Antonella Clerici

Gli usi alternativi del tè: la cura del corpo
7 marzo 2018
Ogni 2 acquisti, Acqua alle Rose regala le salviette Robert’s
10 marzo 2018

E’ genuina. Vera. Sincera. Nonostante gli anni passati davanti alle telecamere, durante i quali ha affrontato  anche diverse fasi della sua non semplice vita privata, Antonella Clerici non ha mai perso la sua spontaneità, il suo essere com’è nella vita anche in tv.

 

tratto da IperSoap Magazine n. 3 marzo 2018 p. 38, di Cloe T. Betti

Per questo durante questa stagione televisiva che la vede di nuovo dietro ai fornelli de “La prova del cuoco” e in prima serata con “Sanremo Young” le è capitato di non riuscire a trattenere le lacrime, nonostante la tv del mezzogiorno non sia un posto in cui piangere o mettere a nudo i propri sentimenti. Eppure la Clerici non ha resistito, prima quando il suo amico Fabrizio Frizzi è arrivato a sorpresa in studio durante “La prova del cuoco”, per annunciare il suo ritorno in video dopo il malore che l’aveva colto nel corso di una puntata de L’eredità. E poi dopo la morte del suo amato cane Oliver, pianto prima via social network e poi in studio. «Sapevo che mi sarei messa a piangere – ha dichiarato in tv - E’ morto il mio Oliver, è stato il mio compagno di vita per 15 anni, ha attraversato anni importanti con me, è stato il mio primo vero figlio. E’ stata molto dura averlo lasciato andare, ma ho dovuto farlo, è un atto d’amore. Era anziano, ha fatto una bellissima vita, e per questo dovrei essere contenta. So che c’è questo ponte dell’arcobaleno: dice una leggenda che i cani molto amati vanno lì e aspettano il padrone quando arriverà. So che mi aspetterà». Per la Clerici “La prova del cuoco” non è solo una trasmissione, ma un pezzo di vita e di famiglia. La conduce da diciotto anni: ha portato Oliver da cucciolo, ha portato la figlia Maelle, avuta dall’ex compagno Eddie Martens, appena nata, ha superato le tempeste durante la separazione dal compagno, e vissuto la serenità anche grazie al nuovo compagno, l’imprenditore Vittorio Garrone. Ripensando agli inizi, a quel debutto 18 anni fa quando la televisione non era ancora infarcita di programmi dedicati al cibo, la Clerici ricorda: «Quest’anno la trasmissione compie 18 anni, diventa maggiorenne, eppure mi sembra ieri quando abbiamo iniziato. Per strada incontro ragazzini che sono cresciuti con me e ora sono ragazzi veri e propri. Mi piace che “La prova del cuoco” sia sempre stato un programma trasversale, amato dai nonni e dai bambini, essendo stato il primo dedicato alla cucina tutti lo riconoscono». In questi anni la conduttrice è stata anche tentata di smettere, in fondo la televisione è un posto dove bisogna sapersi rinnovare, dove a volte bisogna saper abbandonare una strada vecchia per una nuova. «Sono stata tentata di smettere qualche volta – ammette - Vedremo nel prossimo futuro se ci saranno cambiamenti: nella vita bisogna saper cambiare». Di certo non è stato facile per il programma difendersi dall’avvento di centinaia di trasmissioni legate alla cucina: dai dolci allo street food, dai talent alle scuole di cucina, dalle ricette vegane e quelle senza glutine. Da circa dieci anni a questa parte sul piccolo schermo non si fa che spadellare dalla mattina alla sera, la concorrenza è diventata feroce, ma come si è difesa “La Prova del cuoco”? «Rimanendo fedele a se stessa – risponde la Clerici - Noi non facciamo solo ricette, non siamo un talent, il nostro è un modo per intrattenere il pubblico a casa che a mezzogiorno, dovendo preparare il pranzo e pensare alla cena, ha voglia di ricette nuove. Lo facciamo in uno studio colorato e con un clima sorridente». Ma per Antonellina come tutti la chiamano in Rai non c’è solo “La prova del cuoco”. Finalmente dopo anni è riuscita a realizzare il talent che sognava: “Sanremo Young”, una competizione per i millennials che preparava e studiava da circa due anni. « E’ un talent con il marchio Sanremo, infatti va in onda dal teatro Ariston, lo stesso che ospita ogni anno il festival di Sanremo – spiega - E’ dedicato ai millennials, ai ragazzi dal 2000 in poi. Era un paio d’anni che ci pensavo con Gianmarco Mazzi e finalmente siamo riusciti a realizzarlo». I protagonisti sono dodici cantanti, giudicati dal pubblico e da una commissione artistica in teatro. Meccanismo tipico dei talent, che da “The Voice”, a “X Factor”, passando per “Amici” continua a ripetersi in una televisione che vuol vedere scorrere lacrime e sangue in un’eterna competizione
giocata tra chi sogna di diventare cantante. Ma nel cassetto dei sogni della Clerici resta ancora un desiderio: condurre un
talk show di seconda serata. Per il momento non sembra esserci posto in palinsesto.

 

 

Così come non sembra ci sia spazio per un imminente matrimonio con i nuovo compagno, già padre di tre figli. «Niente nozze imminenti, magari lo faremo tra dieci anni. Ma l’idea di una casa insieme c’è – ha confessato la conduttrice - Molto dipenderà dal mio lavoro: il prossimo anno scade il mio contratto con la Rai. Dopo 30 anni di ritmi televisivi da Olimpiade vorrei rallentare, per dare il giusto spazio al mio privato. Potrebbe essere il lavoro di Vittorio che lo porta a Roma, o il mio che mi porta a Milano». Eppure conquistare il quieto vivere familiare non è stato affatto un percorso privo di ostacoli. «Ciascuno riconosce e rispetta il ruolo dell’altro – ha concluso la Clerici - Maelle adora il suo papà e ha lui come punto di riferimento, per lei Vittorio è Vittorio. Così come io non ho la pretesa di rappresentare per i figli del mio compagno una sostituta della madre o una confidente. Poi certo, se mi metto a fantasticare, mi piace immaginare che tra qualche anno, quando tutti saremo a nostro agio con questo nuovo assetto, i suoi figli si sentiranno liberi di confidarsi con me o Maelle di farlo con Vittorio. I figli per noi sono la cosa più importante ed era inevitabile che sentissimo il desiderio di coinvolgerli nel nostro amore. Con Maelle è stato più facile, perché è piccina ed è più normale stia con noi, mentre con i figli di Vittorio, più grandi, ci siamo avvicinati con modalità diverse. È andato tutto bene, il clima è disteso e credo che il merito sia soprattutto della loro mamma».

 

Clicca la freccia qui sotto per scaricare il pdf del magazine