Ce l'ho... Mi manca!
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Ce l’ho… Mi manca!

Chi colleziona di più? Maschi o femmine
Perchè?
Hanno rappresentato l’hobby e il passatempo di generazioni di italiani.
Per molti sono state un premio:
un bel voto preso a scuola, il successo di una interrogazione. Chi non ha in
mente quell’odore irresistibile di colla e la frizzante curiosità nello scartare
un pacchetto nella speranza di trovare le figurine mancanti?

 

tratto da IperSoap Magazine n. 12 dicembre 2019 p. 34, a cura di  Lara Venè

 

 

 

E poi attaccarle o metterle da parte per il rito del ce l’ho, ce l’ho, mi manca! I più rigorosi le dividevano anche in base al loro stato di conservazione.
La collezione di figurine è stato un fenomeno sociale che, nonostante l’avvento di altri passatempi legati alla tecnologia, continua a resistere, seppur con proporzioni diverse rispetto agli anni d’oro. All’inizio, quando cominciarono a diffondersi in Europa e in Italia, erano cartonate. Siamo agli inizi degli anni Sessanta, quelli del boom economico, del paese che cresce e dove nasce o si rafforza l’imprenditoria nazionale e, tra questa anche quella dell’editoria. A Torino, nel 1959, si sviluppa la Sidam, la maggiore società italiana editrice distributrice di figurine col sistema a dispenser. Agli inizi degli anni Sessanta la Sidam produce la serie “Il ciclismo” :cento figurine con album; “Gli Stati del mondo”, “Le Armi”, “Meraviglie del mondo”, “Il calcio italiano 1959/60” e “Il calcio italiano 1961/62”.
Siamo nell’ordine di quasi 1300 figurine in cinque anni.

 

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Ma la vera rivoluzione nel settore arriva due anni dopo quando nel 1961 a Modena nasce la casa editrice dei fratelli Panini che, con la casa editrice di figurine sportive Nannina di Milano, edita l’album “Calciatori 1960/1961: 11 figurine di calciatori titolari per ognuna delle 18 squadre italiane, in più tre dedicate alle riserve e una figurina per lo stemma. Un vero successo, con tre milioni di figurine vendute.
Le figurine Panini non escono da un dispenser, ma si vendono in edicola e sono in un pacchetto chiuso. Appena escono costano 10 lire al pacchetto e ogni pacchetto contiene 4 figurine. Anche gli album si trovano in edicola, ma per invogliare i bambini vengono addirittura offerti gratuitamente fuori dalle scuole elementari, a differenza degli altri album che devono essere invece richiesti all’editore.

 

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E poi le figurine Panini hanno un formato tascabile, più maneggevole e flessibile e le cartonate diventano subito pezzi di antiquariato.
Generazioni di bambini in quegli anni le attaccano sugli album, ma le usano anche per altri giochi, scalino o altri, frutto della fantasia creativa di chi non aveva la tv e non sapeva cosa fosse un videogame.
Le figurine Panini dei calciatori ci accompagneranno con fortune e interessi alterni fino ai giorni nostri. Negli anni Ottanta sempre la Panini, per la gioia delle bambine, edita quelle di Heidi, Candy Candy e di Lady Oscar, sull’onda del successo delle serie animate che in quegli anni riscuotono un gran successo.

Con la stessa logica, ai giorni nostri, pur continuando con la serie dei calciatori, la Panini ha prodotto le Fortnite, Spiderman e Avengers per i maschietti e le principesse Disney e le Gorjuss di Santoro per le bambine. La Merlin editrice di Milano edita i Pokemon per i più piccini.

 

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La passione per le figurine si rinnova con l’ultima iniziativa nel genere, che non ha come soggetti i calciatori del campionato italiano e neppure i personaggi dei cartoni animati, ma la storia dell’arte. È l’album “Artonauti – Le figurine dell’Arte”, uscito nella scorsa primavera edito da WizArt SRL, impresa Sociale con sede a Milano, finanziato dalla fondazione Cariplo, che lo ha scelto durante l’iniziativa IC – Innovazione Culturale. La storia narrata nel piccolo volume ripercorre tutto lo scibile dei disegni umani, dalle grotte di Lascaux ai dipinti dell’Antico Egitto, dai Greci ai Romani, dal Medioevo al Rinascimento per affrontare infine i pittori e le correnti artistiche moderne. Un viaggio che accompagnerà due protagonisti umani e un cane, Argo come quello di Ulisse, alla scoperta dei principali e più famosi artisti della storia dell’arte mondiale.
L’album in vendita in Edicola, è stato distribuito anche nelle scuole in modo gratuito a seguito della richiesta degli insegnanti. E, come le figurine Panini hanno accompagnato l’Italia nel suo percorso di alfabetizzazione, gli Artonauti vogliono invogliarla a scoprire o riscoprire la bellezza, in un periodo in cui se ne sente un gran bisogno.

 

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