Gli effetti della primavera sul corpo e sulla mente

Gli effetti della primavera sul corpo e sulla mente

di Ugo Cirilli

 

Si avvicina la primavera, stagione di rinascita: la natura torna a sbocciare, alberi prima spogli appaiono  punteggiati di piccoli fiori, le giornate si fanno più lunghe e luminose. Si tratta di un vero e proprio risveglio dei sensi dopo l’inverno: il corpo reagisce alle nuove condizioni, influenzando la psiche. Vediamo quindi alcuni cambiamenti legati all’ arrivo della primavera: iniziamo da quelli positivi, per soffermarci poi su alcune piccole “controindicazioni” e su come affrontarle.

 

Buonumore

Non sono poche le persone che dicono di avvertire un miglioramento dell’umore nelle belle giornate di sole, in particolare con l’arrivo della primavera. Questo fenomeno ha una spiegazione fisiologica: un’esposizione più prolungata alla luce solare aumenta la produzione di serotonina, un ormone che favorisce il buonumore, nell’organismo. Nei mesi invernali la sua azione viene limitata dalla maggiore presenza nel corpo di una proteina chiamata SERT. Un certo grado di “meteoropatia”, quindi, sembra comprensibile e giustificato!

buonumore

 

Soddisfazione della biofilia

Con il termine “biofilia” il biologo Edward O. Wilson ha definito l’attrazione profonda per la natura che caratterizza da sempre l’essere umano. Diversi studi hanno infatti riscontrato reazioni di rilassamento, osservabili ad esempio dalla frequenza cardiaca, in persone a contatto con scenari naturali verdi e rassicuranti. Con la primavera abbiamo ottime opportunità per riscoprire questo nostro ancestrale attaccamento alla natura: lunghe passeggiate sulla spiaggia, nei parchi o in montagna, pedalate in bicicletta… Anche il giardinaggio ci offre un salutare contatto con la nostra parte “green”. Prendersi cura delle piante fa sentire attivi e piacevolmente impegnati, in un ambiente rilassante come il giardino. Sir Richard Thompson, scienziato inglese ed ex presidente del Royal College of Physicians, ha affermato che gli effetti terapeutici di questa pratica dovrebbero essere maggiormente considerati: può perfino aiutare individui con problemi di depressione o disturbo da stress post traumatico. Inoltre, come ha ricordato Thompson, già ammirare un giardino sembra in qualche modo migliorare i tempi di recupero da diverse patologie.

 giardinaggio

 

Più attività fisica

Questo aspetto è collegato al precedente: la possibilità di trascorrere più tempo all’ aperto, magari a contatto con la natura, incoraggia l’attività fisica. Andare a piedi o in bicicletta, rinunciando più spesso all’auto, può essere un buon inizio per rompere la sedentarietà. È infatti opportuno, soprattutto se siamo fuori allenamento e usciamo da un inverno piuttosto “pigro”, non lanciarsi subito in sforzi al di fuori della nostra portata. Non occorrono corse a perdifiato: le lunghe passeggiate sono un eccellente modo per riattivare la muscolatura dopo il “torpore” dei mesi più freddi e “casalinghi”! L’adozione di uno stile di vita più attivo si riflette anche sull’ umore: il movimento stimola la produzione di endorfine, ormoni che inducono sensazioni di benessere. Vediamo ora anche alcuni cambiamenti meno piacevoli che la primavera può portare. Non temete, non è niente di allarmante! Per affrontarli, basta adottare il giusto stile di vita.

 

Sindrome del letargo

Talvolta l’arrivo della primavera ci vede stranamente irritabili, spesso spossati e con la sensazione di non aver riposato bene. Sono gli effetti della cosiddetta “sindrome del letargo”: l’organismo si trova travolto dai cambiamenti improvvisi, in particolare dalle frequenti variazioni della temperatura che caratterizzano la stagione. Ciò provoca iniziali difficoltà di adattamento che si riflettono nell’ umore instabile, nelle difficoltà di concentrazione, talvolta in un eccessivo desiderio di carboidrati che può portare all’ aumento di peso.

 

 

Insonnia

Con i cambiamenti primaverili, a volte sopraggiungono anche problemi legati al sonno.Lo stile di vita più attivo connesso all’ allungarsi delle giornate e le variazioni ormonali, legate alla stagione, possono portare una maggiore difficoltà ad addormentarsi. Sembra che questa problematica colpisca soprattutto le donne, per ragioni legate alla ciclicità ormonale.

 

Come reagire al cambiamento nel modo giusto?

In generale, le linee guida consigliate dagli esperti per reagire alle “controindicazioni” della primavera sono quelle che garantiscono uno stile di vita sano tutto l’anno: mantenere una dieta equilibrata e varia, evitare il fumo e l’abuso di alcool, fare regolarmente movimento. Anche per l’insonnia valgono i consigli idonei 365 giorni: ad esempio, evitare alcolici e caffè a cena o dopo cena, non trascorrere molto tempo davanti a tablet o pc nelle ore serali, non intraprendere attività impegnative (fisicamente o mentalmente) prima di andare a letto e cercare di mantenere orari costanti. Dedicarsi ad attività distensive come la meditazione, una tecnica di rilassamento o la lettura di un libro piacevole può accompagnare, gradualmente, verso un sonno sereno.

 

Questo articolo è un testo puramente informativo e non rappresenta in nessun modo prescrizioni o consigli medici.

 


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