Cagliari e dintorni
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Cagliari e dintorni

di  Virginia Torriani

 

 

La Sardegna meridionale è forse meno nota e frequentata di quella della Costa Smeralda, ma è un vero e proprio tesoro di luoghi imperdibili, spiagge meravigliose e natura selvaggia. Cagliari e dintorni offrono cultura, storia, relax e paesaggi mozzafiato.

Fondata dai Fenici, colonizzata dai Cartaginesi, occupata dai Romani, contesa da Pisani e Spagnoli, governata a lungo dai Piemontesi, Cagliari, capoluogo sardo, conserva nei palazzi, nelle chiese, nelle opere d’arte, nella lingua, i segni della sua movimentata storia.

 

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La città non è molto grande e si può visitare in una giornata. L’itinerario ideale parte da Castello, il quartiere che è il vero cuore della città; sede un tempo del potere civile, militare e religioso, vi si respira ancora l’aria più antica di Cagliari.

Qui è possibile ammirare la Cattedrale di Santa Maria Assunta e di Santa Cecilia, la cui cupola ottagonale rappresenta una caratteristica inconfondibile dello skyline cittadino. Da lì si può poi raggiungere il Bastione di Saint Remy, uno dei simboli di Cagliari, che deve il suo nome al barone di Saint Remy, primo viceré piemontese che lo fece costruire: fu edificato tra il 1896 e il 1902 sugli antichi bastioni spagnoli della Zecca e dello Sperone per collegare il castello alla città bassa.

 

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Da vedere anche il Palazzo Civico, nel quartiere Stampace, un bellissimo edificio monumentale in pietra chiara, e il Santuario di Nostra Signora di Bonaria che prende il nome dal colle omonimo. Si tratta di uno dei complessi religiosi principali della Sardegna, una tappa irrinunciabile per gli appassionati di storia e arte.

La città offre anche bellezze naturali: Cagliari vanta una delle spiagge più belle d’Italia, il famoso Poetto, che si estende per 8 km, dal promontorio della Sella del Diavolo sino al litorale di Quartu Sant’Elena. Sull’origine del nome ci sono diverse ipotesi: è probabile che Poetto derivi dal catalano “poeht” ovvero pozzetto, in riferimento alla cisterna presso la torre S. Elia, ma è logico pensare che il termine possa discendere da “Su Puertu” il Porto, termine con cui veniva indicato dagli spagnoli l’approdo di Marina Piccola, all’estremità meridionale del lido, successivamente italianizzato in “Il Poetto”.

 

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Poco distante dal centro di Cagliari si trova il Parco Naturale Molentargius-Saline, un complesso naturalistico di 1600 ettari, ricchi di diverse specie vegetali e animali. Il simbolo del parco è però il fenicottero rosa, che a partire dagli anni ’90 ha scelto il Parco come luogo prediletto per la nidificazione. La storia della riserva si lega alla lunga storia delle saline della città tant’è che il sito deve il suo nome ai molenti – asini in sardo -, il “mezzo di trasporto” utilizzato in passato per portare il sale raccolto dalle saline al porto.

 

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Spostandosi lungo la costa verso est si può raggiungere Cala Regina, un promontorio che vanta una bellissima spiaggia e splendidi fondali: l’ideale per fare snorkeling e immersioni. Gli amanti del surf invece possono divertirsi sul litorale di Solanas.

Muovendosi invece verso ovest dal centro della città si possono visitare le Saline Conti Vecchi, uno stabilimento fondato negli anni ’20 e ancora attivo, ma riqualificato e rivalorizzato. Si tratta di una delle più importanti ed estese aree umide d’Europa, con un elevato livello di biodiversità. La Riserva Naturale del Monte Arcosu è invece un’area protetta di proprietà del WWF e offre uno straordinario esempio di flora e fauna tipici della macchia mediterranea. Visitandola è possibile ammirare gli animali tipici della zona come, per esempio, il cervo sardo. Attigua a questa riserva, all’interno di un parco regionale, c’è la foresta di Gutturu Mannu, una delle più grandi d’Italia con i suoi trentacinquemila ettari di estensione.

 


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