Bretagna e Normandia
bratagnaenormandia_c

Bretagna e Normandia

di  Virginia Torriani

 

 

Bretagna e Normandia on the road, un viaggio alla scoperta di due regioni situate nel Nord Ovest della Francia che vantano scogliere d’alabastro a picco sull’ Atlantico, natura selvaggia, coste frastagliate sferzate dal vento e spiagge vastissime di sabbia bianca, piccoli villaggi di pescatori, borghi medievali e cattedrali gotiche, fari, abbazie e castelli.

Per scoprire tutte queste ricchezze è bene programmare scrupolosamente il proprio itinerario di viaggio: sia che scegliate di volare su Parigi o di partire direttamente dall’Italia con la vostra auto, spostarsi con un mezzo proprio è sicuramente il modo migliore per visitare queste regioni.

Partite dalla campagna dell’ Eure, dove scorre tortuosa la Senna, e lasciatevi sorprendere dal paesaggio agreste punteggiato di bianchi mulini. Fate tappa e trascorrete almeno una notte a Rouen, capoluogo dell’Alta Normandia. La città, ricca di storia, è nota anche per il sacrificio di Giovanna d’Arco, santa e patrona di Francia. La Cathédrale de Notre-Dame, la chiesa principale della città, è stata spesso raffigurata in molte tele di Monet. Meritano una visita anche la chiesa gotica di Saint-Maclou e il Palais de Justice.

 

cattedrale_rouen-

@shutterstock

 

Proseguite il vostro itinerario sulla “strada delle abbazie” verso Le Havre, la città completamente ricostruita dopo le devastazioni della Seconda Guerra mondiale è stata premiata anche dall’Unesco, che ne ha riconosciuto il valore storico oltre che le sue magnifiche scogliere sull’Atlantico: falesie bianchissime a strapiombo sull’oceano. Guidate quindi lungo la baia che si stende da Ste-Adresse a Etretat, due scogliere che raggiungono gli 85 metri d’altezza, e proseguite quindi verso Yport e Le Tréport.

etrat_falesie-bianche

 

 

A cento chilometri da Le Havre si trova Caen, una piccola e graziosa cittadina che ospita il Musée de Normandie, il più completo museo dedicato alla Seconda Guerra mondiale.

Dirigetevi quindi a est, alla scoperta della Côte Fleurie. Questo paesaggio, che consiste in una successione di spiagge di sabbia bianca incorniciate da pareti rocciose, ha ispirato artisti, poeti e musicisti, che frequentando assiduamente la zona hanno contribuito a modellarne lo stile costruttivo in una sorta di architettura balneare, che vanta ancora oggi alberghi simili a castelli e ville dagli stili eclettici. A ovest di Caen si trovano invece i luoghi della memoria del D-Day, che portò nella Francia occupata l’esercito degli Alleati con la famigerata operazione Overload. Lungo tutta la costa restano ancora oggi i segni dello Sbarco: Gold, Juno, Omaha, Sword e Utah sono i nomi in codice dati dagli alleati alle profonde baie della Normandia.

 

@shutterstock

 

L’itinerario prosegue quindi sulla Route des Caps dalla penisola della Hague a Mont Saint Michel: la strada costiera dalla rada di Cherbourg conduce in direzione nord ovest fino a Raz Blanchard, l’ultimo lembo di terra francese proteso nel canale della Manica. Seguite il versante ovest della penisola del Cotentin sino ad arrivare ad Avranche, la porta per accedere a Mont-Saint-Michel, l’abbazia medievale che la leggenda attribuisce alla volontà dell’arcangelo Michele, apparso in sogno al vescovo di Avranches alla fine del XVIII secolo. L’abbazia iniziò ad essere costruita dai monaci nel 969 poi in seguito venne eretto il borgo fortificato, che è raggiungibile solo in determinati momenti della giornata per via delle maree.

 

 

 

Procedete verso il dipartimento di Ille-Et-Vilaine e visitate la città fortezza di Saint-Malo, uno spettacolo architettonico che vi porterà indietro nel tempo.

 

saint malo

 

Proseguite quindi verso Dinard, conosciuta come la Nizza del Nord,  ed entrate nella campagna della Bretagna fermandovi a Combourg, con il suo castello fortezza, e a Vitre per arrivare infine alla bellissima Rennes, capoluogo della Bretagna.

 

 

Rennes @shutterstock

 

Pont-Avent è altresì considerato uno dei villaggi più affascinanti della regione ed in passato era un luogo di rifugio per artisti e letterati in fuga da Parigi, come Gauguin.

Spostatevi verso nord e raggiungete Quimper, capoluogo della regione di “Finistere”: ritenuta la fine del mondo la zona era punto di riferimento per la cultura celtica. Proseguendo lungo la costa arriverete alla Penisola di Crozon uno stretto lembo di terra che conserva intatto tutto il fascino dell’antica Bretagna. Infine raggiungete la foresta di Paimpont, la zona famosa per le leggende su Mago Merlino, Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda.

 

Penisola di Crozon


0 0 voti
Article Rating
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti