Ciaspolare un'attività che può regalare molte emozioni
ciaspole

Ciaspolare un’attività che può regalare molte emozioni

 

di  Virginia Torriani

 

La neve caduta in abbondanza e la voglia di attività fisica all’aria aperta, con la chiusura degli impianti sciistici imposta dal Dpcm dello scorso 14 gennaio, fanno riscoprire una delle attività invernali più piacevoli e accessibili a tutti: ciaspolare non richiede alcuna abilità tecnica e sportiva – se si seguono percorsi semplici e sicuri – , bensì consente con un’attrezzatura poco impegnativa di immergersi nella natura e di godere dei paesaggi imbiancati.

Per svolgere questa sorta di trekking invernale è bene scegliere con cura il percorso in base al proprio grado di allenamento: pur restando sui sentieri battuti occorre tenere conto dei dislivelli e delle condizioni del manto nevoso: ciaspolare può richiedere un dispendio energetico fino ad un 50% superiore rispetto ad un escursione normale.

 

ciaspolare

 

Fondamentale dotarsi dell’equipaggiamento adeguato. Le ciaspole o racchette da neve si distinguono in base alla forma: corte e larghe sono indicate per gli ambienti alpini più severi e acclivi; lunghe e strette si addicono a traversate in piano, prive di pendenze, e a camminate nei boschi. Anche la corporatura dell’escursionista condiziona la scelta: larga, lunga e strutturata per adulti di statura superiore al metro e ottanta e peso di 80 kg o più; per fisici più minuti andranno bene racchette più corte e strette, più gestibili e meno stancanti. Attenzione al materiale: deve essere leggero, per evitare di sprofondare nel manto nevoso, ma resistente.

 

 

La camminata sulle ciaspole è accompagnata da bastoncini, che aiutano a mantenere l’equilibrio: devono avere una rotella sulla parte terminale, a circa 5 cm da terra, affinché non sprofondino nella neve.

Oltre alle ciaspole e ai bastoncini è bene assicurarsi dei comodi e caldi scarponi da trekking invernali: devono essere resistenti e impermeabili all’acqua per garantire il massimo della protezione.

Il movimento corretto per un’escursione con le ciaspole è una camminata che consenta di fare passi brevi e larghi per non accavallare le racchette. Ciaspolare è un po’ come il nordic walking: braccia e gambe si muovono in modo alternato, per cui quando avanza il piede destro si punta nella neve la bacchetta impugnata con la mano sinistra e viceversa; inoltre è bene accorciare il passo sulle salite e allungarlo nei tratti in discesa, ma meglio evitare le falcate lunghe e ampie.

 

Ciaspolare

 

I benefici della camminata con le ciaspole sono numerosi, sia per il corpo che per la mente. Ciaspolare è un’attività di tipo aerobico che consente di bruciare una notevole quantità di calorie, quindi aiuta a dimagrire – si bruciano in media 600 calorie in un’ora -, modella i muscoli delle gambe e dei glutei, ma anche le fasce muscolari del tronco ne risentono positivamente: si allenano gli addominali e, grazie al movimento con i bastoncini, si fanno lavorare anche spalle e tricipiti. Camminare con le ciaspole attiva inoltre la produzione di endorfine contribuendo così a migliorare l’umore e a contrastare l‘ansia.

 

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