8 Marzo
8 marzo

8 MARZO

«Può essere l’occasione per riflettere, quella per ricordare e perché no, anche quella per festeggiare.
L’8 Marzo è internazionalmente riconosciuta come la giornata delle donne e ognuna la vive a modo suo.».

tratto da IperSoap Magazine n. 3 marzo 2019 p. 32, a cura di  Lara Venè

 

Perchè una giornata dedicata alle donne?
L’origine della festa della donna è molto controversa. Ci sono varie versioni in merito. La più diffusa è quella che ne collega l’origine con la morte di 129 operaie nel rogo di fabbrica di camicie Cotton o Cottons avvenuto nel 1908 a New York; altre alla violenta repressione poliziesca di una presunta manifestazione sindacale di operaie tessili tenutasi a New York nel 1857. Una leggenda sfatata dagli studi di Tilde Capomazza e Marisa Ombra pubblicati alla fine degli anni ottanta.

 

L’8 Marzo in Italia e la mimosa

Nel nostro paese la Giornata internazionale della donna si tiene per la prima volta soltanto nel 1922. Ma il primo grande momento per le donne in Italia è il 1946 quando per la prima volta va al voto l’89% delle aventi diritto. Ed è da quel momento che nasce anche il simbolo della mimosa: sempre nel 1946, l’U.D.I. (Unione Donne Italiane) cerca un fiore che possa celebrare la prima Festa della donna del dopoguerra. La scelta cade sulla mimosa, una delle poche piante a essere fiorita all’ inizio di marzo e con il vantaggio di essere poco costosa. Così, questo trionfo di colore e di assaggio di primavera oggi si associa immediatamente alla donna e alla sua festa.

Altre versioni ancora riferiscono di scioperi o incidenti avvenuti a Chicago, a Boston o a New York. Tutti episodi che, veri o no che siano,hanno comunque in comune battaglie per i diritti, lavoro, donne. Siamo agli inizi del Novecento in cui, accanto alla consapevolezza della necessità di tutele per le donne, si assiste all’ introduzione di leggi con norme di protezione delle donne lavoratrici, che andranno a mitigare le precedenti forme di pesante sfruttamento del lavoro femminile, caratteristiche di tutto l’ottocento.

donne

 

Il Womans’ Day
La prima e ufficiale giornata della donna viene celebrata il 23 febbraio 1909 negli States. Verso la fine dell’anno, il 22 novembre, a New York incomincia un grande sciopero di ventimila camiciaie, che durerà fino al 15 febbraio del 1910. E la domenica successiva, domenica 27 febbraio, alla Carnegie Hall, tremila donne celebrano il Woman’s Day. Il giorno dopo il Woman’s Day tenuto a New York, diventa la manifestazione che unisce le rivendicazioni sindacali a quelle politiche relative al riconoscimento del diritto di voto femminile.

E la Conferenza di Copenaghen
Il 26 e 27 agosto dello stesso anno, le delegate socialiste americane, forti dell’ormai consolidata manifestazione della giornata della donna, propongono alla seconda Conferenza internazionale delle donne socialiste, tenutasi nella Folkets Hus (Casa del popolo) di Copenaghen (due giorni prima dell’apertura dell’VIII Congresso dell’Internazionale socialista) di istituire una comune giornata dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne. Da quel momento in vari paesi, seppur non nello stesso giorno, si comincia a celebrare la giornata della donna. Le celebrazioni non si tengono tutti gli anni e non in tutti i paesi, ma è un primo passo. Con lo scoppio della prima guerra mondiale poi, vengono interrotte.

E oggi?
Negli anni più recenti, e comunque circa cinquant’anni fa, il 16 dicembre 1977, con la risoluzione 32/142 l’assemblea Generale della Nazioni Unite propone ad ogni paese, nel rispetto delle tradizioni storiche e dei costumi locali, di dichiarare un giorno all’anno “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale”. L’8 marzo, che già veniva festeggiato in diversi paesi, viene scelta come la data ufficiale da molte nazioni. Ogni periodo storico ha avuto la “sua” festa della donna. Intrisa delle rivendicazioni del tempo. Con i suoi simboli, le sue icone e le  sue speranze. Da qualche anno a questa parte l’8 marzo è l’occasione per tutti, in particolare le istituzioni, per riflettere sulla condizione femminile e fare il punto su come e a che prezzo le donne partecipino alla vita sociale e civile del loro paese, cosi come richiesto dalla risoluzione Onu. Ma diventa anche il momento per guardare oltre i nostri confini, alle donne lontane, quelle con meno diritti e più bisogni.

 

donne in carriera

 

La Festa e il Tempo
Anche se in molte si impongono di non festeggiare la giornata a loro dedicata perchè che la festeggio a fare, mi alzo e lavoro tutto il giorno come tutti gli altri maledetti giorni, l’8 marzo può essere vissuto come una pausa, un momento per fermarsi, riflettere, riprendere le forze e dedicarsi attenzione. Perchè dobbiamo essere chiari: va bene la mimosa, il mazzo di fiori, la rosa rossa per i più audaci e, volendo esagerare, pure il gioiello. Ma sapete qual’è il regalo più prezioso che si possa fare alle donne di oggi? Il Tempo. E, più precisamente, il tempo per Sé. Perchè ogni donna ha una famiglia, dei figli o dei genitori da accudire e, anche se non è madre, porta sulle spalle il peso della cura, delle casa, degli affetti da gestire e gli impegni da incastrare. Una corsa quotidiana e spesso un gran senso di inadeguatezza. Allora vada per la pizza con le amiche, il caffè e la chiacchierata terapeutica. Godiamoci i fiori che ci regaleranno e con il loro profumo proviamo a ritrovare l’umanità perduta della vita quotidiana. E ritagliarci il nostro otto marzo più spesso di una volta all’anno.

 


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