Trenino Rosso del Bernina 
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Trenino Rosso del Bernina

di  Virginia Torriani

 

Quando in un viaggio non conta solo l’arrivo, ma il tragitto stesso:  il Trenino Rosso del Bernina è un prodigio di ingegneria ferroviaria che viaggia da oltre un secolo collegando Tirano, in Valtellina, alla mondana St. Moritz. Si tratta in effetti della ferrovia più alta d’Europa, che collegando il nord al sud del continente, attraversa la tratta patrimonio mondiale dell’UNESCO della Ferrovia Retica, passando di fianco a imponenti ghiacciai e scendendo infine verso le palme.

 

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Capace di inerpicarsi fino a 2.253 metri con tratti fino al 70 per mille di pendenza senza cremagliera, il percorso del Bernina regala scenari mozzafiato, che è possibile apprezzare grazie alle particolari vetrate panoramiche dei vagoni, concepite per permettere una visuale ampia sul paesaggio. Nato in realtà per il trasporto pendolari, oggi è una della delle ferrovie turistiche più amate al mondo.

Nel suo spettacolare tragitto da Coira a Tirano il Trenino Rosso attraversa ben 55 gallerie e 196 viadotti. Fra i punti più emozionanti il viadotto elicoidale di Brusio, lʼAlp Grüm, il lago Bianco e la curva di Montebello con vista sul Massiccio del Bernina e sul ghiacciaio del Morteratsch, i tre laghi Lej Pitschen, Lej Nair e Lago Bianco. Il punto più alto sul livello del mare viene raggiunto a Ospizio del Bernina (2.253 m) e vale senza dubbio una sosta per ammirare lo spettacolare panorama.

 

Lej-Pitschen_

 

La gita sul mitico Trenino può essere organizzata in giornata: andata e ritorno da Tirano a St Moritz tutto d’un fiato – 2 ore e mezza di viaggio – concentrandosi sul panorama e fermandosi in una o due tappe per un’ora o due. Chi ha più tempo a disposizione invece  può fermarsi e soggiornare in una delle fermate del Trenino.

Tra le tappe più significative lungo il percorso segnaliamo i laghetti della Val Poschiavo. Sono a metà strada tra Poschiavo e la cima del Passo del Bernina e si possono raggiungere facendo un percorso trekking nellʼincantevole Val di Campo, dove si snoda una riserva naturale con boschi di larici e cembri. Il sentiero attraversa poi pascoli alpini e raggiunge lʼAlpe Campo e i suoi splendidi laghi, come il Lago di Saoseo, con le sue luccicanti acque blu scuro, o il Lago di Viola, adagiato ai piedi della Scima da Saoseo. Alra tappa da non perdere è il punto panoramico Sassal Masone: dalla fermata di Alp Grüm (a 2.091 metri) si può camminare fino a Sassal Masone e da lì godersi un panorama grandioso che spazia dal ghiacciaio del Palü alla Val Poschiavo.

 

Sassal-Masone_

 

 


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