La prima colazione

La prima colazione

di Virginia Torriani

 

 

C’è chi proprio non ne vuol sapere e manda giù in fretta e furia giusto una tazza di caffè, altri invece ne fanno un vero e proprio rito, senza il quale non saprebbero proprio come iniziare la giornata.

Quali che siano le proprie abitudini la scienza non ha dubbi: la prima colazione è un pasto importantissimo. Dopo il digiuno delle ore notturne infatti, il nostro corpo ha bisogno di nuova energia per affrontare al meglio la giornata. Di più, privarsi di questo pasto avrebbe ripercussioni negative non solo in termini di fabbisogno energetico, ma anche sull’efficienza complessiva del metabolismo.

 

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I risultati di ormai numerose ricerche scientifiche parlano chiaro: chi salta la colazione tende a mettere su peso. Quanto? Almeno due o tre chili in più all’anno rispetto a chi invece si gusta il primo pasto della giornata. Già nel 1992 lo studio Schlundt dimostrò che, a parità di calorie giornaliere complessive, chi faceva colazione perdeva il 28% di peso in più rispetto a chi la saltava. Un’altra ricerca, datata 2008, ha preso in esame l’indice di massa corporea di due gruppi di ragazzi. Risultato: chi faceva colazione aveva un indice di massa corporea inferiore a chi non la faceva.

Fare colazione insomma non solo garantisce l’energia necessaria per affrontare le attività, facendo sì che si arrivi all’ora di pranzo non troppo affamati ed evitando così di cedere alla trappola di spuntini insalubri, ma serve a mantenere attivo il metabolismo nel complesso.

La colazione ideale deve essere bilanciata e fornire circa il 20% delle calorie complessive della giornata. Poco importa che si preferisca il dolce o il salato, l’importante è non eccedere con grassi e zuccheri, che, oltre ad essere malsani, appesantiscono senza saziare.

Via libera quindi agli alimenti della tipica colazione all’italiana: latte parzialmente scremato o yoghurt con qualche biscotto secco oppure la classica fetta di pane e marmellata, accompagnati da una tazza di tè o caffè.

 

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Meglio limitare a una volta ogni tanto invece i dolci tipici della colazione alla francese: croissant, pan brioche, pain au chocolat sono troppo ricchi di burro e di grassi idrogenati. Quando ci si concedono sarebbe inoltre meglio accompagnarli con una spremuta di frutta fresca: da evitare invece la combo con il più calorico cappuccino.

Chi preferisce i sapori salati può orientarsi su un formaggio magro e fresco oppure un po’ di bresaola da accompagnare a una fetta di pane. La tipica colazione all’inglese offre una sferzata di energia con il classico uovo sodo, alla coque – il più digeribile in assoluto – o in omelette: va bene, ma senza eccedere. Meglio non consumare più di due uova settimanali, oltre sarebbe meglio solo l’albume per non alzare il colesterolo.

 

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Infine, chi si dedica ad attività fisica intensa e vuole fare il pieno di energia può concedersi uno yoghurt e un po’ di frutta fresca, qualche quadratino di cioccolato fondente e una manciata di muesli.

 

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