TikTok, alla scoperta del fenomeno social
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TikTok, alla scoperta del fenomeno social

di  Ugo Cirilli

 

 

Tutti conoscono sicuramente il nome di TikTok, il social network del momento. Anche chi non lo ha mai utilizzato, probabilmente, si sarà visto inviare da qualche amico uno dei buffi video realizzati cantando in playback, o ballando sulle note di una famosa canzone.

Con oltre 150 milioni di utenti attivi, TikTok ha incontrato un successo davvero enorme. È stato ideato in Cina da Alex Zhu e Luyu Yang, che inizialmente avevano concepito un social di natura educativa, con brevi tutorial dedicati a vari argomenti. Quel progetto si arenò per mancanza di investitori, così i due programmatori decisero di intraprendere un’altra direzione: puntare sulla creazione di piccoli video musicali. Nel 2014 nacque quindi musical.ly, che negli anni incontrò un successo crescente anche in Indonesia. Nel 2017 la piattaforma venne acquistata dall’azienda cinese ByteDance; l’anno successivo esordì così TikTok, il nome definitivo scelto per il progetto.

 

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@adobestock

 

Come funziona la app?

Per creare un profilo, dobbiamo iscriverci con l’email e/o il numero di telefono, oppure tramite l’account Google, Facebook, Twitter o Instagram. Utilizzare l’app richiede come età minima 13 anni.

Completata la registrazione si dispone di un profilo da personalizzare come avviene su altri social, con eventuale foto e opzioni da selezionare.

Apprese alcune nozioni base, l’approccio è piuttosto semplice e diretto. Elemento centrale di TikTok è la realizzazione di clip con brani musicali in sottofondo. Le possibilità sono varie e vanno oltre il noto “lip sync”, ossia il canto simulato in playback.

Possiamo girare nuovi video dalla telecamera dello smartphone, con un procedimento simile a quello delle Instagram stories, oppure caricare contenuti (anche fotografici) già presenti sul nostro telefono.

 

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Scegliamo una traccia per accompagnare il video o la foto: la cercheremo nelle playlist già impostate per argomento/genere, oppure digitando semplicemente brano o artista nel motore di ricerca. TikTok ci consente anche un certo editing della traccia audio scelta, che possiamo tagliare o rendere più o meno veloce.

Come Instagram, anche questo social presenta poi una serie di filtri che conferiscono effetti visivi al clip o all’immagine: dagli adesivi con occhiali disegnati e altri dettagli divertenti, alle scritte in sovrimpressione.

Tra gli effetti, uno dei più popolari è il “cambio abito”, molto apprezzato da celebrities e fashion influencer. Consente di mettere in standby la ripresa di un clip, cambiarsi e ricominciare a girare con un nuovo look. Nel video ottenuto, a un certo punto appariremo improvvisamente con un “outfit” completamente diverso, senza interruzioni.

Molto singolare anche l’effetto “clone” che permette di sdoppiare la propria immagine, come se cantassimo o ballassimo assieme a un nostro alter ego gemello.

Altri effetti agiscono non a livello visuale ma sulla voce, alterandola ad esempio con toni “robotici”.

 

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Come appare evidente, gli sviluppatori, dall’idea iniziale di una piattaforma educativa, hanno virato decisamente verso la sfera dello svago e del tempo libero. Non a caso, il social ha conquistato in particolare il target degli adolescenti.

Chi pensa però a un fenomeno di nicchia si sbaglia. La popolarità e l’immediatezza di TikTok, basato su contenuti diretti, semplici e brevi (i video hanno la durata massima di 15 secondi), ne hanno messo in luce le potenzialità anche da un punto di vista promozionale. Così, celebrità di vari ambiti hanno aperto un profilo, per sperimentare una comunicazione diversa con i propri fan (o conquistarne di nuovi). Da Will Smith ad Ariana Grande, da Michelle Hunziker a Fiorello, gli esempi all’estero e in Italia sono numerosi.

 

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Nel tempo, TikTok è stato utilizzato anche come veicolo di diffusione per campagne e messaggi di natura sociale, come #SaveOurOceans per la tutela degli Oceani. L’impostazione “fun-oriented” rimane comunque predominante, così come il format immediato e informale.

Con queste informazioni, se qualche cuginetto o nipote adolescente vi parlerà con entusiasmo del social non sarete impreparati. E se deciderete di sperimentare le funzionalità di TikTok, non sentitevi “troppo vecchi”: i “VIP” non si sono lasciati intimorire dalle presunte barriere generazionali, lanciandosi in questa nuova dimensione web!

 


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