Gli anfibi

Gli anfibi

 

di  Virginia Torriani

 

Sono le scarpe icona di una generazione, la divisa dell’underground e punk degli anni ’70, ma la loro storia inizia in realtà qualche tempo prima.

Stiamo parlando degli anfibi, le calzature con la suola a carrarmato e chiuse da lacci. Queste scarpe nascono in ambiente militare, dove vengono indossate dai soldati di tutti gli eserciti sin dalle guerre mondiali del XX secolo, e devono il loro nome dall’utilizzo che consentono: essendo infatti impermeabili, rendono agevole la camminata in tipologie di terreno umide o nell’acqua, senza che il piede si bagni.

L’origine degli anfibi può essere fatta risalire all’inizio del secolo scorso. Era il 1901 quando gli imprenditori Benjamin Griggs e Septimimus Jones cominciarono a produrre scarponi per i minatori e per l’esercito britannico. Questi accessori erano neri, a dieci buchi, con una suola chiodata e una cucitura sulla punta.

Nel 1943 un medico tedesco, Klaus Maertens, si ruppe un piede mentre stava sciando sulle Alpi Bavaresi, e a seguito di questa caduta cominciò a pensare a un nuovo tipo di suola, ammortizzata da un cuscinetto d’aria. Il dottor Maertens iniziò a realizzare questo tipo di scarpa in solitaria, rifacendosi ai modelli degli scarponi presenti sul mercato e produsse così uno scarponcino marrone a 8 buchi.

 

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Qualche anno dopo, il dottore incontrò a Monaco un suo vecchio compagno di università, Herbert Funck, che decise di aprire assieme all’amico una nuova attività di produzione di scarpe, utilizzando scarti di gomma della Luftwaffe, l’aviazione militare tedesca, per la suola, mentre per la tomaia, vecchie divise dismesse dell’esercito. Queste calzature risultavano molto comode e durevoli, tanto da piacere anche alle casalinghe tedesche. Nel 1952 i due amici decisero di aprire una nuova fabbrica a Monaco, la quale produceva oltre 200 diversi modelli. Nel 1959 Maertens e Funck decisero di rivolgersi a un pubblico più ampio e internazionale per vendere la licenza, che venne quindi acquistata da Griggs.

La Griggs optò per il nome Dr. Martens, anglicizzando il nome tedesco del dottore e tralasciando il nome del dottor Funck. Inoltre apportò alcune sostanziali modifiche: ne ridisegnò la suola, arrotondò il tacco e aggiunse la fettuccia posteriore con il marchio Air Wair, oltre ad aggiungere la storica e riconoscibile cucitura gialla tra suola e tomaia, tratto distintivo di una vera Dr. Martens.

 

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@adobestockfoto

 

Nel 1960 venne immesso sul mercato il primo modello, il 1460: classico anfibio a 8 buchi di colore rosso ciliegia. Queste diventano molto presto le scarpe di postini, operai e poliziotti, i quali però dovevano annerire la cucitura gialla perché il loro regolamento non lo consentiva. Nel 1961 venne lanciato sul mercato il modello 1461: scarpa a 3 buchi, che verrà indossata soprattutto dagli impiegati delle poste, divenendo il simbolo del sindacato e successivamente della sinistra inglese.

Da scarpe “da lavoro”, funzionali e pratiche, questo capo diviene via via un’icona di stile, iniziando quell’ascesa nel mondo della moda che continua ancora oggi.

Queste calzature vengono dapprima indossate come simbolo dai mod (abbreviazione di modernism), movimento caratterizzato da una forte passione per tutto ciò che è moderno e alla moda: portano il parka, girano in Vespa, vanno a ballare nei locali notturni, ascoltano musica soul e ska e indossano gli anfibi. Poi, tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70, le Dr.Martens modello 1940, a 10 buchi, diventano simbolo degli skinhead, inizialmente movimento proletario che si contrappone alla borghesia e agli hippy, poi movimento tipicamente della destra politica. Nel tempo la vendita degli anfibi militari si estende anche ad altri movimenti culturali e musicali, prima i punk e poi ska, new wave,

Oggi pelle nera, suola spessa e lacci sono una delle più forti tendenza moda anche per l’autunno/inverno 2020. 

 

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Gli stilisti hanno fatto proprie le linee di questa calzatura, ingentilendole da un lato, dall’altro giocando con profili, tacchi, suole, fibbie e cuciture. Il risultato è una calzatura in grado di accontentare tutti i gusti: pratica e comoda con freddo e maltempo, ma anche capace di dare personalità e carattere a un intero outfit.

Tra le tendenze di quest’anno: gli anfibi con mini-marsupio allacciato alla caviglia, quelli con suole spesse a contrasto e quelli alti al ginocchio.

Via libera agli abbinamenti a contrasto: gli anfibi sono perfetti sotto gonne lunghe o corte, ampi vestiti e cappotti sartoriali.

 

 

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