Trieste e dintorni

Trieste e dintorni

 

di Virginia Torriani

 

 

Una delle città ai confini della Penisola, ricca di storia, fascino e cultura. Trieste è un capoluogo elegante e dalla storia travagliata, al centro nei secoli di contese tra stati limitrofi. Crocevia di culture, per la sua posizione di mare e di confine, che ha fatto incontrare e scontrare mondi latini, tedeschi e slavi.

 

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Piazza Unità d’Italia

 

Questo passato tumultuoso è ben testimoniato dal nome di una delle piazze più belle della città: Piazza Unità d’Italia. Nata come Piazza San Pietro per la presenza di una chiesetta, divenne poi Piazza Grande e, nel 1918, Piazza Unità e Molo Audace. Fu solo alla fine della Seconda Guerra Mondiale, con il ritorno all’Italia del “Territorio libero di Trieste”, che prese il nome definitivo di Piazza Unità d’Italia.

Aperta da un lato verso il mare – i triestini si vantano del fatto che sia la più grande piazza affacciata sul mare in Europa –sugli altri lati svettano importanti edifici: Palazzo della Luogotenenza austriaca, sede della Prefettura, Palazzo Stratti con il famoso Caffè degli Specchi, Palazzo Modello, sede del Municipio, Palazzo Pitteri – il più antico – e il Palazzo della Regione.

 

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Palazzo della Luogotenenza

 

La piazza ospita anche la Fontana dei Quattro Continenti, l’opera costruita tra il 1751 e il 1754 che raffigura un’allegoria dei quattro continenti allora conosciuti (Europa, Asia, Africa e America).

 

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Fontana dei Quattro Continenti

 

Davanti alla piazza si snoda invece il Molo Audace, che deve il suo nome dalla prima nave che riuscì ad entrare nel porto di Trieste dopo la fine della Prima Guerra Mondiale e l’annessione all’Italia.

Oggi il molo è una lunga passerella di pietra, che per 246 metri entra nel mare Adriatico, offrendo a chi la percorre una prospettiva diversa da cui ammirare la città.

 

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Molo Audace

 

Della vivace multiculturalità del grande porto dell’impero asburgico ancora oggi, inoltre, recano traccia anche i tanti luoghi di culto di credi diversi che si possono incontrare per le vie della città.

Un esempio è San Nicolò dei Greci, unica chiesa fronte mare della città, o il grande tempio a pianta greca di San Spiridione, casa della comunità serbo-ortodossa.

 

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Tempio di San Spiridione

 

Altro luogo simbolo della città è il Borgo Teresiano con il suo canale e le barche colorate. Il borgo prende il nome da Maria Teresa, prima imperatrice d’Austria, che nel 1700 decise di costruire un intero quartiere interrando le saline. Nel borgo sorge anche la più grande chiesa di Trieste, Sant’Antonio Nuovo.

La Cattedrale cittadina è invece intitolata a San Giusto e si trova sull’omonimo colle che domina la città. Vanta una facciata semplice, impreziosita da un grande rosone gotico e da un portale centrale con elementi di una stele funeraria romana. L’interno è a cinque navate con splendidi affreschi di scuola veneziana e mosaici.

 

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Cattedrale di San Giusto

 

Accanto alla Cattedrale si trova l’antico Castello di San Giusto, voluto nel 1468 dagli imperatori d’Austria come sede per difendere e controllare la città. Ma il castello più suggestivo di Trieste è il romantico Castello di Miramare, costruito nel 1850 dall’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo per farne la sua dimora insieme alla consorte Carlotta del Belgio.

Il castello, affacciato direttamente sul mare e con ampi spazi verdi, in realtà non ospitò mai il nido d’amore della coppia reale perché Massimiliano venne fucilato in Messico e Carlotta, impazzita per la perdita, visse nell’annesso castelletto per qualche anno fino a quando si trasferì in Belgio.

Ancora oggi colpisce lo stile eclettico del palazzo che unisce elementi gotici, rinascimentali e medievali.

 

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Castello di Miramare

 

Trieste è nota anche per i suoi caffè storici, come la celebre Pasticceria Pirona, ai cui tavolini si narra che James Joyce abbia scritto diverse pagine dei suoi “Ulisse” e “Gente di Dublino”. Scrittori e poeti erano assidui frequentatori nei secoli passati dei caffè triestini: tra loro Svevo, Saba, Stendhal… Da non perdere: Caffè degli Specchi in Piazza Unità, Caffè Tommaseo – il più antico di Trieste -, Caffé Tergesteo e Caffé San Marco, in stile secessione.

Nei dintorni della città vale la pena visitare la Risiera di San Sabba: stabilimento per la pilatura del riso dal 1913 al 1943, dopo l’armistizio dell’8 settembre i nazisti lo trasformarono in un campo di prigionia per partigiani, detenuti politici ed ebrei. Più di 3.500 persone furono uccise nella Risiera mentre oltre 8.000 vennero deportate nei campi di sterminio del Nord Europa.

 

Risiera di San Sabba

 

Le zone limitrofe della città offrono anche molte attrazioni per gli amanti della natura: sentieri per mountain bike, percorsi di trekking, piccoli paesi caratterizzati dalla tipica architettura carsica, agriturismi ed osmize, i locali tipici del Carso.

 

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