La varietà delle scimmie: quattro specie davvero diverse
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La varietà delle scimmie: quattro specie davvero diverse

 

di  Ugo Cirilli

 

 

È una nostra parente, ma ci suscita da sempre sensazioni contrastanti. Da un lato la scimmia è considerata un animale simbolo d’intelligenza e astuzia, dall’altro è al centro di espressioni non proprio lusinghiere. Da “brutto come una scimmia” a “scimmiesco”, nel linguaggio comune i riferimenti alle scimmie sono spesso utilizzati con disprezzo.

Chissà, forse osservando le scimmie ci sembra di vedere riflesso il nostro lato più primordiale? Di fatto, però, questi animali hanno una mente molto più complessa di quanto possa sembrare al primo sguardo. La natura inoltre ha fatto sì che si adattassero ad habitat differenti, dando vita a specie che sorprendono per la varietà delle loro caratteristiche. Lo dimostrano le quattro di seguito.

 

Uistitì pigmeo

Con una lunghezza massima di 13 cm coda esclusa, per un peso di 100-120 g circa, l’uistitì pigmeo (Callithrix pigmaea), originario del Rio delle Amazzoni, è la scimmia più piccola al mondo. Vive nelle fitte foreste pluviali in piccoli gruppi familiari, fino a nove esemplari, comunicando con i suoi simili attraverso un sistema di versi e vocalizzi piuttosto complesso. Alcuni dei suoni che emette non sono percepibili dall’orecchio umano. Tipicamente arboricola, questa scimmia si nutre soprattutto di linfa e resina delle piante, integrando occasionalmente la dieta con frutta e insetti.

 

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Gorilla

Se l’uistitì è la scimmia più piccola, all’estremo opposto troviamo i gorilla, che raggiungono i 180 cm di altezza e i 250 kg di peso. Prevalentemente erbivori, vivono in Africa equatoriale in gruppi di circa 10 esemplari. Sono tra le scimmie più longeve, arrivando anche a 50 anni in cattività; inoltre primeggiano per la forza, nel maschio adulto da 8 a 9 volte superiore a quella umana. Una capacità muscolare che permette ai gorilla di alzare fino a 850 kg circa di peso. Nonostante siano aggressivi solo quando si sentono minacciati, comprensibilmente gli scienziati hanno cercato sistemi sicuri per studiare questi animali… ad esempio, il robot gorilla utilizzato da alcuni ricercatori. La “spia”, infiltrata in un branco, ha scoperto aspetti prima sconosciuti della specie: tra questi, l’abitudine di accompagnare i pasti con una specie di “cantilena”.

 

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Orangutan

Dall’indole in genere tranquilla, l’orangutan (Pongo) è un animale attento, previdente, addirittura pianificatore. Sembra infatti che programmi per tempo i suoi spostamenti e li comunichi un giorno prima ai suoi simili, attraverso particolari versi. Unico grande primate presente al di fuori dell’Africa (vive nel Borneo e nell’isola di Sumatra), non ha molti predatori a minacciarlo; a mettere a repentaglio la sua sopravvivenza è soprattutto l’uomo, con la deforestazione a fini agricoli che distrugge l’habitat naturale.

Esemplari di orango hanno dimostrato particolare intelligenza in famosi studi scientifici: è il caso di Chantek che, allevato in America a contatto con gli umani, comunicava in maniera articolata con il linguaggio dei segni e andava perfino a mangiare al fast food, pagando il pranzo.

 

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Lemure

I lemuri, resi popolari dal film d’animazione “Madagascar”, sono una dimostrazione della grande varietà delle scimmie. A un primo sguardo, infatti… non sembrano proprio scimmie. Questi primati del Madagascar, circa un centinaio di specie, hanno il muso allungato, quasi da volpe o piccolo orso e grandi occhi. Il nome deriva dai “lemures”, gli spiriti della notte della mitologia degli antichi romani: un riferimento alle abitudini notturne di questi animali e allo sguardo vagamente “spettrale”. Tolte queste caratteristiche comuni il loro aspetto varia molto: dal lemure topo pigmeo di circa 6 cm di lunghezza al sifaka diadema, che può superare il metro.

La vita sociale dei lemuri ha caratteristiche particolari. Le femmine sono dominanti e possono imporsi sui compagni, ad esempio pretendendo di mangiare per prime. Inoltre i lemuri che dimostrano intelligenza e particolari abilità, ad esempio nella ricerca del cibo, ricevono una notevole considerazione dagli altri, con frequenti manifestazioni d’affetto come la pulizia della pelliccia.

 

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