La Giornata mondiale del Disegno, 27 aprile
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La Giornata mondiale del Disegno, 27 aprile

di  Ugo Cirilli

 

 

A chi non è mai capitato di cimentarsi nel disegno libero, da bambini e non solo? A volte basta trovarsi ad attendere qualcosa o qualcuno, magari al telefono, con carta e penna a portata di mano ed ecco: quasi automaticamente, la mano inizia a tracciare piccole forme geometriche, ad annerire quadretti per trascorrere il tempo.

Purtroppo, crescendo perdiamo spesso l’abitudine di lasciar volare la fantasia tra segni e figure.

Per rendere omaggio a quest’arte, che può rappresentare un passatempo o una vera professione, il 27 aprile si celebra la Giornata mondiale del Disegno. Una ricorrenza ideata dall’ICO-D, l’International Council of Design, un’associazione internazionale dei professionisti del design e delle arti grafiche.

La Giornata del Disegno venne proposta nel 1995 per ricordare la fondazione dell’ICO-D, avvenuta il 27 aprile del 1963. Inizialmente venne chiamata “World Graphics Day”, dal 2012 “World Communication Design Day” e dal 2015 “World Design Day”. Nella denominazione anglosassone, che usa il termine “design”, si uniscono le connotazioni di “progettazione” e disegno vero e proprio, quest’ultima prevalente nella traduzione italiana.

Il 27 aprile rappresenta quindi una buona occasione per scoprire (o riscoprire) l’opera degli illustratori e dei disegnatori. O, perché no, per provare a prendere in mano penna, pennarelli o matite, magari assieme ai propri figli! Disegnare fa bene, come fanno pensare alcuni studi scientifici…

 

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I benefici del disegno

Ricerche della Drexel University di Philadelphia hanno riscontrato effetti benefici in soggetti adulti che si dedicavano a forme d’arte anche molto semplici, come tracciare piccoli scarabocchi su un foglio o disegnare con evidenziatori. In uno studio si osservava una riduzione del cortisolo, l’ormone dello stress, nel sangue dopo la pratica artistica. In un altro caso, invece, scarabocchiare liberamente aumentava l’attività della corteccia cerebrale prefrontale, legata ai processi di gratificazione e alla pianificazione delle azioni. Per quanto gli studi siano stati condotti su campioni di persone poco numerosi, lasciano pensare che il disegno possa giovare all’umore. Rappresenta forse una piccola sfida d’abilità con se stessi, che distrae e gratifica.

Un altro dato molto interessante arriva da una ricerca tutta italiana, per la precisione dell’Università di Trento: disegnare attiva sia alcune aree cerebrali legate all’attenzione, sia altre implicate nel pensiero divergente, ossia la ricerca di soluzioni nuove e creative a un problema. Insomma, un doppio training per la mente, che da un lato ci porta a essere precisi, dall’altro può liberare l’immaginazione.

Infine, l’importanza del disegno per i bambini è nota da tempo: può rappresentare perfino una forma di espressione di sé, che rivela aspetti del carattere o del vissuto psicologico quotidiano. È noto il test per l’infanzia in cui si chiede al piccolo di disegnare la sua famiglia, per capire come la percepisca realmente.

 

Celebriamo la Giornata del disegno!

Come possiamo festeggiare la ricorrenza del 27 aprile? Nella situazione attuale il potenziale del disegno, come intrattenimento e fonte di benessere psicologico, è stato riscoperto con grande interesse. Basta pensare ai colorati arcobaleni e agli altri disegni che tanti bambini hanno realizzato assieme ai genitori, per appenderli alle finestre o ai balconi di casa. Un’attività che ha rappresentato un momento di unione prezioso e un duplice segnale di speranza: possiamo impiegare bene questo tempo, possiamo uscire dall’emergenza Coronavirus.

 

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Non servono occasioni così drammatiche, comunque, per apprezzare il potere distensivo del disegno. Perché non avvicinarsi quindi a questo passatempo nel quotidiano?
Online troviamo una moltitudine di idee e tutorial, da quelli semplici e divertenti per i bambini, ai consigli degli esperti per gli adulti che vogliano sviluppare una buona manualità. Nulla ci impedisce poi di rilassarci senza schemi di riferimento, scegliendo il soggetto che preferiamo: riprodurre un oggetto a noi caro, rappresentare con i figli un bel ricordo o un progetto futuro…

Se al disegno preferiamo il colore, possiamo acquistare un “colouring book” antistress: si tratta di libri con disegni rilassanti in bianco e nero, da riempire con i pennarelli o le matite. Si rivolgono anche agli adulti in cerca di un po’ di relax e bellezza.

 

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Per i più “hi-tech”, infine, uno strumento interessante è sicuramente la tavoletta grafica: si disegna sulla sua superficie con un apposito pennino e la nostra creazione prende forma sul monitor del PC. Alcune, più intuitive, permettono di vedere l’illustrazione che stiamo realizzando anche sulla tavoletta stessa, tramite un piccolo schermo. Come se utilizzassimo carta e penna.

 

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In qualsiasi modo ci riavvicineremo al disegno, potremo riscoprire qualcosa di prezioso, che pensavamo forse di aver perso per sempre!

 


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