Giorgia Villa
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Giorgia Villa

 

L’8 ottobre 2019 la nazionale femminile di ginnastica artistica ha conquistato
il bronzo ai Mondiali di Stoccarda, in Germania: un risultato storico,
perché il podio mancava addirittura da 69 anni.

 

tratto da IperSoap Magazine n. 2 febbraio 2020 p. 72, a cura di  Gabriele Noli

 

 

La capitana di quella squadra era Giorgia Villa, che a dispetto della giovanissima età (è nata nel febbraio 2003) vanta già un palmarès personale di rilievo, da impreziosire magari alle Olimpiadi di Tokyo, il principale appuntamento del 2020: l’Italia è già qualificata, mentre l’eventuale partecipazione della campionessa lombarda è nelle mani del direttore tecnico. Ma i risultati sin qui ottenuti fanno presupporre che le probabilità di una convocazione siano piuttosto alte. Il bronzo di Stoccarda è solo l’ultima soddisfazione (in ordine di tempo) che segue i tre ori ed i due argenti agli Europei di Glasgow, in Scozia, nel 2018, anno in cui ai Giochi Olimpici giovanili di Buenos Aires, in Argentina, si è messa al collo tre ori e un argento. Non si contano poi i successi a livello giovanile, a livello nazionale ed internazionale. “È una vita faticosa, sin da bambina ho dovuto compiere davvero tanti sacrifici, che però sono stati ripagati ampiamente”. Impossibile darle torto.

 

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Per poter coltivare il suo talento, infatti, ha cominciato ad allontanarsi da casa già da piccolissima: cresciuta nella provincia bergamasca, la sua coach dell’epoca (Irene Castelli) la portava all’Accademia internazionale della Brixia di Brescia per due giorni di intensi allenamenti. Una routine che ha fatto da preludio al trasferimento definitivo, decisione presa assieme alla famiglia accogliendo così la richiesta di Enrico Casella, il nuovo allenatore di Giorgia nonché direttore tecnico della nazionale. “All’inizio non è stato affatto semplice, sentivo la mancanza dei miei genitori, poi mi sono abituata. Ho capito che quella era una scelta necessaria se volevo fare il salto di qualità”. La sua vita sarebbe drasticamente cambiata: all’interno dell’Accademia, infatti, Giorgia Villa si allena e studia. “La casa mia e delle compagne di squadra è vicina alla palestra dove trascorriamo circa sei-sette ore al giorno, più di trenta alla settimana. E poi, nel tardo pomeriggio, c’è la parte scolastica. “I professori vengono direttamente qua a farci lezione, a volte è davvero difficilissimo restare concentrati dopo una lunga giornata di lavoro in palestra, ma sono comprensivi e cercano di aiutarci il più possibile”. Elisa Iorio e le gemelle D’Amato (Asia e Alice) e Desiree Carofiglio sono le compagne di squadra (e di scuola) di Giorgia. “Ormai siamo come sorelle, anche se ogni tanto capita di litigare”. Indubbiamente avere tutto a disposizione in una manciata di metri, senza più doversi spostare, rappresenta per lei un considerevole vantaggio, che le permette di concentrarsi appieno sul lavoro in palestra. “Alcuni giorni sono piuttosto pesanti, ma la vita che faccio a me piace tanto. Certo, ci sono molti aspetti a cui dover stare attenti: l’alimentazione da controllare, il peso da mantenere, il poco tempo libero.

 

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Quando riesco, nel fine settimana, torno  a casa e vedo gli amici”. La componente psicologica diventa dunque determinante per riuscire a raggiungere risultati di prestigio. Eppure per lei, che nelle categorie giovanili ha vinto tutto, il passaggio tra le senior è sembrato quasi naturale. “Non ci penso quando gareggio. Adesso ci sono maggiori responsabilità, ne sono consapevole. Approdare in nazionale è il sogno di ogni
sportivo sin da bambino, figuriamoci vincere le medaglie”. Il pensiero torna nuovamente a Tokyo, dove in estate si svolgeranno le Olimpiadi per le quali l’Italia è già qualificata: la maggior aspirazione per una giovanissima atleta che ha un futuro lunghissimo e radioso davanti a sé. Il bronzo ai Mondiali di Stoccarda può far ben sperare in vista della rassegna a cinque cerchi. “È stata un’emozione fortissima, gareggiare con atlete fortissime è un’esperienza formativa. Allenarsi ogni giorno con le proprie compagne è una motivazione continua. Inoltre i nostri tecnici sono bravissimi, questo ci aiuta”. E proprio in Germania si è dovuta misurare con Simone Biles, fuoriclasse assoluta e incontrastata della ginnastica artistica, la più medagliata di sempre ai Mondiali.
“È imbattibile, nel vederla dal vivo sono rimasta impressionata. Riesce a fare cose straordinarie”. A livello italiano, invece, per svariati anni il riferimento dell’intero movimento è stata Vanessa Ferrari. “Il mio idolo da sempre. Mi piacerebbe poter gareggiare con lei”. Prima di Tokyo per Giorgia Villa è prevista la partecipazione a delle gare di coppa del mondo.
L’auspicio è quello di continuare sulla scia degli anni precedenti, nei quali ha saputo affermarsi grazie alla combinazione di talento e tenacia, riuscendo a reagire con enorme forza di volontà ai vari infortuni che vanno inevitabilmente messi in conto in uno sport come la ginnastica artistica.

 

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Ed infatti il coraggio è una delle attitudini che secondo la campionessa azzurra non devono mancare. “Non bisogna mai avere paura, né dimenticare che si tratta anzitutto di un divertimento. Certo, è una disciplina complicata, ma non la cambierei con nessun’altra al mondo”. Come la maggior parte delle coetanee, Giorgia utilizza i social network, Instagram in particolare: “È un modo per mostrare ai miei follower ciò che faccio. Ma tendo a non esagerare, anche perché durante il giorno abbiamo davvero poco tempo per usare il cellulare”. Rapidi svaghi che comunque non distolgono la sua attenzione dal lavoro quotidiano e dagli obiettivi futuri, uno su tutti le Olimpiadi di Tokyo.

 

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