Giornata Internazionale dei Musei, 18 maggio: eccone 5 da non perdere
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Giornata Internazionale dei Musei, 18 maggio: eccone 5 da non perdere

di  Ugo Cirilli

 

 

Chi ha detto che la macchina del tempo non esiste?

È semplicemente diversa da come letteratura e il cinema di fantascienza l’hanno immaginata. Non si tratta di un’automobile come in “Ritorno al futuro”, né di un dispositivo simile a una piccola cabina. È piuttosto grande, solitamente come un edificio intero, anche a più piani.

E si chiama museo.

Tra le sue pareti si apre un simbolico varco tra la nostra epoca e culture lontane magari diversi millenni, ma ancora presenti grazie ad artefatti pervenuti fino ai giorni nostri.

A pochi centimetri da noi si materializzano raffigurazioni antichissime, oggetti di una quotidianità remota, volti senza tempo che ci fissano, scolpiti o dipinti, nella loro espressione eterna.

Il 18 maggio sarà la Giornata Internazionale dei Musei, che celebra questa importantissima istituzione capace di stabilire un contatto tra ciò che l’umanità era e il nostro presente.

La Giornata è stata ideata nel 1977 dall’ICOM (International Council of Museums), organizzazione internazionale che comprende un network di oltre 40.000 soci e professionisti del settore museale.

Quale occasione migliore per viaggiare virtualmente in cinque grandi musei da non perdere?

 

La Galleria degli Uffizi

Più che un singolo museo un vero complesso museale di Firenze, che comprende la Galleria delle Statue e delle Pitture, il Corridoio Vasariano e le collezioni di Palazzo Pitti.  Vi si può ammirare la più grande collezione di opere di Botticelli e Raffaello del mondo, oltre a capolavori di altri grandi come Giotto, Tiziano, Caravaggio e Rubens.

Non mancano anche le preziose statue antiche e una delle principali collezioni di disegni e stampe a livello mondiale.

 

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Dalla sala archeologica con arte soprattutto romana alle sale dedicate al Medioevo, fino al grande protagonista degli Uffizi, il Rinascimento Fiorentino: in questo maestoso complesso si ha l’impressione di percorrere un vero e proprio cammino verso il fiorire delle arti e del sapere che caratterizzò la fase rinascimentale.

Del resto, la storia degli Uffizi ebbe inizio nel ‘500 e sembra di respirare ancora l’energia e le speranze di una fase cruciale della storia italiana.

 

Il Museo Egizio di Torino

Da sempre la civiltà degli antichi Egizi esercita un fascino fatto anche di mistero, con le complesse simbologie e le sue insolite architetture.

Il Museo Egizio di Torino è il più antico spazio museale dedicato al tema, fondato nel lontano 1824 quando il re Carlo Felice acquistò la collezione di reperti del console generale di Francia Bernardino Dovetti.

 

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Inserito dal “Times” tra i 50 migliori musei del mondo, al suo interno è possibile imbattersi in reperti di enorme pregio: tra questi, il “papiro delle miniere d’oro” (datato tra il 1290 e il 1147 a.C.) e perfino il tempio rupestre di Ellesija, che il museo salvò nel 1965 quando rischiava di essere sommerso dal lago Nasser.

Visitare le grandi sale susciterà brividi di emozione e meraviglia: l’essenza di una civiltà antichissima si manifesterà davanti ai nostri occhi, con la sua arte solenne ed enigmatica.

 

Il Museo delle Scienze di Trento (MUSE)

Quando pensiamo ai musei la prima immagine che affiora nella nostra mente, forse, è una collezione di oggetti antichi o opere d’arte.

Ma il museo può essere anche un viaggio nel mondo della natura e delle sue dinamiche. Lo dimostra il MUSE di Trento, che si distingue per l’approccio interattivo e coinvolgente alla divulgazione scientifica: ad esempio, tra le sue sale è possibile trovarsi improvvisamente proiettati nella ricostruzione di un ghiacciaio, nel tunnel “esperienza glaciale” che simula un volo sulle Alpi e in un ambiente dei monti della Tanzania, ricostruito in una serra. Molte le tematiche affrontate: dal bosco alla geologia, dalla preistoria alla sostenibilità.

Il museo propone anche esperienze e aree dedicate ai bambini: perfino i più piccoli, da 0 a 5 anni, potranno divertirsi nello spazio “Maxi Ooh!” dedicato all’esplorazione con i cinque sensi.

 

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Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), figura tra i più importanti musei archeologici del mondo e venne istituito nel 1777 da re Ferdinando IV, divenendo proprietà dello Stato dopo l’Unità d’Italia.

Oltre alla collezione Farnese, dedicata all’ Antica Roma, comprende collezioni pompeiane con reperti dell’area del Vesuvio e un’importantissima collezione egizia, tra le più antiche d’Europa.

 

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È possibile ammirare, ad esempio, alcune statue di grandi dimensioni provenienti dalle Terme di Caracalla (tra queste l’Ercole Farnese del III sec. d.C. che ispirò Michelangelo), la più vasta collezione di oggetti romani in argento del mondo, sarcofagi e parti di obelischi dell’epoca dei faraoni.

Tra le sale di questo museo affascinante diverse antichità sembrano incontrarsi, quasi a voler ricostruire un mosaico comune dell’umanità e del suo cammino.

 

La Peggy Guggenheim Collection di Venezia

Tra i mondi in cui un museo può condurci troviamo anche quello dell’arte novecentesca. Un eccellente esempio in Italia è la Peggy Guggenheim Collection di Venezia, situata nell’affascinante Palazzo Venier dei Leoni sul Canal Grande.

Prende il nome dalla famosa collezionista d’arte e mecenate americana Peggy Guggenheim (1898-1979), che si trasferì nella città lagunare allestendo e aprendo al pubblico, nel 1949, l’importante collezione di arte moderna europea e americana che aveva messo insieme.

 

 

 

 

Il museo ospita capolavori legati a importantissime fasi della storia artistica del ‘900: basta pensare, ad esempio, al celebre dipinto “L’impero delle luci” di René Magritte, con la scena per metà diurna e per metà notturna, a “Sulla spiaggia” di Pablo Picasso e a “Materia” di Umberto Boccioni.

Visitare la Peggy Guggenheim Collection permette di coniugare il fascino di Venezia e la magia dell’arte moderna, in un viaggio sensoriale unico.

 

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