Professione Tiktoker: trasformare la passione in lavoro

Professione Tiktoker: come trasformare la passione in lavoro

di Ugo Cirilli

 

Gli utenti di TikTok sono chiamati tiktoker e alcuni di loro hanno trasformato la passione per il social in una professione, grazie al notevole seguito di pubblico.

Nascita e crescita del social network

TikTok è un social network sempre più famoso, un nome che evoca brevi e divertenti clip con sottofondo musicale. Inizialmente venne concepito come piattaforma educational dai programmatori cinesi Alex Zhu e Luyu Yang: uno spazio virtuale dedicato ai tutorial video.

 

 

In seguito gli inventori del social decisero di focalizzarsi sull’idea di brevi clip musicali “home made”: ebbe così inizio un grande successo, con il nome di musical.ly. Nel 2017 il nuovo social venne acquistato dall’azienda Bytedance ed esordì il nome definitivo, TikTok, oggi conosciuto in tutto il mondo.

Ad aprile 2020 si stimavano già circa 500 milioni di utenti attivi ogni mese.

 

 

La semplicità del concept si è rivelata vincente, soprattutto per un target giovanile: registrare clip di 3 minuti al massimo, ai quali è possibile associare una traccia musicale scelta dal database. Su TikTok non occorre avere abilità da videomaker professionista: contano di più l’originalità e l’efficacia dell’idea. Tra i generi di clip più popolari troviamo i video musicali con balli o vere coreografie, gli sketch comici, i lip-sync in cui l’utente, muovendo la bocca, finge di cantare la canzone di sottofondo.

 

Da sconosciuti a vere webstar

Nel 2020 la ballerina americana Charli D’Amelio, a soli 16 anni, ha raggiunto un record: la prima utente a poter vantare circa 100 milioni di follower. I suoi clip spaziano dalla danza sulle note di famose hit al playback lip sync. È statunitense anche Ariel Rebecca Martin, nota come Baby Ariel, 21enne cantante e tiktoker che ha sfruttato la sua popolarità per lanciare una campagna contro il bullismo. La dimostrazione di quanto questo social, all’apparenza giocoso e “leggero”, possa dare spazio a tematiche di grande importanza e attualità.

 

 

Se in America può apparire più facile conquistare un gran numero di follower, vista l’ampiezza del potenziale target, non mancano le storie vincenti di tiktoker italiani. Molto noto, ad esempio, è Khaby Lame, 21enne di Chivasso originario del Senegal. La sua è quasi una storia da film: si iscrisse a Tiktok in piena pandemia quando perse il lavoro, cercando una distrazione dalle difficoltà. Clip dopo clip, tra balli, videogame e sketch divertenti, si è trasformato in una vera webstar.

 

@adobestock

 

Tutta all’insegna della musica è invece la vicenda di Matteo Romano, da Cuneo, classe 2002. Studente di canto e pianoforte da anni, ha iniziato a caricare i primi video di cover per trascorrere il tempo, poi ha condiviso un inedito: Concedimi. Un successo da oltre 2 milioni e mezzo di visualizzazioni, che fa ben sperare per il futuro del giovane cantautore. La canzone ha superato i 20 milioni di ascolti sulla piattaforma Spotify, divenendo disco d’oro e di platino. Adesso Matteo è finalista a Sanremo Giovani con il brano “Testa e croce”.

 

Professione Tiktoker: trasformare la passione in lavoro

TikTok dimostra quindi tutte le sue potenzialità. Un seguito notevole può portare anche ad essere ingaggiati da brand e aziende per collaborazioni pubblicitarie. Servono numeri davvero grandi: una ricerca recente ha stimato che, per aspirare a un compenso tra i 50 e i 250 € per un post, occorrano mediamente tra 5.000 a 10.000 followers e un engagement rate (tasso di interazione degli utenti) del 21,0 %. Ovviamente il seguito necessario aumenta, qualora si desideri una remunerazione superiore. Ma come abbiamo visto, il social può rappresentare anche un trampolino di lancio formidabile per chi ha aspirazioni artistiche e creative in genere.

 

 

E non è detto che sia necessario inserirsi nelle categorie di intrattenimento più famose del social , come la musica e lo humour. Ultimamente anche il mondo dei libri sta approdando su Tiktok: è il cosiddetto fenomeno del BookTok, in cui appassionati lettori e blogger condividono consigli letterari. Chissà, un giorno TikTok potrebbe accogliere video dedicati agli hobby e ai temi più vari, ricollegandosi in parte all’idea iniziale dei suoi autori: una piattaforma di consigli e tutorial.

Anche chi è affascinato dal mondo di TikTok ma non desidera esporsi in prima persona può trovare nuovi sbocchi professionali: esiste già la figura del TikTok consultant. Si tratta di un esperto che effettua consulenze sull’uso ottimale del social per aziende, personalità pubbliche e altri creativi.

Quindi, più che di professioni del futuro possiamo parlare di professioni già presenti, che iniziano a diffondersi. Potrebbe essere il momento giusto per cavalcare un’onda nascente, con le dovute competenze.

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