Il rientro dalle ferie
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Il rientro dalle ferie

di  Virginia Torriani

 

 

Si chiama sindrome da rientro e ne soffrono circa sei milioni di italiani. Non si tratta di una vera e propria patologia ma del “rovescio della medaglia” delle ferie: può accadere infatti che dopo un periodo di distanza dalla propria routine casalinga e lavorativa tornare alle vecchie abitudini provochi una condizione di disagio, nervosismo, spossatezza e persino insonnia e depressione.

Sicuramente i momenti più critici, quelli a maggior rischio, riguardano le pratiche da sbrigare una volta rientrati a casa: svuotare le valigie, avviare lavatrici e stendere il bucato, pulire la casa e fare la spesa con nuove provviste. Sono questi i momenti più difficili da affrontare: ad essi il corpo può reagire producendo elevati livelli di stress, attivando una vera e propria risposta endocrina alla serie di incombenze e responsabilità, che dopo un periodo di riposo, alcune persone possono sentire come eccessive.

 

pulizie_dicasa

 

 

Per evitare di imbattersi in questo tipo di stress è sufficiente seguire alcune semplici regole:

L’ideale è rientrare dalle vacanze almeno 2 giorni prima della ripresa lavorativa, così da avere il tempo di sbrigare le incombenze di casa e famiglia senza dover gestire anche l’orario di ufficio.

Ricordarsi poi di dormire molto e bene, evitando di passare bruscamente dalle 8-10 ore di sonno del periodo vacanziero alle 6-7 che ci si concede quando si è a pieno regime. Eventuali problemi di insonnia, dovuti anche a jet lag, vanno affrontati senza indugio con un po’ di melatonina, in modo tale da non perdere preziose ore di riposo a ridosso di imminenti impegni.

 

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È bene anche ritagliarsi un po’ di tempo per fare movimento, che stimolando la produzione di endorfine aiuta a diminuire lo stress e a riposare meglio. Se vi è possibile recatevi a lavoro a piedi o in bicicletta, in questo modo sfrutterete anche i vantaggi della luce del sole. Passare infatti dalla luce del sole in spiaggia – un vero e proprio pieno di vitamina D – a quella artificiale dell’ufficio può mettere a dura prova il corpo e la mente. Se non potete proprio fare a meno dell’auto cercate in alternativa di trascorrete all’ aria aperta almeno la pausa pranzo.

 

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Curate attentamente l’alimentazione: il cervello ha bisogno soprattutto di zucchero perciò ben vengano i carboidrati semplici, come quelli contenuti in frutta e verdura, mettete nel piatto con moderazione invece i carboidrati complessi come pane, pasta, riso e cereali.

 

 

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 A lavoro riprendete gradualmente: concedetevi delle pause frequenti di almeno 10 minuti ogni due ore per riattivare la circolazione e riposare gli occhi. Il momento di controllare le mail per molti rappresenta un vero incubo: datevi delle priorità. Il primo giorno rispondete solo a quelle urgenti, organizzatevi per rispondere nei giorni successivi a quelle meno importanti.

 

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Infine iniziate a progettare la prossime ferie: pensare già ad un nuovo viaggio o a un weekend al mare o in montagna vi motiverà e vi ricaricherà nell’ attesa del prossimo break.

 

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