Le sagre, tradizione popolare tra storia e gusto
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Le sagre, tradizione popolare tra storia e gusto

di  Ugo Cirilli

 

 

Le sagre sono una tradizione che accomuna tutta l’Italia, da Nord a Sud. Associate oggi a un’idea di svago, al turismo e alla gastronomia locale, hanno origini antichissime legate alla sfera religiosa.

La parola “sagra” deriva infatti dal latino “sacrum”, sacro. Nell’antica Roma esistevano diverse celebrazioni dedicate alle divinità, con processioni seguite da banchetti ai quali prendeva parte tutta la cittadinanza.

Da quel significato originario si è sviluppato nel tempo il concetto odierno di sagra. Con l’avvento del Cristianesimo alcune festività sono state riconvertite, dedicate ai santi. Altre invece hanno assunto connotazioni ispirate dalla vita contadina: ad esempio la celebrazione del raccolto, o della bella stagione. Da queste usanze sono nate le sagre legate ai tanti prodotti tipici delle regioni italiane, oggi numerose e amate anche dai più raffinati gourmet.

 

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Sagre per tutti i gusti

Esplorare il mondo delle sagre italiane significa compiere un viaggio affascinante alla scoperta delle culture regionali. Spesso i protagonisti sono prodotti caratteristici del territorio: ad esempio a Mezzago (MB), in Brianza, viene omaggiato il pregiato asparago rosa, ad Agrigento si celebra la mandorla con “Mandorlara – festa del mandorlo a tavola”, mentre il famoso carciofo romanesco è al centro di una sagra di Ladispoli (RM). A volte, l’anima dell’evento è una specifica ricetta locale, come avviene alla Festa della Focaccia di Recco (GE).

Documentandoci sul panorama di queste ricorrenze, scopriamo prodotti davvero sorprendenti, come la mostarda di fichidindia alla quale è dedicata una sagra di Pedaggi, Siracusa.

La ritualità della cucina, la preparazione del cibo che assume il sapore di una cerimonia collettiva può essere condita da elementi pittoreschi. Alla Sagra del Pesce di Camogli (GE), ad esempio, viene installato il Padellone, una padella di 4 metri di diametro per la frittura. Alla Sagra dell’Uva di Marino (RM), nata nel 1925, il vino scorre anche dalle fontane del centro urbano.

 

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Queste manifestazioni rappresentano anche un’occasione per ammirare le bellezze architettoniche e paesaggistiche del territorio. Possono portare i turisti a scoprire località di grande interesse, ricche di scorci tipici dove il tempo sembra essersi fermato. Ad esempio, la Festa della Nocciola di Cortemilia (CN) si svolge in uno dei borghi più affascinanti dell’Alta Langa, con sfilate tradizionali e l’esibizione degli sbandieratori.  Nel borgo medievale di Certaldo (FI), paese natale di Giovanni Boccaccio, ha invece luogo la Sagra del Tartufo Marzuolo.

Infine, concludiamo con una precisazione: la denominazione di “sagra” non riguarda solo manifestazioni in cui l’elemento gastronomico è centrale. La Sagra Musicale Umbra, ad esempio, è un festival di musica classica che si svolge a settembre a Perugia e in altre località della regione. Rappresenta, oggi, uno degli eventi europei più noti nel settore. La Sagra Musicale Malatestiana di Rimini è incentrata sul fascino delle note sinfoniche e nel 2019 è giunta alla 70esima edizione.

 

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Il nostro viaggio tra le sagre d’Italia potrebbe continuare a lungo, perché si tratta di un mondo veramente ricco e variegato.

Quest’anno, purtroppo, la situazione anomala che stiamo attraversando non permette di fare pronostici certi. Sono sempre più numerosi gli annunci ufficiali che rinviano le sagre locali, magari al 2021, quando speriamo di tornare a vivere i grandi eventi in totale sicurezza.

 

 

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