Animali in casa

Animali in casa

 

di  Ugo Cirilli

 

 

Animali in casa, sì o no? E a quali condizioni? Una questione che si pone particolarmente con l’arrivo del freddo. Per chi vive in un appartamento, poi, questi interrogativi possono determinare l’adozione di un pet o la rinuncia. Vediamo alcuni semplici consigli.

 

Cani e gatti

Iniziamo con una constatazione: esistono razze di cani più idonee a trascorrere tanto tempo in casa. Molte tra le più piccole si adattano bene agli ambienti domestici, anche ristretti: tra queste il chihuahua, il pechinese, il maltese e il bulldog francese. La piccola taglia però non è sempre sinonimo di pet “da salotto”: i terrier ad esempio hanno bisogno di fare molto movimento. Si distinguono razze più adattabili come il Jack Russell e il boston terrier, comunque vivaci. I cani di grossa taglia, in genere, sono poco adatti alla vita in casa, soprattutto in un appartamento.

 

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Nel caso dei gatti, solitamente si tratta di animali dal carattere indipendente, che possono dimostrare una forte attrazione per gli spazi esterni. Molto dipende dalla vicenda individuale del singolo gatto. Un randagio che è stato adottato, ad esempio, può aver assimilato l’abitudine a vagare all’aperto per buona parte della giornata. Un micio cresciuto a contatto con gli spazi domestici vi si troverà maggiormente a suo agio. Esistono comunque razze più inclini alla vita casalinga, come il siamese e il persiano.

 

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Naturalmente, la presenza di un animale richiederà particolari attenzioni igieniche. Gli assegneremo spazi ben definiti, coprendo divani e poltrone con plaid facilmente lavabili, qualora il pet prenda l’abitudine di salirvi sopra. Useremo spesso l’aspirapolvere e faremo in modo di mantenere un livello di pulizia accettabile anche nella cuccia: ad esempio, sulla base porremo un telo, da lavare con una certa frequenza.

 

Roditori

Tra i piccoli roditori domestici, razze come il porcellino d’India, il criceto e il cincillà si adattano bene a vivere in casa, nel rispetto della loro indole e delle loro abitudini. Il porcellino d’India o cavia, ad esempio, è piuttosto socievole e potrebbe vivere meglio in coppia con un suo simile. Il criceto invece è più schivo, richiede una gabbia ampia e alcuni esemplari preferiscono non condividere i propri spazi. Il cincillà, dall’indole esploratrice, dev’essere lasciato libero di uscire dalla gabbia per almeno un’ora, la sera: occorrerà però sorvegliarlo con attenzione, perché potrebbe nascondersi, o addentare cavi elettrici e arredi. Inoltre, si tratta di un animale dalle abitudini notturne: posizioniamo quindi la gabbia lontana dalle camere, se temiamo che i rumori possano disturbarci. Le gabbie dei piccoli roditori, in ogni modo, devono essere protette dal forte sole e dalle correnti, poste in ambienti tranquilli e dotate, magari, di casette per nascondersi. Questi animali, che in natura vivono la condizione di prede, sono piuttosto timorosi.

 

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Rettili, uccelli e pesci

Molte persone adottano uccelli o pesci, alcune optano per i rettili. In quest’ultimo caso, è bene sapere che si tratta di animali dalle esigenze molto particolari. Occorre allestire un terrario ad hoc con riscaldamento e illuminazione, che ricrei l’habitat d’origine. Inoltre, è necessario un permesso apposito rilasciato dalla Asl per il possesso di animali esotici. E la comune tartaruga? Può affrontare il letargo all’aperto, o sarebbe meglio tenerla in casa? Premesso che non tutte le specie vanno in letargo, indicativamente la temperatura esterna non deve scendere sotto i 7 gradi. Possono andare in letargo anche in casa, preparando un ampio contenitore con un po’ di terra e foglie umide e collocandolo in una stanza che non abbia temperature troppo elevate. I consigli del veterinario permetteranno di provvedere al meglio.

Nel caso degli uccelli, tutto dipende dalle specie. Alcune, come il parrocchetto ondulato e il cacatua adottato dalla tenera età, mostrano di adattarsi bene alla vita in casa. I pappagalli sono molto socievoli, ma hanno anche forti esigenze di gioco e interazione con il padrone: sentirsi “trascurati” può stressarli pesantemente. Inoltre, per la convivenza domestica dobbiamo considerare i versi piuttosto forti che emettono. Ai colorati volatili abbiamo dedicato un articolo.

 

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Quando si desidera accogliere un animale che occupi poco spazio, i pesci rappresentano una scelta frequente. Tuttavia, anche loro hanno esigenze ben precise da non trascurare. Ad esempio, consideriamo il pesce rosso: evitiamo assolutamente di tenerlo nella classica “boccia”! Ogni esemplare necessita di almeno 20 litri d’acqua. Questa andrà cambiata regolarmente, circa una volta a settimana, in una percentuale del 30-40%. Un filtro per ripulirla e un termostato completano la dotazione. I pesci d’acquario rappresentano un mondo molto vario e affascinante, e ogni specie ha le sue caratteristiche da conoscere. L’acquariofilia è un ambito che può dare grandi soddisfazioni, purché si sia disposti a dotarsi di opportune attrezzature e seguire precise routine. Per maggiori informazioni, qui su Iperblog è possibile leggere un articolo dedicato all’argomento.

 

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