Sul Magazine IperSoap di Aprile Ambra Sabatini
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Ambra Sabatini

 

Il 15 febbraio 2021 l’Italia scopre una nuova stella dell’atletica paraolimpica. Quel giorno,
infatti, Ambra Sabatini, 19 anni appena (è nata il 19 gennaio 2002 a Livorno ma vive a Porto
Ercole, in provincia di Grosseto), stabilisce il nuovo record mondiale sui 100 metri
nella categoria T63, riservata agli atleti con amputazione della gamba sopra il ginocchio.

 

tratto da IperSoap Magazine n. 4 Aprile 2021  p. 70,  a cura di Gabriele Noli

 

 

A Dubai, in occasione della tappa inaugurale del World Para Athletics Grand Prix, la sprinter toscana che fa parte del gruppo sportivo delle Fiamme Gialle, corre infatti in 14 secondi e 59 centesimi, due in meno rispetto alla pluricampionessa Martina Caironi, che deteneva il primato dal 2015. Quel giorno non c’è avversaria che possa contrastarla: basti pensare che la seconda (Elena Kratter) e la terza (Sofia Gonzalez), entrambe svizzere, chiudono con un ritardo intorno ai due secondi. Grazie ad una prestazione strabiliante, impreziosita dal primato mondiale, Ambra Sabatini si guadagna di fatto un posto per i Giochi Paralimpici di Tokyo in programma in estate. “Non posso essere più felice di così. Ho fatto una buona partenza, poi sul rettilineo ho sentito la spinta. Ho sperato fino all’ultimo che fosse un bel tempo ed è arrivato il record”, le parole della giovane velocista subito dopo un exploit che inevitabilmente la porta alla ribalta delle cronache nazionali.

 

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I principali quotidiani, non soltanto sportivi, parlano di lei e della sua impresa. Ancora più eclatante, essendo stata ottenuta in soli sei mesi di competizioni, caratterizzati da una progressione strabiliante. Nel settembre 2020, agli Assoluti metri in 16’’68: un tempo già ottimo di per sé, ma i margini di miglioramento che si intravedono sono talmente ampi da far presupporre che di lì a breve, la giovane sprinter sarà in grado di abbassarlo ancora. E non di poco.
Detto, fatto. Ai campionati paralimpici societari di ottobre organizzati dalla Fispes al centro delle Tre Fontane di Roma, riesce ad abbattere il muro dei 16 secondi, correndo in 15’’27, appena quattro in più di Martina Caironi, proprio colei a cui strapperà il record mondiale a Dubai. Nel giro di poche settimane, intanto, ribassa il suo personale di quasi un secondo e mezzo. “Sono soltanto all’inizio: è una buona prova che mi dà fiducia per gli appuntamenti successivi”, dichiara Ambra quel giorno prima di dispensare ringraziamenti. Per lo staff, la famiglia, l’allenatore, la società e “tutti quelli che a vario titolo stanno contribuendo alla buona riuscita del mio percorso”. Se il 2020 per lei si chiude bene, il 2021 inizia ancora meglio: ai campionati italiani indoor di Ancona, il 23 gennaio, si aggiudica il titolo dei 60 metri, con annesso primato nazionale. È la gara d’esordio con il gruppo sportivo delle Fiamme Gialle. “Di più non potevo sperare”, scrive su Instagram a corredo di una foto che fa percepire tutta la soddisfazione per un’ascesa che sembra non conoscere fine. E che tocca un nuovo apice a Dubai, meno di un mese più tardi, destinato a sua volta ad essere superato. Il 5 giugno 2019 è la data che cambia per sempre il destino di Ambra Sabatini: quel giorno, mentre è a bordo dello scooter assieme al padre sulla via per l’allenamento di atletica, una vettura che proviene dalla direzione opposta invade la loro corsia. Li colpisce, seppur di striscio. La gamba della ragazza urta contro il montante della portiera. Viene trasportata in elicottero all’ospedale Careggi di Firenze. Il verdetto è spietato: a causa di quell’incidente, deve infatti subire l’amputazione della gamba sinistra sopra al ginocchio.

 

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Nonostante la gravità dell’accaduto, cerca subito di farsi forza e, perché no, anche di sdrammatizzare, convinta che in fondo non ci si debba prendere eccessivamente sul serio. Con un coraggio ed una forza di volontà fuori dal comune che le permettono di superare i momenti di sconforto, riesce in breve tempo a individuare nuove sfide ed i modi per sostenerle. Durante il ricovero in ospedale, compie delle ricerche sul mondo paralimpico e le protesi. E’ proprio in questa fase che scopre art4sport, l’associazione – nata nel settembre 2009 da una scelta dei genitori di Bebe Vio – che
ambisce a migliorare la qualità della vita di giovani portatori di protesi di arto e di conseguenza quella delle loro famiglie. La missione è duplice: utilizzare lo sport come terapia fisica e psicologica per bambini e ragazzi con disabilità fisiche e promuovere la conoscenza e la pratica dell’attività in Italia. La sprinter toscana entra a far parte dell’associazione che si impegna a fornirle l’assistenza necessaria in termini di personale qualificato e materiali idonei alla sua specialità, aiutandola così a raggiungere i suoi obiettivi. Quando può ricominciare ad allenarsi, in seguito all’amputazione, lo fa nel nuoto, non avendo ancora una protesi da corsa. Per Ambra lo sport è stato una costante sin da bambina: due anni di pattinaggio, sei di pallavolo, poi l’atletica, con una predilezione per il mezzofondo. Stravede per campioni del passato, due in particolare: Pietro Mennea e Roger Bannister, mezzofondista degli anni ‘50 noto per essere stato il primo atleta ad aver corso il miglio in meno di quattro minuti.
Tesserata per l’Atletica Grosseto del presidente Alfio Giomi prima di entrare nel gruppo sportivo delle Fiamme Gialle, Ambra Sabatini – che vive a Monte Argentario e frequenta il quinto anno dell’Istituto Tecnico Commerciale, indirizzo informatico – a forza di infilare risultati eclatanti sta costruendo validissimi presupposti per puntare ad una medaglia ai Giochi Paralimpici. In attesa del prossimo record.

 

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