Weekend per cantine: ecco tre idee

Weekend per cantine: ecco tre idee

di Virginia Torriani

 

L’autunno offre possibilità di trascorrere fine settimana speciali per gli amanti del buon vino. Il turismo enogastronomico è una delle grandi tendenze di viaggio già da qualche anno, complice un sempre crescente interesse per la qualità di ciò che si beve, ma anche la passione per l’architettura e il design pensati proprio per esaltare questo prodotto, dalla vigna alle cantine.

Ecco 3 idee per trascorre altrettanti fine settimana di degustazioni in cantina.

 

  1. La Valpolicella e il suo Amarone

La regione a Nord-Ovest di Verona, in Veneto, vanta quattro valli adiacenti, che vanno a formare la cosiddetta Valpolicella. Il nome sembra risalire all’alto Medioevo, quando si identificava questa terra in latino con l’espressione “Vallis pollis cellae”, cioè “Valli dalle molte cantine”. La zona offre un clima ideale per i vini da appassimento: le brezze calde del vicino Lago di Garda si mescolano infatti al vento freddo della Lessinia per dar vita ad uve inconfondibili. Qui nascono il Valpolicella, il Valpolicella Superiore, il Ripasso e il celebre Amarone, uno dei vini rossi più sontuosi e opulenti.  L’Amarone vanta particolare intensità ed eleganza grazie alle arele, le stuoie su cui i grappoli vengono messi per l’appassimento, che dura anche fino a quattro mesi. E’ proprio l’appassimento che concentra e amplifica zuccheri, profumi e sapori conferendo al vino la sua inconfondibile struttura e un bouquet ampio che unisce sentori di frutti di bosco e frutta nera, fiori secchi, anice, liquirizia e ritorni di amarene sotto spirito con un finale speziato e terroso a base di noci e nocciole. Sono tantissime le cantine tra cui scegliere per fermarsi a fare una degustazione, da quelle più storiche e tradizionali alle più moderne. Un possibile itinerario di questo viaggio del vino potrebbe partire da Sant’Ambrogio continuare verso San Pietro in Cariano e concludersi nel comune di Bardolino.

 

  1. Le Langhe e il Barolo

L’anima di questa fetta di Piemonte si snoda tra le province di Asti e Cuneo e confina con altre due celebri zone vinicole, il Monferrato e il Roero. Il clima fresco di queste colline permette di apprezzare appieno il gusto forte e corposo dei suoi vini, su tutti il Barolo. Conosciuto anche come il “re dei vini” o “vino dei re”, il Barolo è composto al 100% dal vitigno Nebbiolo presente in 11 comuni della zona e dev’essere obbligatoriamente invecchiato almeno 38 mesi. Di colore rosso rubino che sfuma verso l’aranciato, nel corso degli anni, il Barolo intreccia i profumi di rosa e frutta rossa con l’aroma di bosco, dovuto ai 18 mesi trascorsi nelle botti di legno. L’itinerario di degustazione può seguire la Strada del Barolo e grandi vini di Langa, un percorso segnalato, nato nel 2006 e condiviso da un centinaio di soci tra aziende produttrici, enoteche, botteghe del vino, strutture ricettive, musei, castelli e altre attrazioni turistiche.

 

  1. Livorno e Bolgheri

Una serie di vigneti che arrivano dalle colline fin quasi al mare, lungo la fascia costiera compresa tra Bolgheri e Castagneto Carducci. Qui si produce il Bolgheri DOC, un vino rosso corposo e intenso ottenuto dalle uve Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc, che possono essere monovitigni o presenti in blend, e a cui si possono aggiungere fino ad un 50% Syrah e Sangiovese. Una volta versato nel calice questo vino si presenta di un intenso color rubino, vanta profumi di frutto nero maturo e dolce con note balsamiche di macchia mediterranea, peculiari del territorio bolgherese. Al palato si percepiscono rotondità, morbidezza e dolcezza del frutto, con una spiccata freschezza della parte acida e dalla trama tannica fitta e matura. La meta è perfetta per trascorrere un piacevole weekend e unisce le visite a vigneti e cantine a quelle di borghi medievali, il mare alla collina.

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