Francesco Renga
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Francesco Renga

 

Le rughe solcano il viso coperto dai gradi riccioli, il sorriso è sempre disarmante. Francesco Renga è un ragazzone di 50 anni, sempre bello, più consapevole. Come il nuovo album di inediti, “L’altra metà”, uscito
a due mesi dalla partecipazione a Sanremo con “Aspetto che torni”.

 

tratto da IperSoap Magazine n. 7 luglio 2019 p. 84, a cura di  Cloe D. Betti

 

Un disco caratterizzato dalla ricerca di un linguaggio nuovo, più contemporaneo. Per questo Francesco ha chiamato a raccolta molti giovani autori: da Ultimo a Gazzelle, da Paolo Antonacci ad Antonio Di Martino: “Ci sono sentori di un cambiamento velocissimo. Per uno come me che usa le canzoni per raccontarsi e rimanere connesso con il mondo e non rimanere un disadattato inadeguato all’esistenza, era necessario trovare un linguaggio che mi tenesse in contatto con la gente”.

 

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D’altronde nella sua carriera, oltre 35 anni, ha sempre amato sperimentare. Dopo aver debuttato come frontman di uno dei più influenti gruppi rock degli anni ‘90, i Timoria, ha proseguito negli anni 2000 intraprendendo un percorso da solista. Colleziona singoli di grande successo, da “Raccontami” (premio della critica a Sanremo 2001) a “La tua bellezza” (brano presentato a Sanremo 2012) e “Angelo” (brano vincitore del Festival di Sanremo 2005), passando attraverso alcune delle sue più belle pagine in musica: “Ci sarai”, “Cambio direzione”, “Tracce di te” e “Favole”. Oggi il cantautore bresciano ha trovato il suo spazio “nella consapevolezza che la musica è cambiata”. Un nuovo capitolo: “Ho lavorato molto sulla mia scrittura e su quella condivisa con gli artisti coinvolti in questo album – prosegue – per trovare un linguaggio nuovo ma che fosse molto mio, senza scimmiottare niente e coerente con quello che sono. Avevo bisogno di trovare un nuovo spazio e di poter far capire le mie canzoni anche ai coetanei dei miei figli che sono i quindicenni. Forse questa sarà la volta buona per sentire la mia musica uscire dalle loro cuffie quando li porto a scuola al mattino”.
Renga ha pensato spesso ai suoi due figli, Jolanda di 15 anni e Leonardo di 12 avuti da Ambra Angiolini, per questo nuovo lavoro: “Ai miei figli cerco sempre di far vivere il mondo vero che è quello dei pomeriggi in bicicletta nel parco. Ho voluto trovare una chiave di lettura per raccontare il presente, con leggerezza e con un po’ di fiducia in quello che potrebbe essere il futuro. Le loro orecchie mi sono servite anche per fare delle scelte. Se mi dicevano ‘papà, che cagata’, allora andava abbandonato subito il progetto. Ma credo che il disco gli piaccia e forse, per la prima volta, lo ascolteranno. Avrò l’onore di sentirlo nelle loro cuffie”. Con Ultimo, ad esempio, la collaborazione per “L’odore del caffè” è nata grazie alla primogenita Jolanda, fan del cantautore romano: “Gli ho chiesto una canzone perché piace a Jolanda. Me ne ha mandata una bellissima, ma ovviamente non sarei stato credibile alla mia età cantandola così come era. Quindi l’ho adattata a me”.
Un nuovo percorso anche vocale è frutto anche della “pausa” con il progetto live condiviso assieme a Nek e Max Pezzali di qualche tempo fa: “sono forse alla mia quarta era vocale. Sono felice di un album al quale ho cominciato a pensare ormai qualche anno fa perché anche se per ‘Tempo reale’ (l’album precedente, ndr) non ho scritto una nota, in realtà avevo una trentina di canzoni pronte. Semplicemente mi ero accorto che il mio modo di scrivere non era piu’ adatto alla rivoluzione musicale che si stava sviluppando attorno a me. Se oggi mettiamo a confronto la mia ‘Angelo’ con un pezzo di Coez, per citarne uno, ti accorgi che parliamo proprio di mondi diversi. La naturalezza con cui ho scritto ‘Finire anche noi’ sarebbe stata per me impensabile fino a qualche anno fa”.
Per Francesco è sempre molto difficile raccontare un album: “È come cercare di raccontare qualcosa che è successo nonostante te, a tua insaputa. E non è semplice descrivere quello che in maniera inconsapevole, quasi misteriosamente, ha preso forma, quel qualcosa che avevi bisogno di dire. Ancora non ne conosci le motivazioni, lo stesso linguaggio ti suona a tratti estraneo, perché frutto di un’urgenza che nemmeno sapevi di avere. Ti ritrovi così a dover parlare di cose che sono uscite dalla tua bocca prima ancora che decidessi di aprirla, prima che te ne rendessi conto, improvvisamente, come un urlo che non puoi controllare. Cose tue, che si muovevano dentro di te. Hai cercato di negarle, di nasconderle, ancora forse non hai nemmeno cercato di comprenderle… ma eccole lì: improvvisamente e inaspettatamente alla mercé di tutti. E tu che le credevi protette nella tua fortezza che pensavi inespugnabile. Ma questa è la fortuna dell’artista”.

