I pappagalli, che brillano per i colori e l’ingegno
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I pappagalli, che brillano per i colori e l’ingegno

di  Ugo Cirilli

 

 

Non sono solo belli, ma dimostrano anche una spiccata intelligenza: i pappagalli riescono sicuramente a distinguersi nel variegato mondo degli uccelli.

Gli psittaciformi, questo il nome scientifico, hanno solitamente un piumaggio che è un vero tripudio di colori. Per il resto, mostrano grandi differenze nelle caratteristiche e nelle dimensioni: il pappagallo pigmeo misura appena 10 cm, l’ara giacinto raggiunge il metro di lunghezza e il cacapò, il più massiccio, pesa fino a 4 kg.

Con le loro sorprendenti abilità, riescono a svolgere esercizi di una certa complessità e a manipolare oggetti. È noto il caso del cenerino Alex, “istruito” dalla biologa Irene Pepperberg dell’Università di Harvard. L’animale si è rivelato capace di riconoscere forme geometriche, colori, perfino di eseguire il calcolo corretto della somma di alcune noci, che vedeva brevemente.

Un’altra specie, il cacatua delle palme, percuote i tronchi degli alberi con piccole bacchette ricavate dai rami: è l’unico animale oltre all’uomo a produrre suoni ritmici con uno “strumento”.

Molto nota, fin dai tempi antichi, è la capacità degli psittaciformi di apprendere parole del linguaggio umano, arrivando ad associarle al significato e a ripeterle. Già nel poema persiano “Masnavi”, scritto tra il 1258 e il 1253, il poeta e mistico Rumi parlava di una tecnica per addestrare i pappagalli a parlare. Davvero possiedono questa abilità?

Ebbene, non si tratta di una semplice credenza ma di una verità appurata dalla scienza. Sappiamo ad esempio che la già citata specie del cenerino, con il giusto addestramento, sviluppa un’attitudine al linguaggio paragonabile a quella di un bambino di 4 anni. Può perfino combinare le parole in intere frasi di senso compiuto, pertinenti con la conversazione in corso.

 

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Allevare un pappagallo

Affascinati dall’aspetto e dalle capacità dei pappagalli, vorremmo accoglierne uno in casa?

Innanzitutto, assicuriamoci che nell’allevamento o nel negozio l’animale sia stato tenuto nelle giuste condizioni: gabbie non sovraffollate, pulite, con il cibo sufficiente. Un pappagallo cresciuto nel modo migliore non sarà terrorizzato dal contatto con le persone.

Scelta la specie in base all’aspetto, alle caratteristiche e alle esigenze, si tratta di garantire condizioni ottimali nell’ambiente domestico. Dove alleveremo il nostro pappagallo, all’aperto o al chiuso? Nel primo caso l’animale gioverà della luce solare diretta, che stimola la produzione di vitamina D e contribuisce (ma non basta) a disinfettare la voliera. La vita all’aria aperta, soprattutto se lo spazio è molto ampio, risulta inoltre più stimolante. Tuttavia occorre assicurare sempre una parte della voliera in ombra, con il tetto riparato dalla vegetazione o da un telo adatto, in modo che non diventi rovente nelle ore più calde. Anche il vento può rappresentare un elemento critico, quindi è meglio schermare parte delle pareti: alcune specie di pappagalli non tollerano temperature sotto i 10-15°.

 

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Se optiamo per l’allevamento al chiuso, dovremo assicurare la circolazione dell’aria nell’ambiente e valutare l’illuminazione solare che l’animale riceve. Se scarsa, è consigliabile integrare la vitamina D attraverso l’alimentazione o ricorrere a speciali lampadine che imitano la luce del sole.

Per quanto riguarda il nutrimento, non è sufficiente un’alimentazione composta da semi. Questi ultimi, ad esempio di miglio, canapa e girasole, sono graditi dai pappagalli, ma la dieta deve comprendere anche frutta e verdura. Può darsi che un animale non abituato a consumare queste ultime, inizialmente, le rifiuti. Dobbiamo avere pazienza e, magari, farci vedere mentre le mangiamo, in modo tale da rassicurarlo ed educarlo. Proprio come se avessimo davanti un bambino!

Tra la frutta e la verdura troviamo comunque alimenti da evitare, come il cachi, l’avocado e gli asparagi.

Infine, consideriamo un aspetto che può apparire secondario ma non lo è: questi uccelli, intelligenti e curiosi, amano il gioco che stimola le loro abilità. Sentirsi trascurati e annoiati può innervosirli e stressarli.

Per capire come e dove allevare il nostro pappagallo, è sempre opportuno conoscere le esigenze della sua specie. Da queste dipende anche la decisione di adottarne uno solo o una coppia. La seconda opzione è fortemente raccomandata, ad esempio, nel caso degli inseparabili, che formano un legame forte con il partner.

 

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Informandoci accuratamente e consultando un negoziante esperto, saremo pronti ad accogliere questi affascinanti uccelli nella nostra casa. Se li alleveremo con le giuste attenzioni, rallegreranno le nostre giornate dimostrando affetto e intelligenza.

 

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