Ultimo
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Ultimo

 

“Benvenuti nella favola”, è una delle poche  frasi che
sussurra al suo pubblico durante i concerti, una delle poche
concessioni, perché “non so’ bono a parlare, mi incarto”.

 

tratto da IperSoap Magazine n. 10 ottobre 2019 p. 38, a cura di  Santo Pirrotta

 

 

 

Ma Ultimo non ha bisogno di parole, sono i numeri che parlano per lui. È il fenomeno musicale del momento: il più giovane artista (ha 23 anni, ndr) italiano di sempre ad esibirsi nelle grandi arene italiane. È reduce da una tournée interamente sold out in 19 palazzetti italiani, che si è chiusa – appunto – con “La Favola”, speciale data evento il 4 luglio all’Olimpico di Roma e nel frattempo si prepara a tornare live nell’estate 2020 con il suo nuovo tour negli stadi. Dopo i dischi di platino, la vittoria a Sanremo Giovani 2018 e il secondo posto (con polemica, ndr) nell’ultimo Festival con “I tuoi particolari”, il cantautore romano – all’anagrafe Niccolò Moriconi di San Basilio, periferia difficile della capitale – ha pubblicato un album, “Colpa delle favole”, per fare i conti con il “lato oscuro di una fiaba pop”. Portando per la prima volta l’attenzione davvero su se stesso, sulle insicurezze provate nella vita di tutti i giorni, specie dopo quella che definisce “l’onda mediatica che ho subito”.
“Non parlo di successo da ‘sboronÈ, ma cerco di guardare l’altra faccia – spiega – perché non è tutto come si pensa e come pensavo
io stesso. In generale è un disco sulle disillusioni. Di carattere sono molto nostalgico: quando dico che voglio lo stupore che c’era prima, lo dico dell’amore, ma è anche una metafora della mia vita”.

 

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Ultimo non manda certo a dire e il suo carattere lo ha tirato fuori durante l’ultimo Sanremo quando, vincitore al televoto, si è visto sorpassare da Mahmood per l’intervento della giuria d’onore, e di questo si era lamentato scontrandosi con i giornalisti della sala stampa: “Mi hanno dato del coatto, fascista, omofobo, ma la verità è che non sono niente di tutto questo. Io di politica non ne so, e le generalizzazioni, come le strumentalizzazioni, mi amareggiano. Ho agito d’istinto, ed esprimersi d’istinto è pericoloso. Ma è il mio carattere: schietto, incontrollabile. Sto lavorando per migliorare. Non ho chiesto scusa perché ho pensato che facendolo sarei tornato a far parlare di me ma non della mia musica”.
Se prima Ultimo nelle sue canzoni parlava di quello che non aveva, adesso si concentra su quello che credeva di avere ma che non ha: “C’è un simile sgomento”. Il cantautore si mette continuamente in discussione: “A un certo punto mi ero bloccato, mi sembrava di scrivere sempre la stessa canzone. Ma poi ho capito che questo è il mio modo di rifugiarmi, la mia identità: non sono io che facci le canzoni, sono loro che fanno me”. Le canzoni sono anche tappe biografiche, come “Piccola stella”, la sua prima canzone, scritta a 14 anni: “Si sente che non c’entra con le altre, ma se non la pubblicavo ora, quando? Non mi frega dei giudizi, la musica non si può giudicare”.
Già, la musica, che per lui è una sorta di rifugio: “Ci sono stati dei periodi in cui ho sentito necessità di rinchiudermi nella musica. Mi sento incredibilmente fortunato, ma c’è da capire il tipo di pressioni che posso sentire, io che fino a un anno fa cantavo ai pub di San Lorenzo nella pre-serata: è una cosa bella che ti destabilizza, mi sento sdoppiato. Mi viene da citare Jim Carrey che dice di voler augurare a tutti quanti successo e ricchezza, per far capire loro che non sono la risposta ai problemi. So bene che è una giostra che non dura all’infinito, non dipende solo da quanto mi possa impegnare, ma ne vale la pena: alla fine vince chi fa se stesso”. Ma è altrettanto sicuro che il “pubblico non è scemo, lo vede se un cantante indossa sentimenti che non sono suoi: serve sempre autenticità e coerenza”.
Come il l nome d’arte che si è scelto: Ultimo. “È successo in un bar di San Basilio, la borgata romana da cui vengo. Con un gruppo di amici ci eravamo chiamati Les Misérables, dal romanzo di Victor Hugo. Al singolare suonava brutto, ‘miserabilÈ, così è venuto da sé Ultimo: che ce l’ha con tutti, ma non ce l’ha con nessuno, perché in fondo ce l’ha solo con sé stesso”.

