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3 Febbraio 2019
Claudio Baglioni
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Non fa una grinza

Non fa una grinza

tratto da IperSoap Magazine n. 2 febbraio  2019 p. 51, a cura di Chiara Zaccarelli

“Per capire quanti anni ha una sequoia bisogna tagliare il tronco e contare gli anelli. Beh, se la sequoia avesse un collo non ce ne sarebbe bisogno”, scriveva qualche anno fa Nora Ephron, in un best seller dal titolo “Il collo mi fa impazzire”. In effetti, come la scrittrice stessa ribadisce con un impagabile senso dell’umorismo, il collo non mente mai. È una tra le zone più fragili del corpo, la cui pelle, sottile e povera di ghiandole sebacee, è fortemente esposta alle aggressioni esterne, nonché messa a dura prova da posture scorrette, per questo tradisce più di tutte l’età. Eppure, non so voi, ma tutte le donne che conosco, fino a quando non vedono comparire le prime, inevitabili rughe, tendono a trascurare il proprio collo, magari dedicano ore e ore (e denaro) alla cura di viso e capelli, ma non si interessano quasi mai di ciò che succede sotto al loro mento. La pelle del collo invece meriterebbe tute le attenzioni che dedichiamo a quella del viso: per farla respirare dobbiamo struccarla delicatamente (del resto sfumiamo il fondotinta anche sul collo no?) e fare uno scrub due volte alla settimana per eliminare le cellule morte e donare luminosità. La crema idratante, che dopo i 40 anni dovrebbe sempre contenere vitamina C e acido ialuronico, per prevenire rilassamento cutaneo e macchie, va sempre applicata anche su collo e decolleté. È fondamentale inoltre l’uso della protezione solare: la pelle del collo, infatti, proprio per la sua natura particolarmente delicata, risente dell’abbronzatura selvaggia ancora di più che quella del viso. Infine, se serve un aiutino, quando la pelle è ancora abbastanza giovane ed elastica, potete ricorrere al laser o a sedute di radiofrequenza che stimolano la fabbricazione di collagene e ridensificano il derma. Molto efficaci anche le micro iniezioni di acido ialuronico, botulino, aminoacidi e vitamine. Consultatevi con il vostro medico estetico per capire quale di queste sostanze sia più adatta alle vostre esigenze.
Infine, se siete di quelle sempre col cellulare in mano, sappiate che esiste il fenomeno del Tech Neck: pare che l’utilizzo smodato di tablet e telefonini stia addirittura modificando la morfologia umana. Trascorrere molte ore al giorno con la testa chinata sul nostro amato smartphone, oltre a causarci gravi problemi di postura , favorisce la comparsa prematura di rughe sul collo.