Los Angeles
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Los Angeles

Il sogno, quello americano. Il viaggio, per eccellenza. La città degli angeli, in verità per niente angelica, da sempre ha un posto d’onore nell’ immaginario turistico.
In effetti è uno di quei viaggi da fare almeno una volta nella vita.

 

tratto da IperSoap Magazine n. 7 luglio 2019 p. 60, a cura di  Virginia Torriani

 

Il volo è lungo ed economicamente impegnativo. L’unica tratta diretta dall’Italia, ad oggi, è da Roma Fiumicino. Risparmiare sul biglietto e fare scalo? Valutate seriamente costi-benefici. Io ho ignorato i saggi consigli di mia madre e ho deciso di fare scalo. A New York. Idea pessima: sbrigare tutte le pratiche doganali al terminal 1 dell’aeroporto JFK per reimbarcarsi – con annesso controllo di sicurezza – al terminal 4 è stata una corsa contro il tempo. Per fortuna i newyorkesi vanno veloce e nessuno saprà capirvi meglio di loro mentre vi fate largo tra la folla, carta di imbarco alla mano, dichiarando l’urgenza della vostra “flight connection”. Una volta a bordo sappiate che sconterete le 9 ore di volo transcontinentale e le 6 di fuso su una tratta interna – stile Ryan Air, per capirci – della durata di ben altre 6 ore e 20 minuti. Morale: se proprio optate per uno scalo per lo meno che sia in Europa. Una delle cose da fare prima di partire è prenotare un’auto a noleggio: le distanze sono immense, il traffico intensissimo, muoversi con i mezzi pubblici rischia di essere un’impresa (piuttosto affidatevi a Uber) e poi: “Nobody walks in L.A.”, nessuno cammina a Los Angeles! Guidare un’auto in California fa parte del folklore: ricordo perfettamente il momento del ritiro della mia jeep – scintillante, enorme, bellissima – del primo impatto con il cambio automatico – basta prenderci il piede e non ne potrete più fare a meno – e di come ho iniziato a sfrecciare – mica tanto, anzi obbligatorio rispettare il limite – sulle freeway a sei corsie, attraversando di notte Downtown e i suoi grattacieli illuminati.

 

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Scegliete una buona guida e costruitevi un itinerario in base a ciò che volete visitare cercando di ottimizzare i tempi. Certamente è d’obbligo una tappa sulla collina dove si trova la scritta Hollywood e una visita all’omonimo quartiere. Di giorno è esattamente come ci si aspetta: il Chinese Theatre, il Dolby, la Walk of Fame con le stelle dei divi del cinema e i sosia in carne ed ossa con cui scattare una foto… La sera – mettiamola così – vi ricorderà il set di Pretty Woman! I set e i retroscena dell’industria cinematografica si possono vedere nei parchi a tema degli Studios: prenotate online per evitare code.

Girovagate tra le vie di Downtown Los Angeles, dell’Art e del Fashion Districts per poi svoltare, proprio lì vicino, in un angolo di Messico: El Pueblo. Il panorama migliore si gode dal Griffith Observatory, situato all’interno del più grande parco pubblico della città: bello fermarsi per un pic nic. Per gli amanti dell’arte doverosa una visita al Getty Center, dove è possibile ammirare capolavori di Van Gogh, Tiziano, Monet, Van Dyck e molti altri. Beverly Hills, Rodeo Drive, Bel Air meritano un veloce passaggio. Per i fan più sfegatati vengono organizzati tour di vip watching: per pochi dollari si può salire su un autobus da cui una guida vi mostrerà le cancellate che celano le ville di star e celebrity.

 

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Personalmente ho concentrato tutte le speranze di un avvistamento vip su Malibu – ho scoperto che si pronuncia senza accento – , la spiaggia che costeggia la Pacific Highway, a nord ovest della città, quella con le case che affacciano direttamente in spiaggia.
Non ho incontrato attori, ma ho avuto la fortuna di visitare una di quelle residenze per via di un piccolo sfortunato incidente. Il mare della California è oceano quindi come tale freddo e mosso. Le spiagge sono a tutti gli effetti uno spettacolo, ma farsi un bagno potrebbe non essere un’esperienza rilassante.
Nello specifico di Malibu la risacca delle onde scava una profonda fossa così in un passo si passa dall’acqua alle ginocchia a fin sopra la testa.
È quanto mi è successo, con buona pace dei miei nuovissimi occhiali da sole Marc Jacob (comprati al Citadel Outlets, uno dei più grandi centri commerciali dove è possibile fare acquisti ad ottimi prezzi fuori città – sì, se amate lo shopping DOVETE andarci!). Da disavventura ad avventura: sono stata invitata dal proprietario della casa di fronte a rifocillarmi al suo party.. Quando si dichiarano le proprie origini italiane si aprono parecchie porte! Altri “da vedere”: Santa Monica e il suo pontile con le giostre, la passeggiata di Venice Beach, i parchi per skatebord, gli artisti di strada, i surfisti, le torrette dei baywatcher.. Sulla costa respirerete quel senso di libertà, di possibilità, di sogno che solo questa città riesce a regalare: assicuratevi di portarne a casa con voi almeno un po’!

 

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