Gli aghi che curano: parliamo di agopuntura.

Gli aghi che curano:
parliamo di agopuntura

 

La diffusione della medicina cinese, con un particolare interesse per l’agopuntura,
si sta sempre più ampliando. L’agopuntura era considerata fino a qualche anno fa come un
palliativo, ma ad oggi gli viene riconosciuta una vera e propria funzione terapeutica e
curativa. Si tratta di un valido trattamento per le patologie dolorose.

 

tratto da IperSoap Magazine n. 11 novembre 2019 p. 14, a cura di  DR. Mario Pucci

 

 

Nell’ultimo periodo viene sempre più utilizzata sia nelle cliniche private sia nelle strutture pubbliche: un antidolorifico naturale senza componenti chimiche e che veniva utilizzata in Cina fin dall’antichità per trattare ogni sorta di malattia.
In Occidente viene usata principalmente per patologie osteoarticolari e in tutte le patologie in cui l’attivazione neuroendocrina è decisiva, come nell’infertilità (sine causa), campo in cui si sono ottenuti risultati strabilianti.
L’agopuntura, sebbene sia una tecnica antichissima, è riconosciuta dall’organizzazione Mondiale della Sanità. Si dimostra efficace nel trattare: lombalgie ,cefalee, emicrania, dolore articolare, nausea e vomito, disturbi del sonno, depressione.

Ma come funziona l’agopuntura?
Nella medicina tradizionale cinese si parla di energia: prendiamo ad esempio una giornata particolarmente stancante, verso sera proveremo diversi malesseri fisici che coinvolgono varie parti del nostro corpo. I cinesi chiamano questa energia QI e può avere caratteristiche Yin o Yang. Il buon scorrere dell’energia nelle sue forme di Yin e Yang genera il benessere, in alternativa compaiano disequilibri che sfociano in malattia. Riassumendo secondo la medicina cinese le alterazioni energetiche provocano le malattie, secondo le teorie cinesi il QI scorre nel corpo in particolari canali, detti meridiani, la cui regolazione esterna avviene attraverso dei punti, questi punti sono quelli dell’agopuntura. Attraverso la pratica dell’’agopuntura si attivano quindi risposte neuroendocrine e locali che aiutano a ripristinare il benessere.
La scienza medica occidentale però non si accontenta della spiegazione data della medicina cinese. Cerca quindi spiegazioni nell’ambito delle sue conoscenze: le più accreditate teorie sui meccanismi di azione dell’agopuntura ipotizzano che l’inserimento degli aghi favorisca la liberazione di endorfine. Le endorfine sono sostanze chimiche naturali prodotte dal cervello che agiscono come tranquillanti e antidolorifici naturali. Questo porta quindi il paziente a riacquistare uno stato di benessere. In Italia l’agopuntura può essere praticata solo dai laureati in medicina o in veterinaria, per la legge italiana, chiunque pratichi l’agopuntura senza essere idoneo alla pratica commette un atto punibile penalmente.
Generalmente un ciclo di agopuntura prevede 10 sedute , la prima è diversa dalle altre perché prevede una fase preliminare in cui il medico indaga lo stato di salute del paziente ed esegue una anamnesi medica per stabilire i punti di agopuntura su cui agire attraverso gli aghi. Una seduta dura in media 20 -40 minuti tuttavia è bene precisare che la durata, il numero degli aghi da inserire dipende dall’entità e dal numero di problematiche riferite dal paziente.
Contrariamente a quanto molti temono gli aghi non fanno male e non possono essere in alcun modo veicolo di malattie infettive, infatti i medici agopuntori utilizzano aghi sterili e monouso, che devono essere aperti in presenza del paziente . L’effetto terapeutico non è immediato: mediamente i risultati si vedono dopo le prime 5/6 sedute, cioè il tempo necessario per riequilibrare l’energia.
L’agopuntura non ha controindicazioni e può essere praticata su pazienti di qualsiasi età.

 

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