Sul Magazine IperSoap di Novembre Reportage: Riforestazione Urbana

 

Riforestazione Urbana

 

Tra qualche anno l’aspetto delle città italiane non sarà più
lo stesso. Se i progetti presentati dalle città metropolitane
saranno conclusi, in capo a non molto tempo vivremo avvolti
da più alberi, più verde e meno smog.

 

tratto da IperSoap PiùMe Magazine n. 11 Novembre 2021  p. 28  a cura di Anna Greco

 

 

Almeno, questa è la grande scommessa del cosiddetto ‘Programma Sperimentale per la Riforestazione Urbana’, che ha l’obiettivo di rendere più green le città italiane con interventi per migliorare la qualità dell’aria, valorizzare gli spazi pubblici urbani, tutelando la biodiversità, ridurre l’effetto isola di calore con più verde che aumenta gli spazi d’ombra.

 

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Più alberi nelle città italiane sempre più popolose
Ci salveranno gli alberi. Sono loro che dovranno essere impiantati, soprattutto nelle città metropolitane dove si concentra la maggioranza della popolazione del paese e dove, secondo le stime, questa è destinata ad aumentare.

Un rapporto dell’International resource panel, istituito dall’Onu nell’ambito del Programma per l’Ambiente (Unep),  potizza che entro il 2050 circa 2 miliardi e mezzo di persone si trasferiranno in città, con un aumento del consumo di risorse naturali anche fino al 125%.

Questo significa più rifiuti, più inquinamento, maggiore consumo di suolo e, di conseguenza, più emissioni di CO2 perché gli spazi liberi verrebbero sottratti al verde per consentire agli abitanti di vivere, spostarsi, divertirsi.

 

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Gli alberi assorbono smog e rumore
Il rimedio per contenere questi rischi sono le aree verdi, in particolare alberi e piante. Le piante hanno la capacità di assorbire CO2 e depurare l’aria circostante da diverse sostanze inquinanti. La fotosintesi clorofilliana permette infatti alle piante di assorbire anidride carbonica e immettere nell’aria nuovo ossigeno: le foglie delle piante assorbono e degradano le molecole inquinanti ( monossido di carbonio e ozono) e fungono da filtro per le polveri sottili

Anche se si deve premettere che non è facile stabilire la quantità di CO2 che un albero riesce ad assorbire perché questo dipende da molte variabili, tra cui anche la specie (c’è differenza ad esempio se si parla di specie arborea o ad alto fusto), è possibile però affermare che un albero, mediamente, se collocato in un centro urbano, riesce ad assorbire  ra i 10 ed i 30 kg CO2/anno.

 

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A completare il beneficio ci sono poi le aree verdi, importantissime per combattere l’effetto isola di calore, un altro problema tipico dei grandi centri urbani, che comporta l’innalzamento della temperatura.

Sulla base di questi dati è nato il Programma Sperimentale per la Riforestazione Urbana, programma nazionale di riforestazione urbana che ha generato bandi ad hoc destinati ad Enti, Comuni, Province, Città metropolitane, destinati a erogare risorse per incrementare gli alberi nelle zone centrali e periferiche delle città, allargare o costruire ex novo spazi verdi.

 

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Il cammino per la riforestazione delle città è cominciato
Nel marzo scorso é stato pubblicato un avviso pubblico da 18 milioni di euro solo per il 2021 con lo scopo di finanziare la messa a dimora di alberi e la creazione di foreste urbane e periurbane, oltre alla manutenzione successiva.

Alla fine, dopo la valutazione delle domande presentate al ministero della Transizione ecologica, sono stati assegnati 15 milioni di euro ai migliori progetti per la riforestazione urbana.
Trentaquattro i progetti finanziati, dei quali quattordici per le città metropolitane e ulteriori venti secondo il punteggio acquisito.

Venezia, Bari, Genova, Bologna, Palermo, Torino, Milano, Roma, Firenze, Catania, Napoli, Reggio Calabria, Messina e Cagliari sono le città metropolitane che si sono aggiudicate i finanziamenti, presentando progetti per impiantare migliaia di nuove piante o costruire isole green.

E, se si considera che queste stesse città metropolitane sono nella graduatoria per più progetti, è facile immaginare il cambiamento cui andranno incontro.

 

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Da Milano a Reggio Calabria come cambiano le città italiane
Alcune città sono già partite con progetti propri: Milano con “ForestaMi”, che mira a piantare tre milioni di alberi in dieci anni in tutta la città metropolitana.

A Bologna si stanno forestando terreni di proprietà del comune, ma che si trovano al di fuori dei confini della città.

A Firenze, dove sono già in essere diverse iniziative come “Dona un albero”, che permette ad ogni cittadino di scegliere dove piantare un albero in città e dedicarlo ad una persona cara, con il progetto di riforestazione urbana sono previsti più di 6800 nuove alberature per uno stoccaggio di oltre 16mila tonnellate di Co2.

Nel capoluogo toscano anche un progetto innovativo: la “Fabbrica dell’aria”: un dispositivo basato sulle piante in grado di depurare quasi completamente l’aria indoor, rimuovendo polveri sottili, composti organici volatili e ogni altro tipo di inquinante volatile.

 

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La Città metropolitana di Torino si è aggiudicata l’approvazione di un maxi investimento che prevede interventi su circa140 ettari di superfici pubbliche con un impianto di oltre 105.000 esemplari arborei ed arbustivi.

Oltre 24mila metri quadrati di nuove aree boschive anche a Messina. Tre boschi in più anche a Bari. Alle città metropolitane si aggiungono altri 20 comuni che hanno raggiunto un punteggio tale da conquistarsi un posto in graduatoria in base ai progetti presentati.

 

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I progetti dovranno essere conclusi in sette anni e molte delle città avranno cambiato il loro aspetto, non solo saranno diventate più belle e più vivibili, ma indubbiamente meno inquinate.

 

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