18 giugno, Giornata internazionale del picnic. Consigli pratici

18 giugno, Giornata internazionale del picnic. Consigli pratici

di  Ugo Cirilli

 

 

Il picnic è sicuramente uno dei modi più informali di consumare un pasto: seduti su un telo o una coperta, in mezzo alla natura, si gustano cibi semplici in un’atmosfera di convivialità rilassata. Non a caso, quest’abitudine nacque in un’epoca lontana proprio per evadere dai protocolli degli eventi mondani più solenni.

La parola “picnic” ha origini francesi: è una contrazione di “piquer” (“spizzicare”, “spiluccare”) e “nique” (“qualcosa di piccolo”), un riferimento all’abitudine di mangiare un pasto sobrio, senza tante formalità. Sembra che a ideare questa usanza furono gli aristocratici della Francia del XVII secolo. Spesso costretti a pranzi scanditi da un rigido cerimoniale, sentivano l’esigenza di rilassarsi con ritrovi più informali. Nacque così l’abitudine di imbandire tavolate all’aria aperta, soprattutto in occasione delle battute di caccia. Nel XIX secolo il picnic divenne ancora più semplice: si diffuse la consuetudine di mangiare seduti nei prati, sulla spiaggia o sulla riva di un fiume. Certo, il pittore Édouard Manet probabilmente esasperò quest’idea di libertà, quando dipinse il suo quadro-scandalo “La colazione sull’erba” (1863) con una modella… completamente nuda.

Il 18 giugno è l’International Picnic Day, la Giornata internazionale del picnic: una ricorrenza le cui origini si perdono nel tempo, tanto da risultare oggi sconosciute. La manifestazione ha molte adesioni a livello internazionale; l’Inghilterra va oltre l’idea di un singolo evento, dedicando addirittura… un’intera settimana al picnic.

Vediamo alcuni consigli per vivere al meglio il relax di un pranzo o una merenda a contatto con la natura!

 

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“Spizziccare” sì, ma con equilibrio

Come in qualsiasi pasto, anche nel picnic è importante alimentarsi in maniera equilibrata e varia, senza eccessi. A volte, nella fretta e nell’entusiasmo rischiamo di privilegiare l’aspetto “goloso”, trascurando un po’ il lato salutare. Tuttavia, anche una sana alimentazione può andare di pari passo con il gusto: il picnic si presta bene al consumo di frutta, magari in saporite macedonie, di insalate arricchite da vari ingredienti, di torte salate, di riso e farro freddi con verdure… dobbiamo fare attenzione, invece, agli alimenti calorici come snack confezionati e patatine: senza accorgercene, proprio “spizzicando” rischiamo di esagerare. Cibi molto unti o con salse pesanti, oltre a rischiare di appesantirci troppo la digestione, risultano scomodi dato che sporcano facilmente. Ricordiamoci che durante il picnic mangiamo spesso in modalità… “finger food”.

Il dolce può essere una perfetta conclusione, ma anche in questo caso, oltre alla giusta moderazione, alcune scelte risultano più indicate. Le farciture cremose, ad esempio, sono sconsigliate perché possono deteriorarsi più facilmente con il caldo. I dolci secchi invece resistono meglio.

 

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Il nostro kit da picnic

Non lasciamo al caso nemmeno il nostro “equipaggiamento”, per goderci l’esperienza al top. Oltre al classico cestino, vera icona del picnic, è molto utile una borsa termica per tenere al fresco l’acqua, altre bibite o alcuni alimenti. Meglio ridurre all’essenziale piatti e posate, vincendo la tentazione di cedere alle versioni usa e getta: oltre a essere meno ecologiche, se si alza un forte vento rischiamo di vederle volare via davanti ai nostri occhi. Se non vogliamo fare a meno dei piatti e delle stoviglie monouso, esistono alternative biodegradabili e compostabili molto più eco-friendly della plastica: ad esempio quelle in polpa di cellulosa, Mater-bi o polilattato, un polimero ricavato dal mais.

In ogni modo, anziché saturare i cestini delle aree da picnic, spesso traboccanti, sarà preferibile portare a casa i rifiuti per effettuare la raccolta differenziata.

Un oggetto immancabile nei veri picnic è il plaid o la coperta, da appoggiare sul prato. Oggi se ne trovano in commercio appositi modelli con un lato plastificato, che garantisce un migliore isolamento dal terreno e risulta più facile da pulire.

Infine, per capire cosa ci manca consideriamo attentamente l’ambiente che abbiamo scelto. Portiamo un ombrellone e/o una crema protettiva se non saremo riparati dal sole, un ombrello se il meteo dovesse tradirci. A seconda della zona, poi, uno spray antizanzare può rivelarsi un ottimo alleato.

Con pochi, semplici accorgimenti, il picnic si trasforma davvero in una pausa dallo stress e, come diceva una pubblicità, dal “logorio della vita moderna”!

 

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