Sul Magazine PiùMe di Maggio "L'importanza delle api"

 

L’importanza delle api

 

Può sembrare davvero molto strano che la vita di ognuno di noi possa
dipendere in larghissima parte da un insetto piccolo piccolo come l’ape.
Eppure dobbiamo farcene una ragione perché è proprio così. Conviene
assumerne consapevolezza al più presto e fare il possibile per tutelare queste
creature dal potere straordinario e vitale, che oggi sono in pericolo. Basti
pensare che le api sono responsabili dello sviluppo di oltre 4 mila tipi di verdure
e, solo in Europa, dalla vita di questi animali dipende un terzo del nostro cibo.

tratto da  PiùMe Magazine n. 5  Maggio 2022  p. 34  a cura di Anna Greco

 

 

Intanto, quante sono?
Per noi l’ape per eccellenza è l’Apis mellifera, cioè l’ape da miele, ma su tutta la terra, ad eccezione dell’Antartide dove non ci sono le condizione perché vivano, ci sono almeno 20.000 specie di api, più di tutte le specie di uccelli (18.000, in base alle stime più generose) e di mammiferi (6.500 o poco meno).

E tutte contribuiscono alla vita del nostro pianeta. Le api garantiscono circa il 35% della produzione globale di cibo.

 

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Grazie alle api la natura si rigenera costantemente.
E possono farlo solo loro..
Come può un esserino così piccolo essere così determinante?
Grazie all’impollinazione. Le api, infatti, sono insetti impollinatori ed è proprio grazie all’impollinazione che il funzionamento naturale delle piante continua a rigenerarsi.

Con l’impollinazione le api sono artefici del passaggio continuo di polline da un fiore all’altro e questo porta a nuove fioriture e nuovi germogli, generando un rinnovo e una rinascita costante di frutti, fiori e fonti di nutrimento per ogni specie. Un lavoro prezioso che solo loro possono mettere a punto perché nel processo di impollinazione l’uomo non può intervenire.

Ecco perché le api svolgono un ruolo fondamentale e insostituibile. Senza l’impollinazione, infatti, i fiori non potrebbero più dare vita a nuovi germogli e senza germogli a poco a poco la terra cesserebbe di produrre nutrimento.

Si pensi che le api sono responsabili di circa il 70% dell’impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sul pianeta e senza la loro attività molte specie di piante e fiori si estinguerebbero e gli attuali livelli di produttività potrebbero essere mantenuti solamente attraverso l’impollinazione artificiale che richiede però costi molto elevati.

 

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Frutta e verdura solo grazie alle api
Anche buona parte della frutta e della verdura che arriva sulle nostre tavole è merito delle api e questo sempre grazie al loro prezioso lavoro di impollinazione.

Già vent’anni fa, nel 2011, le Nazioni Unite, in un report sul ruolo delle api avevano stimato che più di 70 delle 100 culture principali che forniscono circa il 90% del nutrimento mondiale vengono impollinate dalle api. Se non ci fossero loro, dalle nostre tavole scomparirebbero frutti come pere, mele, kiwi, ciliegie, cocomeri, meloni, castagne o verdura come zucchine, carote, cavoli, pomodori. Anche per questo l’uomo dipende da queste operosissime creature.

 

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Miele, propoli, pappa reale
Pensiamo a quanti prodotti preziosi generano le api. Tutti prodotti dalle alte proprietà nutrizionali e benefiche per il nostro corpo, che ormai trovano impiego in diversi campi, compreso quello della cosmesi bio.

Solo per parlare di miele dovremmo attraversare una storia lunga millenni, che sconfina perfino nella mitologia se è vera la leggenda secondo cui Zeus, il re dell’Olimpo, era stato nutrito dalle ninfe proprio con miele, considerato alimento dalle proprietà sconfinate.

Del resto, il miele era considerato “il nettare degli Dei”. E, dagli egizi ai greci ai romani, il miele veniva usato nei modi più diversi, nell’alimentazione e nella preparazione del vino, di cibi e perfino per uso medicinale per prevenire o curare le malattie

Ancora oggi il miele è considerato un alimento straordinario: antibiotico naturale, ricco di vitamine e minerali, dall’alto potere antinfiammatorio soprattutto contro il mal di gola.

Ha un valore nutritivo alto, è salutare e ha un grande potere energetico. A seconda della fioritura da cui viene raccolto il nettare, ne esistono di diversi tipi, da quello d’acacia a quello di castagno, da quello d’acero al millefiori. Ognuno ha il suo sapore, colore e diverse proprietà organolettiche.

 

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Le api sono in pericolo. Proteggiamo le api!
Nel corso degli anni il numero delle api si è ridotto. L’intervento invasivo dell’uomo, l’uso eccessivo di pesticidi, la perdita di habitat naturali, l’aumento dell’inquinamento, cambiamenti climatici, aumento di malattie e parassiti sono le cause principali di una riduzione significativa di questi insetti.

L’allarme è cominciato dalla fine degli anni ‘90, quando molti apicoltori (soprattutto in Europa e Nord America) hanno iniziato a segnalare un’anomala e veloce diminuzione nelle colonie di api.

Il fatto che sia stata istituita una Giornata Mondiale dedicata a questi piccoli insetti è la dimostrazione che a livello planetario c’è preoccupazione su una loro possibile riduzione e al contempo la necessità di una sensibilizzazione per incrementare le politiche in loro tutela.

 

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