 

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Così è arrivato “L’altra metà”, ovvero l’altra metà della sua vita, della sua storia, della sua musica: “Ho cominciato a fare dischi, cantare suonare, scrivere e raccontarmi con la musica, le parole, la voce… quando tutto era un’altra cosa. Non solo la musica, le canzoni… il mio lavoro, il mio Paese…. e soprattutto la cosa più importante, per ognuno di noi… la vita. E se la mia vita adesso è altro, è cambiata, le mie canzoni non possono che essere diverse, cambiate a loro volta”.                                                                                             È una sorta di ripartenza. “Questo album è frutto di oltre 35 anni di lavoro – conclude – di ricerca, di passione, d’amore, di vita spesa a cercare di raccontare e raccontarmi attraverso la musica e le parole… attraverso la mia voce. Attraverso lo sguardo di un uomo di 50 anni”.

IL TOUR NEI TEATRI

Dall’11 ottobre Francesco Renga sarà protagonista sui palchi dei più prestigiosi teatri italiani. Queste le date del tour, prodotto e organizzato da Friends & Partner:
11 ottobre – MILANO – Teatro degli Arcimboldi
12 ottobre – MILANO – Teatro degli Arcimboldi
14 ottobre – CREMONA – Teatro Ponchielli
15 ottobre – FIRENZE – Teatro Verdi
16 ottobre – FIRENZE – Teatro Verdi
23 ottobre – BERGAMO – Teatro Creberg
24 ottobre – BERGAMO – Teatro Creberg
31 ottobre – MONTECATINI (PT) – Teatro Verdi
3 novembre – ROMA – Auditorium Parco della Musica
4 novembre – ROMA – Auditorium Parco della Musica
5 novembre – CESENA – Nuovo Teatro Carisport
12 novembre – GENOVA – Teatro Carlo Felice
15 novembre – ATENA LUCANA (SA) – Gran Teatro Paladianflex
16 novembre – AVELLINO – Teatro Carlo Gesualdo
18 novembre – NAPOLI – Teatro Augusteo
19 novembre – NAPOLI – Teatro Augusteo
21 novembre – BARI – Teatro Team
22 novembre – BARI – Teatro Team
23 novembre – CROTONE – Pala Milone
1 dicembre – LUGANO – Pala Congressi
5 dicembre – VARESE – Teatro Openjobmetis
7 dicembre – TRIESTE – Teatro Rossetti
10 dicembre – BOLOGNA – Europauditorium
12 dicembre – TORINO – Teatro Colosseo
13 dicembre – TORINO – Teatro Colosseo
14 dicembre – PARMA – Teatro Regio
17 dicembre – BOLOGNA – Europauditorium

 

 

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