Milly Carlucci
milly carlucci_cover

Milly Carlucci

 

“Balla” ormai da quattordici edizioni, senza mai perdere un colpo e senza mai stancarsi: Milly Carlucci, conduttrice di “Ballando con le stelle”, in onda il sabato sera su Raiuno, ogni anno si rimbocca le maniche e ricomincia a cercare ballerini nuovi, personaggi disposti a mettersi in gioco, ma anche a mostrare un lato di sé che il pubblico ancora non conosce.

 

tratto da IperSoap Magazine n. 5 maggio 2019 p. 39, a cura di  Cloe D. Betti

 

 

Da ex sportiva, la Carlucci conosce bene il valore della fatica e il coraggio della gara, ma da donna di spettacolo rispetta anche le regole di una tv che ha bisogno di coppie disposte a rischiare e a vincere le proprie paure. Negli anni ha portato in pista tanti volti, famosi e meno famosi, ma a dirigere le danze è sempre rimasta lei: la regina del sabato sera di Raiuno che ha accettato di fare da madrina a questo numero di Ipersoap Magazine – che festeggia il quinto compleanno della vostra rivista – con un impegno concreto a favore dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma. Una scelta meditata, non buttata lì per caso. Perché la Carlucci non lascia nulla al caso, severa nel lavoro e attenta alle cose importanti della vita.

 

Ballando con le stelle è alla 14esima edizione, è sempre più difficile comporre il cast?

Indubbiamente si, tanto più che ci siamo dati la regola di non prendere chi ha già fatto dei reality. Venire a Ballando è un anche un modo per raccontare se stessi, se lo si è già fatto in tv, non c’è più curiosità ed interesse. Però ogni anno capita che qualcuno che non aveva mai potuto accettare per un motivo o per l’altro ci dia la sua disponibilità.

 

 

Cosa cerca nei suoi concorrenti, cosa la convince a sceglierli?

È un casting che dura tutti gli anni ed è la conseguenza di quello dell’anno precedente, cerchiamo più possibile di non ripeterci e di ,offrire al pubblico un ventaglio di eroi. Ognuno può scegliere il suo. Fondamentale, oltre alla voglia di cimentarsi in uno sport affascinante e meraviglioso, ma anche molto faticoso, la disponibilità a raccontare un po’ di sé.

 

Per molti di loro la danza è stato un insegnamento di vita?

Lo è per tutti noi. Ogni giorno. Girando l’Italia con Ballando on the  road vedo persone e ascolto storie pazzesche. Dove la danza è un mezzo per stare insieme, divertirsi, superare le proprie paure a qualche volta anche sopravvivere. E poi insegna a tutti il valore della disciplina e del lavoro. Senza applicazione puoi avere il talento che vuoi, ma non vai da nessuna parte. E non parlo di diventare campioni di ballo, ma di poter riuscire a fare il meglio che si può. Quella è la vera vittoria sia per i Vip che per la gente comune.

 

Si sono formate anche tante “coppie” nel corso di questi anni, se lo aspettava?

Ballare è una cosa molto intima. Si respira insieme. Perciò può capitare ed è capitato. Ma si può ballare anche semplicemente essendo amici e complici. Certo il ballo alla fine ha varie anime, anche quella del corteggiamento e della rappresentazione dei sentimenti.

 

C’è un’edizione di Ballando con le stelle che le è rimasta nel cuore e perché? 

Ballando è come un figlio, non riesco a fare distinzioni. Nella mia mente è come se fosse un’unica lunga appassionante edizione. Certo la prima fu una grande sorpresa, confermata poi alla seconda con gradimento straordinario. Poi la quinta, quella con Emanuele Filiberto fece grande scalpore, ma quella che ho più nel cuore è sempre l’ultima. Perché è quella che assomiglia di più a quello che sono oggi. La scorsa edizione è stata entusiasmante con tanto spettacolo tante storie meravigliose che sono state raccontate: da Cesare Bocci a Nathalie Guetta, da Gessica Notaro alla same sex dance con Giovanni Ciacci e Raimondo Todaro.

 

 

Qual è il segreto per mantenersi sempre in forma?

Non c’è nessun segreto, mangiare sano e fare un po’ di sport aiuta. E poi cercare di essere sereni e fare le cose che ci piacciono. Ma questo non sempre è facile.

 

 Lei è sempre stata una sportiva. Quali sono i valori che lo sport le ha trasmesso? 

Che non c’è nessun limite, si può sempre migliorare. Dove non arriva il fisico arrivano la testa e il cuore. E poi il rispetto di tutti. Il valore della vittoria e anche quello della sconfitta. che talvolta è una caduta necessaria per poi spiccare nuovamente il volo.

 

Bellezza e cibo sono davvero legati, o crede che oggi ci ci sia un’eccessiva attenzione a quel che si mangia? 

Credo che sia giusto essere attenti e curare il proprio corpo. Non è solo un fatto di bellezza, ma di salute e qualità della vita. Certo non bisogna diventare schiavi e maniaci delle abitudini, ma stare attenti e informarsi è un buon modo per volersi bene.

 

Quando rivede la Milly degli inizi carriera cosa le viene in mente? 

Che ne è passato di tempo…E pure troppo in fretta. Sono contenta sono riuscita a fare quello che desideravo e sognavo. Ho avuto buoni maestri e buona volontà e ora lavorare come capo squadra mi dà tanta soddisfazione e responsabilità.

 

Cosa le fa paura?

Il dolore e la perdita delle persone care sono le cose che fanno più male.

 

0 0 vota
Article Rating
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti