5 curiosità sul nostro corpo – parte 2
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5 curiosità sul nostro corpo – parte 2

di  Ugo Cirilli

 

 

Il nostro corpo è il risultato di millenni di evoluzione: un sistema plasmato per adattarsi alla vita e all’ambiente.

Una macchina biologica di grande complessità, che non smette di sorprendere anche i ricercatori esperti. Dopo il precedente articolo sul corpo umano, vediamo altre cinque curiosità interessanti.

 

Quanto consuma il cervello!

Tipicamente, associamo all’idea di “consumare energie” la fatica fisica, piuttosto che quella mentale. Sono soprattutto gli sforzi dei muscoli a essere percepiti come dispendiosi in termini di calorie, di ossigeno… molti si sorprenderanno scoprendo quanto “carburante” utilizza il cervello!

Nonostante il suo peso corrisponda infatti solo al 2% del totale corporeo, si stima che consumi circa il 15% dell’ossigeno e il 25% del glucosio nella circolazione. I muscoli, al confronto, utilizzano un terzo dell’ossigeno. Possiamo dire che il cervello richiede, per funzionare, l’energia di una lampadina da 20 watt. In fondo, ne impiega una buona parte proprio per trasmettere impulsi elettrici tra neuroni.

 

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Starnuto… “supersonico”

La scienza è tornata a studiare approfonditamente lo starnuto di recente, per i motivi legati al contagio da Covid-19. Uno studio della ricercatrice del MIT Lydia Bourouiba ha utilizzato fotocamere ad alta velocità, per riprendere l’atto di starnutire in dettaglio. I video sono stati poi rallentati a 2000 fotogrammi al secondo, rilevando dati sorprendenti: la velocità dello starnuto può raggiungere ben 160 km/h e le minuscole gocce che proietta arrivano fino a 8 metri di distanza.

Prendere tutte le precauzioni possibili per tutelare il prossimo, quindi, è decisamente consigliato.

 

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L’altezza al mattino

Quando ci alziamo dal letto la mattina, non siamo esattamente gli stessi del resto della giornata. La nostra altezza è diversa, sebbene di poco: risulta superiore di 1 o 2 cm circa rispetto alla statura abituale. Durante il giorno infatti, con la postura eretta, la cartilagine ossea presente tra le vertebre viene compressa dal peso del corpo. Torniamo così ad abbassarci. Quando ci alziamo dopo il sonno in posizione distesa, invece, tale compressione non si è ancora verificata.

 

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Quella funzione “nascosta” del pianto

La reazione del pianto non è solo un’espressione di sofferenza, o di forte commozione.

Ha anche una funzione che potremmo definire psico-fisiologica: le lacrime infatti favoriscono la dispersione della corticotropina, un ormone proteico che ha un ruolo importante per la secrezione del cortisolo, l’ormone dello stress.

Un pianto liberatorio, quindi, sembra aiutare l’organismo a tornare lentamente a una condizione di calma, attenuando le reazioni di forte stress.

 

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Le dita della mano non hanno muscoli

Le dita delle nostre mani possono compiere movimenti molto precisi, come avviene ad esempio nella scrittura, o nella pratica di uno strumento musicale. Può risultare quindi spiazzante scoprire che non hanno muscolatura. Com’è possibile piegarle ed estenderle?

Sono i muscoli situati nel palmo della mano e nell’avambraccio (ma connessi alle ossa della mano dai tendini) a garantirne il movimento. I primi sono chiamati muscoli intrinseci, i secondi muscoli estrinseci.

 

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Questo articolo è un testo puramente informativo e non rappresenta in nessun modo prescrizioni o consigli medici.

 


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