Il piacere del cammino

Il piacere del cammino

C’è chi si mette in cammino per liberare la mente, chi lo fa per fedeo per una sfida con se stesso. Chi lo fa per sport e chi per tutte queste ragioni insieme. Una cosa è certa: gli italiani sono diventati un popolo di camminatori. L’interesse per le camminate all’aria aperta è cresciuto negli anni e lo dimostrano le diverse offerte di eventi o giornate dedicate ad ogni genere di percorso, più o meno lungo, più o meno bello o più o meno attraente.

 

tratto da IperSoap Magazine n. 7 luglio 2019 p. 34, a cura di  Lara Venè

 

 

Se un tempo, quando si pensava ad un cammino la mente ci portava subito a quello di Santiago di Compostela, adesso le cose sono cambiate e la maggior parte degli italiani preferisce i percorsi di casa nostra. Secondo un’indagine condotta da Terre di Mezzo, nel 2018 è aumentato il numero di coloro che ha chiesto le credenziali per uno degli itinerari italiani. Ed è passato da 27.009 a 32.338. Sorpasso “storico” che rivela un interesse accresciuto verso i cammini nazionali.

 

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Da padrona la fa la via Francigena, l’antica Via che nel medioevo univa Canterbury a Roma e ai porti della Puglia. C’è da dire che in questi anni, soprattutto a cavallo e a seguito del Giubileo, gli interventi delle amministrazioni per valorizzare e promuovere questo percorso sono stati ingenti. E ad oggi vengono ripagati se si considera che il sondaggio di Terre di Mezzo rivela che in Italia con 17.092 credenziali richieste, la via Francigena é il cammino più battuto da pellegrini e viandanti moderni. Questo tracciato, descritto nella relazione che il vescovo di Canterbury Sigerico fece al ritorno dal pellegrinaggio a Roma per essere ricevuto dal Pontefice e ottenere i “pallium”, si snoda attraverso tre paesi ed entra in Italia dal Passo del Gran San Bernardo.
Da qui oltre mille chilometri attraverso il Bel Paese, tra sentieri di montagna, antiche e panoramiche mulattiere, strade di pietra, vie campestri, discese e salite fino alla città eterna. I pellegrini contemporanei camminano tra vigneti, colline e pianura e ad alta quota, attraversano fiumi e città. Talvolta approdano in centri storici o in piccoli quartieri. Quarantacinque tappe in tutto dal San Bernardo a Piazza San Pietro, da fare magari in più volte, o scegliendo le tappe che più ci interessano.

 

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Per rimanere tra i cammini spirituali tra le preferenze degli italiani c’è “La Via degli Dei” (o anche sentiero degli Dei), percorso escursionistico che collega la città di Bologna con quella di Firenze passando attraverso gli Appennini. Ricostruito a partire dagli anni ‘90, attraversa numerosi luoghi di interesse naturalistico e paesaggistico intorno a quote che si aggirano attorno ai mille metri sul mare. Il percorso é segnato dal Cai e e si snoda spesso attraverso punti di comunicazione tra Firenze e Bologna utilizzati fin dai tempi dei romani. E ancora oggi, a distanza di duemila anni, i sentieri passano proprio sulle antiche pavimentazioni stradali ancora superstiti dopo 2000 anni di storia.

Oltre a questi, ce ne sono molti altri di carattere regionale, provinciale o interprovinciale, che le statistiche non riportano, ma che fanno proseliti e negli anni sono cresciuti in termini di curiosità e interesse. Basta dare un’occhiata ai social per capire quanto le offerte si moltiplichino e siano aumentate soltanto nel giro di qualche anno. Cammini brevi, anche di un solo giorno.
Nelle isole dove si può abbinare mare e collina, ad alta quota o tra i vigneti.
Talvolta sono abbinati a degustazioni di prodotti a chilometri zero per promuovere la filiera corta e consentire l’immersione completa in una terra e dei suoi frutti. Mangialonghe, mangia trekking, la fanno da padrone. Propongono percorsi di diverse lunghezze, talvolta a metà tra la camminata e la passeggiata, con l’intento di stare in mezzo alla natura.

Talvolta sono cammini che coniugano le bellezze naturali come il recupero delle memoria, come quelli che si stanno delineando lungo la Linea Gotica sulle Alpi Apuane, quel tracciato attraverso le montagne che per quasi nove mesi dall’estate del 1944 fino alla primavera del 1945 divise l’Italia in due. Quassù tra le Apuane sono ancora presenti e ben visibili molte testimonianze materiali. tra bunker, trincee, nascondigli, della seconda guerra mondiale.
Un bel compromesso tra storia, arte, cultura e natura si combina nel cosiddetto trekking urbano: la scoperta delle città e dei loro tesori camminando. Un modo alternativo che abbina il camminare alla conoscenza dei luoghi, delle piazze, le fontane, monumenti o luoghi d’arte.

Ma chi sono i camminatori italiani e perché, zaino in spalla, abbandonano la macchina, non vanno al centro commerciale e si mettono in marcia?

 

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Le motivazioni principali stando al questionario di Terre di Mezzo che ha indagato sui cammini religiosi, sono quelle “per fare trekking” (52%), “per stare nella natura” (50%) o “per scoprire il territorio” (46%) e solo una minoranza (il 25%), è quella che si mette in cammino per motivi religiosi. Camminano soprattutto gli over 40: il 28,9% ha tra 51 e 60 anni, il 24,1% tra 61 e 70 anni, il 19,7% tra 41 e 50 anni. Le donne sono il 43%. Solo il 12% ha la licenza media, mentre diplomati e laureati si equivalgono (44%).
Quanto ai cammini lunghi il 51% fa tutto il cammino in una sola volta. Ma ci sono delle differenze a seconda degli itinerari. Così si scopre che sulla via Francigena, la maggior parte preferisce dividere il cammino su anni diversi mentre vengono percorsi interamente i cammini più brevi, come la Via degli Dei (90%).

Camminare fa bene alla salute, alla forma fisica, alla mente e anche all’economia dei territori attraversati. Il sondaggio di Terre di Mezzo rivela che il 45% spende in media dai 30 ai 50 euro. Il 65,4% pernotta in un B&B, il 57,1% in strutture religiose, il 28,4% in agriturismi e il 23,8% in alberghi. E se il 73% pranza con i panini, il 52% poi si concede una cena al ristorante e il 27% va nelle trattorie in cui c’è il menù per i pellegrini.
Prima di partire, il 42% ha acquistato calzature, il 39% abbigliamento tecnico e il 31% attrezzatura come zaino, borraccia o bastoncini.

 

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