Allarme abbandono animali, un quadro preoccupante
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Allarme abbandono animali, un quadro preoccupante

 

di  Ugo Cirilli

 

 

Sembra impossibile che chi accoglie un animale nella propria vita possa decidere un giorno di liberarsene, abbandonandolo a se stesso. Eppure, le cronache e le statistiche ci dicono che questo triste fenomeno è ancora molto diffuso.

Secondo stime della LAV (Lega Anti Vivisezione), citate anche dall’agenzia di stampa AdnKronos, in Italia ogni anno vengono abbandonati almeno 130.000 animali tra cani e gatti. Non sono sicuramente le uniche specie colpite, poiché esistono casi più difficili da documentare, dagli uccelli alle tartarughe. Una pratica che si diffonde soprattutto nel periodo estivo (25-30%), quando la partenza per le vacanze induce qualcuno a compiere questo gesto crudele. Oltre il 30% dei cani viene inoltre abbandonato durante la stagione venatoria; si tratta di esemplari ritenuti poco abili nella caccia.

 

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Gli animali che si ritrovano soli, abituati a contare sull’aiuto di chi all’improvviso volta loro le spalle, corrono gravi pericoli. L’ 80% rischia di morire a causa di incidenti, maltrattamenti o stenti.

Il barbaro atto dell’abbandono è punito dal Codice penale con l’arresto fino a un anno o con una multa che può arrivare a 10.000 euro. Misure che tuttavia non si sono rivelate sufficienti a debellare il fenomeno, anche perché le denunce sono ancora poche.

Proprio per questo, la stessa LAV invita chiunque venga a conoscenza dei casi di abbandono a segnalarli alle autorità, indicando eventuali dati utili a rintracciare i responsabili. Un numero di targa, una fotografia o un video possono risultare determinanti.

Oltre alla denuncia, cosa fare se ci troviamo di fronte un animale abbandonato?

Possiamo contattare la Polizia Municipale del Comune di competenza e segnalare la sua presenza, per richiedere ad esempio un intervento da parte della ASL veterinaria. Sono numerose anche le associazioni che, in tutta Italia, si occupano del soccorso e dell’accoglienza degli animali abbandonati, come l’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali).

 

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Consideriamo che un esemplare vittima di abbandono, magari traumatizzato, potrebbe essere nervoso e aggressivo. Agiamo quindi con molta cautela, avvicinandoci gradualmente e senza gesti bruschi, soprattutto se notiamo che è particolarmente agitato e diffidente. Se risulta ferito è meglio evitare interventi improvvisati e rivolgersi immediatamente al veterinario, o ad enti competenti.

È importante poi sapere che, secondo il Codice della strada, gli animali vittime di incidenti stradali devono essere sempre soccorsi. Dobbiamo quindi fermarci e contattare il 118, la Polizia o la Guardia Forestale a seconda della situazione, sia nel caso in cui siamo stati coinvolti nell’incidente, sia se capita semplicemente di assistervi e il responsabile si allontana.

Stiamo pensando di adottare un pet? Possiamo essere decisamente d’aiuto nella lotta contro l’abbandono. Diverse associazioni si occupano dell’adozione degli animali lasciati soli dai padroni. Ci informeremo facilmente tramite il web, o visiteremo direttamente una delle realtà attive nella nostra zona. Un cane, un gatto o un’altra creatura sfortunata potrebbero ritrovare, grazie a noi, la fiducia nell’uomo.

 

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