Sul Magazine PiùMe di Febbraio: On Stage " Amadeus"

 

Amadeus

 

Ci è ricascato, nonostante il Covid, l’Ariston deserto, le critiche della politica,
l’Italia chiusa per quarantena, Amadeus non ha resistito al richiamo delle sirene
sanremesi, persino più forti di quel no secco pronunciato quel sabato mattina,
prima della serata finale, con il trionfo dei Måneskin, di fronte alla stampa che
gli chiedeva, come tradizione, “Allora, tornerà?”.

 

tratto da  PiùMe Magazine n. 2 Febbraio 2022  p. 82  a cura di Cloe D. Betti

 

 

“No, non ci sarà un Amadeus ter», aveva replicato convinto. Prima di lui ci aveva pensato Fiorello a escludere ogni possibilità di ritorno: «Il mio Sanremo finisce qui». E invece. Le strade che portano al festival sono infinite, sono cambiati i vertici Rai, al settimo piano di Viale Mazzini siede un amministratore delegato diverso, Carlo Fuortes, che ha preso il posto di Fabrizio Salini, il primo a voler ritentare la carta Amadeus alla direzione artistica del Festival. Ma il conduttore nicchiava, spaventato da un terzo Sanremo dopo le fatiche di un secondo rimasto, comunque, nella storia. «Nel prossimo Festival c’è tutto quello che sognavo di avere, ma che non avrei mai immaginato, e invece i sogni si realizzano», ha confessato. Dopo aver vissuto la follia collettiva della sua prima edizione «dove non avevo mai visto così tanta gente tutta insieme in vita mia» e la desolazione della seconda «il totale deserto, un’atmosfera che mi auguro che nessuno dei conduttori possa mai rivivere, un Sanremo che molti pensavano un’idea folle, da cancellare, ma che abbiamo trasformato in un evento rivoluzionario per la musica», dal 1 al 5 febbraio lo aspetta il terzo.

 

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Il direttore di Raiuno Stefano Coletta lo ha già definito «l’atto finale di una parabola unica nella storia della tv», ma il conduttore preferisce non fare previsioni «ogni anno dico che sarà l’ultimo, da interista la parola triplete mi piace molto, è il numero perfetto per tante cose». Il sogno che ha già realizzato è il cast dei Big. «Abbiamo molti cantanti in gara che sono stati super ospiti». Non era facile comporre un cast che non facesse rimpiangere quello dello scorso anno, quando sul palco trionfarono artisti poco conosciuti all’ampia platea come Colapesce & Dimartino, Madame, Coma_Cose.
Le attese erano alte dopo il successo mondiale ottenuto dai Måneskin. «Ricordo perfettamente che quando ascoltai “Zitti e buoni” mi dissi che se avesse vinto, avrebbe rivoluzionato il Festival – ha spiegato Amadeus – E hanno vinto grazie al televoto, perché sono fortemente amati dal pubblico e il loro percorso l’ha dimostrato». Anche stavolta è riuscito a portare artisti meno conosciuti come il cantautore napoletano Giovanni Truppi e il rapper Dargen D’amico, affiancandoli a nomi del passato come Donatella Rettore, pronta a cantare con la giovane Margherita Carducci, in arte Ditonellapiaga, oltre a campioni assoluti come Mahmood e Blanco, una coppia inedita che se la dovrà comunque vedere con un vecchio leone come Gianni Morandi, in gara con una canzone firmata da Jovanotti. Superato il labile confine tra super ospite e concorrente, Massimo Ranieri ha accettato di scendere nuovamente in una gara in cui la quota “Amici” è portata avanti dai suoi migliori rappresentanti: Sangiovanni, re dell’estate con il suo “Malibù” e Aka7even, voce dell’altro successo “Loca”.

 

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E se Iva Zanicchi è già potenzialmente la versione 2022 dell’ Orietta Berti 2021, per la coppia rap Highsnob e Hu l’Ariston può rappresentare una boccata verso la grande popolarità. A vent’anni dalla vittoria con “Luce” e a nove dalla vittoria con “Non è l’inferno”, Elisa e Emma sono la signore di un Festival che dopo aver coltivato le sue giovani promesse, offre loro un ritorno dopo anni di successi. Completano la lista dei Big Achille Lauro, al suo terzo Festival, Noemi, Le Vibrazioni, Ana Mena, Fabrizio Moro, Michele Bravi, Irama , Giusy Ferreri e i tre vincitori di Sanremo Giovani Yuman, Tananai e Matteo Romano. «In caso di positività al Covid, nessun cantante verrà escluso dalla gara – ha sottolineato Amadeus – Lo scorso anno Irama è rimasto chiuso in albergo per via del suo truccatore risultato positivo – ha concluso Amadeus – Se dovesse accadere anche quest’anno faremo la stessa cosa , non squalificherò nessuno e manderemo in onda il video delle prove generali, ai big in gara conviene provare ben vestiti e pettinati».

 

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