Lago di Como
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Lago di Como

 

di  Virginia Torriani

Una gita alla scoperta di uno dei laghi più romantici e suggestivi del Nord Italia, il Lago di Como, non può partire che dal suo centro più importante, la città che gli dà il nome.

Como vanta un grazioso centro storico, monumenti ricchi di storia e scorci estremamente suggestivi. Il tour ideale può iniziare con la visita al Duomo: edificio complesso e articolato, iniziato nel 1396 e completato solo nel 1740 con l’elevazione della cupola di Filippo Juvara, architetto del re di Sardegna. Nelle immediate vicinanze sorge l’antico palazzo comunale, il Broletto: venne costruito nel 1215 per volontà del podestà Bonardo da Cadazzo proprio accanto alla Cattedrale, quasi a voler rappresentare la continuità tra autorità civile del vescovo e il nuovo potere comunale che estendeva il proprio controllo sul territorio diocesano.

 

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Al di fuori del centro storico, vale la pena visitare la Basilica di Sant’Abbondio, magnifico esempio dell’architettura romanica lombarda.

La passeggiata alla scoperta di Como non può poi che proseguire verso il lungo lago, dove, all’interno dei curati giardini comunali sorge il Tempio Voltiano, un monumento in stile neoclassico che celebra la figura e l’opera del grande fisico comasco Alessandro Volta.

 

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Per godere di un punto di vista inedito non c’è niente di meglio che salire sulla funicolare che dal 1894 collega Como a Brunate, “il balcone lariano”: un percorso di 1084 metri che con la massima pendenza del 55%  supera un dislivello di circa 500 metri e consente di raggiungere in poco meno di 7 minuti il piccolo paesino di Brunate, caratterizzato da una forte impronta Liberty.

 

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Un soggiorno sul Lago di Como non può dirsi completo senza un giro a bordo di battelli e aliscafi. La Navigazione Lago offre la possibilità di ammirare la città e godere appieno della bellezza del paesaggio toccando i vari paesini che sorgono lungo le rive.

Tra questi, senza dubbio imperdibile, Cernobbio, un piccolo borgo sede di grandi ville signorili, che deve il suo nome alla presenza di un antico convento cluniacense – Coenobium – edificato intorno all’anno Mille. Il cuore del paese è Piazza Risorgimento, anche conosciuta come la “Riva”, perchè si affaccia direttamente sul lago. Tra le ville maestose del paese c’è l’imponente Villa Erba, costruita nel 1898: il complesso, che comprende casa padronale, foresteria, serre, darsena, scuderie, abitazioni di servizio e un ampio parco, era originariamente la residenza nobiliare della famiglia di Luchino Visconti, mentre oggi è stato adibito a polo congressuale ed ospita manifestazioni ed eventi. Il tesoro più prezioso di Cernobbio è però la cinquecentesca Villa d’Este, trasformata nel 1873 in un lussuoso albergo con arredi principeschi e un bellissimo giardino all’italiana con vista sul lago. Navigando si possono ammirare ancora Villa Bernasconi in stile Liberty, Villa Pizzo, e la settecentesca Villa Fontanelle immersa in uno splendido parco.

 

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Obbligatoria una tappa anche a Bellagio. Il paesino, conosciuto anche come la “perla del lago”, vanta abitazioni colorate, vicoli pittoreschi e caratteristiche scalinate. Tra il ‘700 e l‘800, nobili e ricchi borghesi lombardi vi fecero costruire lussuose ville, in cui trovarono ospitalità personaggi illustri, sia italiani che stranieri. Napoleone Bonaparte ad esempio fu ospite del conte Melzi d’Eril a Villa Melzi, bellissima villa realizzata in stile neoclassico e circondata da uno splendido giardino all’inglese puntellato da statue, in cui amava sostare anche il pianista e compositore Franz Liszt. L’imperatore Francesco I, il kaiser Guglielmo, e Alessandro Manzoni soggiornarono invece nell’antica Villa Serbelloni, un complesso immerso in uno spettacolare parco terrazzato fatto di sentieri, radure, piante esotiche e tanti roseti.

 

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Poco conosciuta ma molto affascinante è anche l’isola Comacina, un piccolo promontorio verdeggiante circondato dalle acque del Lago, sulla quale sono stati trovati insediamenti risalenti all’epoca romana, ragion per cui viene definita la “Pompei Lariana”.

 


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