 

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CHI È ULTIMO
Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, classe 1996, è nato a Roma. Determinato e pieno di sogni, a 8 anni inizia a studiare al conservatorio di Santa Cecilia a Roma e da quel momento non ha mai abbandonato la passione per la musica. Niccolò ha scritto le sue prime canzoni a 14 anni, elaborando con il tempo uno stile molto personale che combina cantautorato italiano e hip hop. Nel 2016 vince il contest più importante per gruppi e solisti emergenti di musica hip hop italiana promosso da Honiro, iniziando così una collaborazione con l’etichetta, e a marzo 2017 pubblica il singolo d’esordio “Chiave”. A maggio apre il concerto di Fabrizio Moro al Palazzo dello Sport di Roma, mentre a settembre si esibisce al Macro – Museo di Arte Contemporanea di Roma – durante l’Honiro Label Party. A ottobre 2017 debutta con l’album d’esordio “Pianeti” (disco di platino) e l’omonimo singolo ottiene la doppia certificazione platino. Il 9 febbraio 2018 è uscito il nuovo progetto discografico intitolato “Peter Pan” (Honiro, distribuzione Believe) certificato triplo disco di platino, che ha esordito ai vertici della classifica ufficiale FIMI/Gfk e, ad oggi, è ancora l’album più venduto fra gli artisti che hanno partecipato alla 68° edizione del Festival di Sanremo. Il disco contiene “Il Ballo delle incertezze”, brano vincitore della sezione Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2018, certificato triplo platino, che ha superato 50,6 milioni di visualizzazioni su YouTube. Dallo stesso album sono estratti i brani “Poesia senza veli”, certificato doppio platino, e “Cascare nei tuoi occhi”, certificato doppio platino. A maggio 2018 parte il Peter Pan tour che lo vede esibirsi nei principali club italiani a cui sono seguite 3 date speciali nei palazzetti di Roma (1 e 2 novembre) e Milano (4 novembre) tutte sold out. Il 14 dicembre 2018 è uscito il singolo “Ti dedico il silenzio” già certificato disco di platino. A febbraio 2019 partecipa alla 69° edizione del Festival di Sanremo con il brano “I tuoi particolari” (triplo disco di platino) disponibile dal 6 febbraio, che anticipa l’album “Colpa delle favole”, uscito il 5 aprile e già certificato doppio disco di platino, che debutta alla posizione #1 della classifica ufficiale FIMI/Gfk dei dischi più venduti in Italia, mantenendo la posizione per cinque settimane consecutive. Il 27 aprile è iniziato il “Colpa delle favole tour”, tournée interamente sold out in 19 palazzetti italiani, che si è chiusa con “La Favola”, speciale data evento il 4 luglio 2019 all’Olimpico di Roma.

 

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CALENDARIO DATE STADI:
Sabato 6 giugno 2020 Firenze Stadio Artemio Franchi
Sabato 13 giugno 2020 Napoli Stadio San Paolo
Venerdì 19 giugno 2020 Milano Stadio San Siro
Venerdì 26 giugno 2020 Modena Stadio Alberto Braglia
Sabato 4 luglio 2020 Pescara Stadio Adriatico Giovanni Cornacchia
Sabato 11 luglio 2020 Bari Stadio San Nicola
Mercoledì 15 luglio 2020 Messina Stadio San Filippo
Domenica 19 luglio 2020 Roma Circo Massimo

 

 

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