Lancette in avanti di un’ora. Torna l’ora legale.

Lancette in avanti di un’ora.
Torna l’ora legale.

 

L’appuntamento è per la notte di sabato 28 Marzo quando alle 2,00 le lancette degli orologi di milioni di
cittadini europei si sposteranno in avanti e noi tutti dormiremo un’ora di meno;
fino a domenica 25 ottobre, quando tornerà l’ora solare e recupereremo quell’ora di sonno perduto.

 

tratto da IperSoap Magazine n. 3 marzo 2020 p. 34, a cura di  Lara Venè

 

 

Quella dell’alternarsi per legge tra ora legale (che ha sempre inizio l’ultima domenica di marzo) e ora solare (che riparte dall’ultima domenica di ottobre) è una tradizione che ormai va avanti da decenni, su cui si sono costruiti i programmi energetici dei paesi e le nostre personalissime e quotidiane abitudini.
L’ora legale fu introdotta un secolo fa, durante la Prima Guerra Mondiale, da quasi tutti i Paesi europei per ridurre i consumi elettrici per l’illuminazione. Poi fu riproposta durante la Seconda Guerra Mondiale senza interruzioni, dal 14 giugno 1940 (l’entrata in guerra dell’Italia avvenne il 10 giugno) fino al 2 novembre 1942. Quando l’Italia dal ’43 al ’45 era divisa tra Repubblica Sociale al Nord (occupata dai tedeschi) e Regno d’Italia (liberato dagli alleati) il Paese ebbe due regimi diversi anche nell’orario. L’ora legale diventò stabile dal 1965 e dal 1966 fu applicata: dall’ultima domenica di maggio all’ultima di settembre. Poi fu uniformata con l’Europa. Ma il Parlamento Europeo (la questione è di competenza dell’Unione Europea) ha votato una risoluzione legislativa per abolire l’ora legale a partire dal 2021. I paesi membri si stanno esprimendo in merito. L’Italia ha fatto sapere che non è d’accordo e ha depositato a Bruxelles richiesta formale di mantenimento della situazione attuale. In primis perché l’impatto dei due piccoli cambiamenti di fuso orario non avrebbe una dimensione tale da danneggiare l’equilibrio psico fisico.

 

Gufi o Allodole?

C’è chi fa più fatica ad abituarsi al cambio, chi lamenta sonnolenza, e chi soffre per un cambio di umore e malessere fisico. “Possiamo distinguere due gruppi di cronotipi nella popolazione – spiega la dottoressa Paola Proserpio responsabile del centro di medicina del sonno dell’ospedale Niguarda di Milano – uno è quello dei cosiddetti gufi e l’altro delle allodole. Al primo gruppo (“cronotipo serotino”) fanno parte coloro che vanno tendenzialmente a letto tardi la sera e si alzerebbero più tardi la mattina. Al secondo gruppo (“cronotipo mattutino”), fanno parte quelli che vanno a dormire prima e si alzano presto. Ecco, l’ora legale è un problema soprattutto per i gufi. Chi invece ha un cronotipo intermedio non ha grandi problemi. La mancanza di sonno durante i primi giorni del cambio dell’ora può causare sintomi diurni quali irritabilità o sonnolenza e, più raramente, nausea o cefalea.”
Alla difficoltà di adattamento al nuovo orario può aggiungersi anche il peggioramento di alcuni disturbi del sonno, primo tra tutti l’insonnia. “Dobbiamo mettere in evidenza – spiega la dottoressa Proserpio – che l’ora legale arriva con la primavera, stagione in cui gli insonni possono peggiorare il loro problema e si possono acuire altri disturbi come la depressione o l’ansia che sono notoriamente fortemente connesse con i problemi del sonno.”  Correre ai ripari si può e i gufi dovrebbero prepararsi al cambio dell’ora anticipando l’appuntamento con il sonno: “ogni sera – spiega la dottoressa – basta programmare l’orario di addormentamento dieci minuti prima alla volta. E questo sarebbe raccomandato soprattutto per i bambini che sono più abitudinari e possono quindi risentire maggiormente del cambio della routine sonno-veglia. Anche cercare di mantenere l’igiene del sonno – aggiunge la dottoressa Proserpio – e tenere più o meno la stessa routine anche nel weekend, può aiutare a superare il cambio dell’ora. E comunque, in generale, i disturbi si risolvono nel giro di una settimana.”

 

dormire_

 

Il risparmio energetico

L’ora legale è servita a sfruttare al meglio le ore di luce durante tra marzo e ottobre, quando c’è a disposizione naturalmente più luce, dato che il sole, in questo periodo dell’anno, sorge prima (in Italia verso le 4:30) e tramonta più tardi (verso le 20).
Questo garantisce un cospicuo risparmio energetico grazie al minore utilizzo dell’illuminazione elettrica, sfruttando di più le ore di luce. Un meccanismo che farebbe risparmiare agli italiani un bel po’ di soldi quantificato all’incirca in circa 100 milioni di euro l’anno.
Secondo i dati elaborati da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, dal 31 marzo 2019, grazie proprio a quell’ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l’uso della luce artificiale, l’Italia ha risparmiato complessivamente 505 milioni di kilowattora (quanto il consumo medio annuo di elettricità di circa 190 mila famiglie), un valore corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 250 mila tonnellate.

 

risparmio_energetico

 

Chi vuole cambiare?

Il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione legislativa sull’abolizione dell’ora legale con 410 voti a favore, 192 contrari e 51 astensioni. Secondo la nuova norma, chi tra gli Stati europei deciderà di mantenere l’ora legale dovrebbe regolare gli orologi per l’ultima volta l’ultima domenica di marzo 2021, mentre quelli che preferiscono mantenere l’ora solare dovrebbero spostare gli orologi per l’ultima volta l’ultima domenica di ottobre 2021. In sostanza, gli eurodeputati hanno sostenuto la proposta della Commissione di porre fine al cambio stagionale dell’ora dal 2021. Fino ad ora, gli Stati membri non sono riusciti a trovare un accordo. I Paesi del Nord Europa sono apertamente contro l’ora
legale perché da loro d’estate fa buio più tardi e non hanno bisogno di spostare le lancette in avanti per risparmiare energia elettrica. Quelli del Sud, come l’Italia, sono a favore del doppio fuso, quello che abbiamo adesso, perché ci fa guadagnare un’ora di luce nelle sere d’estate e ce ne fa recuperare un’altra nei mattini d’inverno.

 

europa_

 

0 0 voti
Article Rating
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
gdpr-image
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web, i nostri servizi e per migliorare la tua esperienza di navigazione.
Leggi di più