Carmen Consoli

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Cerco di guardare le mie radici, mi guardo intorno e scrivo quello che mi piace e sento, faccio musica perché mi piace. La bussola è il mio cuore, al di là di come è vestita la canzone”.

tratto da IperSoap Magazine n. 6 giugno 2018 p. 36, a cura di Santo Pirrotta

Quello di Carmen Consoli è un manifesto. Lei che ha scelto di tornare a vivere nella sua città, Catania, dove produce olio, si occupa di una casa vacanze (“Aggiusto anche il motore dell’aria condizionata ai turisti inglesi che l’accendono a palla”, ci confessa). “Mio padre era agronomo, faccio l’olio per continuare una delle sue attività - spiega – Lo stesso vale per la gestione della casa vacanze: è una casa di famiglia ristrutturata proprio a questo scopo. Seguire queste attività significa tracciare una continuità con il mio passato, con la mia storia personale e con quella della mia famiglia”. Ma la “cantantessa” canta, eccome. Dopo un tour per portare il suo repertorio nei teatri d’Italia e d’Europa in trio femminile, torna con “Eco di Sirene”, album in versione doppio cd, doppio Lp e digitale: 22 canzoni, arrangiate ed orchestrate da Carmen e suonate insieme alle amiche “sirene” Emilia Belfiore al violino e Claudia Della Gatta al violoncello. Ci presenta il nuovo lavoro avvolta in un vestito verde a fiori, che copre le forme, infila la tracolla intorno alle spalle e comincia a pizzicare la sua immancabile chitarra. Perché Carmen non riesce a parlare del suo nuovo progetto artistico senza unire le parole ai suoni, le dichiarazioni alla melodia. “Porto le mie Sirene dall’esperienza del tour fino ad un album registrato in presa diretta - racconta - Abbiamo registrato un disco in presa diretta su nastro, in analogico, abbiamo detto visto che siamo fuori moda cerchiamo di esserlo totalmente, abbiamo riesumato un macchinone e ci siamo messe a cantare e suonare. C’era un’atmosfera particolare, ci sono delle imprecisioni umane che noi chiamiamo licenze poetiche o musicali ma non potevamo fare altrimenti perché non potevamo intervenire”. La Consoli voleva provare a vedere i suoi pezzi “sotto un’altra luce”. Così “Parole di burro”, “L’ultimo bacio”, “Amore di plastica” e tanti altri brani sono stati messi a confronto “con un’altra mia grande passione: scrivere per orchestre”. Da qui è nata una piccola orchestra da camera: “Siamo partiti con cautela programmando solamente pochi concerti. Alla fine ne abbiamo fatti più di sessanta. Non mi piace parlare di numeri, sono volgari, però è stata una soddisfazione, il pubblico mi incoraggia a sperimentare e mi segue”. Il disco è stato registrato in presa diretta al Forum Village di Roma, uno studio aperto sul finire degli anni Sessanta da Ennio Morricone, Armando Trovajoli e Luis Bacalov, il suono è quello delle chitarre acustiche di Carmen e degli archi, le atmosfere sonore sono graffianti, con distorsioni e aperture punk: “Il rock è qualcosa che destabilizza e possono esserlo anche le canzoni fatte solamente con voce e chitarra”.

Oltre ai suoi grandi successi “Eco di sirene” contiene due inediti: “Uomini topo” e “Tano”. Due brani forti, che trattano argomenti delicati come il femminicidio l’involuzione della nostra società, desiderosa di trasformare le persone in macchine veloci e senza sentimento: “Tano” racconta infatti la condizione della donna tenuta per dovere a “sopportare i masculi”: “Il Tano contemporaneo è quello che non accetta che i tempi siano cambiati, che non può più spadroneggiare, che non è più accettato nemmeno socialmente e allora non si accontenta di tradire la moglie e trattarla come la sua colf prediletta, ma la picchia, magari la uccide e fa lo stesso con i figli. È un Tano in gabbia, ancora più feroce e pericoloso del primo, perché sente la sua inadeguatezza e non l’accetta”. Tra le righe di “Uomini topo” c’è la mancanza di empatia tra le persone e la difficile convivenza e tolleranza tra gli esseri viventi, caratterizzata dal “credo dell’immagine” e dal giudizio veloce quanto la lunghezza di un tweet. Mentre illustra la sua visione del mondo, Carmen si accorge di essere diventata troppo seria, e torna a sfoderare il suo humor tipicamente catanese: “Io vorrei scrivere pezzi pop e radiofonici, ma la mia casa discografica dice che devo fare quella impegnata, sembrare intellettuale. Vi faccio una confessione: io, quando leggo una rivista, guardo solo le figure”. Ma chi la segue da anni e la conosce bene sa che la Consoli è tutt’altro. Così è inevitabile per lei parlare di politica, senza paura di dire per chi vota, senza il timore di mostrarsi senza veli: “Sono profondamente delusa dal Pd, ma ho dovuto turarmi il naso e votarlo, sperando possa tornare ad essere un partito più vicino alle persone e ai lavoratori. Ognuno dice qualcosa che mi piace, ma non le sento tutte insieme dette da uno solo. La politica dovrebbe interessare a tutti, a me piace pensare di occuparmene a mio modo facendo quel che so fare bene. Perché siamo noi a dover cambiare le cose nel nostro piccolo e non solo stare a sperare che il governante di turno capisca quello che noi vogliamo. Io in politica? Non scherziamo, una cosa però la spero, che magari, chissà, il prossimo premier saprà ben interpretare i desideri di una ragazza del sud”.

CARMEN CONSOLI & friends

Carmen Consoli & Friends - Bandabardò, Samuele Bersani, Elisa, Max Gazzè, Marina Rei, Daniele Silvestri e Mario Venuti: sono gli ospiti di Carmen Consoli & Friends, il concerto evento che la cantantessa ha organizzato per l’1 giugno a Villa Bellini (Catania), una festa in musica ma anche l’occasione per sostenere la onlus Namastè, che si occupa di ragazzi con disabilità mentali, e raccogliere fondi per l’acquisizione di una nuova sede. Gli ospiti si esibiranno con una big band di ben 11 musicisti: Massimo Roccaforte e Denis Marino alle chitarre, Antonio Marra alla batteria, Adriano Murania alla viola e - insieme ad Emilia Belfiore - al violino, Claudia della Gatta al violoncello, Marco Siniscalco al basso e contrabbasso, Concetta Sapienza ai fiati, Alessandro Monteduro alle percussioni e Max Dedo alla tromba e chitarra acustica. Ogni ospite suonerà alcune delle sue canzoni più celebri, accompagnato dalla band, per chiudere con un pezzo in duetto con Carmen. Non mancherà un set della cantantessa che guiderà al gran finale.

 

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