Alto Adige e Dolomiti in autunno
dolomiti_autunno-cover

@shutterstock

Alto Adige e Dolomiti in autunno

di  Virginia Torriani

 

 

Chi ha detto che la montagna è bella solo in inverno e in estate? L’autunno è una delle stagioni in cui si riescono ad apprezzare meglio le mille sfumature delle alte vette delle Dolomiti e dell’Alto Adige.

Ammirare il foliage, il giallo, l’arancione, il rosso e l’oro è una vera e propria esperienza da non perdere. È proprio in autunno che la natura si trasforma, passando dalle tonalità del verde vivido ed intenso alle sfumature più calde e infuocate, come quelle delle foglie che cadono al suolo. Gli amanti del trekking hanno a disposizione diversi itinerari per apprezzare al meglio questa metamorfosi.

 

paesaggio_dolomiti

@shutterstock

 

Una passeggiata nei boschi di faggete attorno a Fai della Paganella, ad esempio, è un percorso adatto a tutta la famiglia. A Cortina, uno dei centri più vivaci anche in bassa stagione, è possibile invece apprezzare il Lago di Federa, uno straordinario specchio d’acqua, che riflette i profili maestosi delle Dolomiti. Bello anche un percorso trekking attraverso uno dei tanti boschi di larici della zona per proseguire il tour scendendo per i dolci pendii attraverso l’incantevole Ciclabile delle Dolomiti.

 

faggetta_

@shutterstock

 

La regione offre natura, ma anche arte, enogastronomia e benessere.

Il lato artistico del Trentino vanta espressioni gotiche, rinascimentali, futuristiche, senza dimenticare l’arte contemporanea. RespirArt, ad esempio, è uno dei più alti parchi d’arte al mondo. Si sviluppa tra i 2.000 e 2.200 metri d’altezza, a Pampeago, in Val di Fiemme, fra le Dolomiti del Trentino. Nato da un progetto della giornalista e curatrice d’arte Beatrice Calamari e dell’artista Marco Nones, RespirArt accompagna alla scoperta di installazioni artistiche lungo un percorso ad anello di tre chilometri.

 

parco_Pampeago

@shutterstock

 

Le opere, create da artisti di fama internazionale, dialogano con le guglie dolomitiche del Latemar, dichiarate dall’Unesco Patrimonio Naturale dell’Umanità. La filosofia del parco vuole che le opere d’arte vengano “lasciate andare” nella natura. Questo gesto creativo invita ad affidarsi ai mutamenti e, quindi, alla vita stessa che è continua trasformazione. Gli agenti atmosferici non rovinano le opere, tutt’altro: essi le completano, plasmandole e mutandone i colori.

 

guglie_latemar

@shutterstock

 

Sul fronte enogastronomico in Alto Adige non mancano certo le proposte adatte ad allettare i palati più esigenti: ristoranti stellati, ma anche rifugi montani e baite dove, anche in autunno, è possibile gustare il meglio dei prodotti tipici locali cucinati sia secondo tradizione che in versione innovativa e gourmet.

 

cucina_trentina

@shutterstock

 

Per quanto riguarda l’obiettivo benessere è proprio in bassa stagione che molte strutture offrono pacchetti pensati per soggiorni spa e detox a prezzi vantaggiosi. L’offerta termale in Alto Adige ha una lunga tradizione alle spalle: acque e fonti terapeutiche oltre che il meglio del comparto olistico attuale. Sono ormai diversi gli hotel che propongono terapie ayurvediche, bagni di fieno e trattamenti con “ingredienti” innovativi come il mosto e le erbe alpine. Stanno inoltre prendendo piede dei veri e propri percorsi detox: non solo regimi alimentari bilanciati per rimettersi in forma prima delle Feste, ma anche programmi di benessere legati al riappropriarsi di ritmi lenti e slow, incentivando una minore pervasività della tecnologia digitale nella propria vita.

 

bagni_fieno

@shutterstock

 

0 0 vota
Article Rating
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti