Vasco Rossi
Vasco Rossi

VASCO ROSSI

Non ha bisogno di presentazioni Vasco Rossi. Perché nessuno in Italia può
vantare i suoi numeri e un un rapporto con i fan così stretto…

tratto da IperSoap Magazine n. 6 giugno 2019 p. 40, a cura di  Santo Pirrotta

 

Dagli anni della formazione nelle radio private, del suo primo album del 78, “Ma cosa vuoi che sia una canzone”, al primo grande successo, “Vado al massimo” del 1982, alle due partecipazioni a Sanremo (anche con “Vita spericolata”), passando per “Liberi Liberi”, “Fronte del palco”, “Gli spari sopra”, “Rewind”, “Stupido hotel” e chi più ne ha più ne metta: Vasco ha venduto venti milioni di album ed è seguito ormai dalla terza e quarta generazione di fan. Canzoni come “Albachiara”, “Tofy”, “Siamo solo noi”, “Sally” hanno fatto di lui un eroe. Il suo pubblico sa di poter contare su un rapporto fondato sul rispetto reciproco: “Sono gli incontri ravvicinati con voi che mi trasmettono il senso di quello che faccio. Vi ringrazio per l’affetto e l’entusiasmo”.

 

vasco rossi

 

Ora il rocker di Zocca è pronto a battere se stesso. Di nuovo. Vasco torna negli stadi con il “Vasco Non Stop Live 2019”, che ha già venduto oltre 330 mila biglietti: è la prima volta in assoluta che un artista si esibisce per 6 concerti a San Siro (1, 2, 6, 7, 11 e 12 giugno). il più lungo soggiorno rock della storia in uno stadio: “Occuperemo lo stadio per una quindicina di giorni”, dice orgoglioso Vasco che detiene anche il primato di 4 sold out consecutivi nel 2011 e altrettanti nel 2014. E con la sfida di quest’anno saliranno a 29 volte a San Siro, in 29 anni. “C.S.D.B ci siamo di brutto. Dopo un confronto vivace durato sei mesi… La scaletta è fatta. Il dado è tratto. Chi è dentro è dentro chi è fuori è fuori. Stiamo lavorando alla successione dei pezzi e alla rivisitazione in chiave punk rock delle ‘chicchÈ del passato remoto! Le ballate saranno altre da quelle dello scorso anno. La scaletta è perfetta! A giugno sentirete che bomba”, ha annunciato su Facebook. E se un anno fa si riallacciava il discorso post Modena Park con la domanda “Cosa succede in città?”, l’incipit del 2019, al passo con i tempi che mutano, è più diretto e complice, con le parole del brano “Qui si fa la storia”. E allora via la disperazione, dentro la voglia di musica e di stare insieme. Poi ci saranno “La Verità”, “Mi si escludeva” e alcuni interessanti ripescaggi di brani dai testi ancora d’attualità, rivisitati in chiave punk rock come “Ti taglio la gola” e “Portatemi Dio”, capolavoro degli anni ‘80 che manca da tantissimi anni. In tutto circa 30 brani, per due ore e mezza di spettacolo rock. Sul fronte della band, come ha anticipato Vasco, “confermato Il Gallo al basso (Claudio Golinelli, che circa un anno fa era stato fermato da un malore durante le prove del tour 2018) che si alternerà sul palco con il “Torre” Andrea Torresani, musicista di sostanza che già abbiamo ammirato lo scorso anno. Per il resto tutti confermati”. Quindi ci saranno anche “il capo orchestra” Vince Pastano, la polistrumentista Beatrice Antolini, Alberto Rocchetti alle tastiere, Frank Nemola per tromba, cori e sequenze, Matt Laug alla batteria e Stef Burns alla chitarra.

Ai concerti milanesi si aggiungono i due alla Fiera di Cagliari il 18 e 19 giugno: “In Sardegna si preparano le navi. Sbarcheremo con una produzione gigantesca, quella studiata per gli stadi. Praticamente osiamo là dove le grandi produzioni internazionali non vanno”, annuncia sempre sui social e sul suo sito ufficiale, con tre disegni di una nave, “Excelsior”, che riportano sulla fiancata il volto del rocker e la scritta “Vasco Non stop live 019”.

 

vasco rossi

 

A novembre, preceduto come sempre quando c’è di mezzo lui da illazioni sui social e “fake news”, soprattutto riguardanti il titolo, è arrivato il nuovo singolo “La verità”. Una provocazione già nel titolo fatta di metafore esagerate e realtà forzata, calzanti al clima di “totale confusione e di isteria di questi tempi”. Grande osservatore della società e dei suoi cambiamenti, il suo sguardo è disincantato e fortemente ironico e feroce: “È difficile in questo periodo da trovare perché ci sono troppe verità false, troppe menzogne raccontate come verità, ci sono le fake news. Insomma, è un periodo veramente molto confuso, quindi la verità é sempre più difficile da individuare”. La voce è sempre roca, pastosa, tornata però a nuova forza, con rock più “morbido”. Il brano è stato scritto con Roberto Casini (il batterista della prima band ufficiale che poi Vasco battezzò Steve Rogers band) già complice di canzoni come “Va bene, va bene così”, “Gabri” e dei più recenti “Eh, già” e “Sono innocente”, con gli arrangiamenti di Celso Valli, che da decenni collabora con il Komandante. La canzone è accompagnata da un ‘irid video’, realizzato da Pepsy Romanoff, che ha puntato tutto sull’occhio di Vasco: un primo piano della sua iride in movimento seguirà le note del brano. “Doveva essere un Lyrics video – ha spiegato Vasco sui social – le parole protagoniste, senza la mia partecipazione. Poi Pepsy mi ha fatto vedere una foto e mi ha convinto a metterci l’occhio ed è diventato l’Irid video il Primo!”. Tutto puntato sugli occhi, che osservano, ascoltano, sentono, toccano e parlano.

 

0 0 vota
Article Rating
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti