Sex and the City: il sequel di una serie cult

 

Sex and the City: il sequel di una serie cult

 

di Ugo Cirilli

 

Si sono riconosciute in loro almeno tre generazioni di donne, dagli anni ’90 ad oggi.

Modaiole, single, innamorate ricambiate o deluse, le protagoniste della serie cult “Sex and The City” tornano ora sul piccolo schermo a più di dieci anni di distanza dall’uscita nelle sale del secondo lungometraggio e ad oltre sedici anni dalla messa in onda televisiva dell’ultima puntata, con il sequel “And just like that”.

 

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Letteralmente il titolo significa “In un attimo” ed esattamente così, in un attimo, la prima puntata trasmessa pochi giorni fa su Sky ci ha riportato a New York, in un bar in voga, attorno ad un tavolo assieme alle amiche più iconiche della televisione.

Sarah Jessica Parker alias Carrie, Cynthia Nixon ovvero Miranda, Kristin Davis altrimenti nota come Charlotte

Sì, all’appello manca la mitica Samantha Jones, interpretata da Kim Cattrall: nel primo episodio si apprende subito che la più spumeggiante del quartetto si è trasferita a Londra e che tra lei e le ragazze rimaste nella Grande Mela non ci sono più grandi rapporti.

Almeno questo è ciò che è dato sapere in base alle anticipazioni diffuse dalla produzione firmata HBO Max, che ha promesso però il ritorno in alcuni episodi di Chris Noth, volto di Mr. Big, e John Corbett, lo storico ex di Carrie, Aidan.

Rivedremo anche Evan Handler (Harry Goldenblatt), Mario Cantone (Anthony Marentino) e David Eigenberg (Steve Brady).

 

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Al rodato cast si uniranno poi nuovi interessanti personaggi. Sara Ramirez, conosciuta per il ruolo di Callie Torres in Grey’s Anatomy, sarà Che Diaz, persona queer non binaria che conduce un podcast assieme a Carrie.

Nicole Ari Parker – già vista in Empire e Chicago P.D. – è stata scelta per interpretare Lisa Todd Wexley, una donna di Park Avenue con tre figli e un lavoro di documentarista. Sarà quest’ultima la nuova Samantha?

 

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Del resto le vicende del sequel mettono al centro proprio la complessa realtà della vita a cinquant’anni: i capelli bianchi e le rughe, il rapporto con i figli adolescenti e con i propri partner, anch’essi invecchiati.

La trama ruota attorno alle dinamiche che devono affrontare tre donne di mezza età, realizzate nella carriera e negli affetti: tra queste anche amicizie che si evolvono e cambiano, vedi Samantha Jones.

Puntata dopo puntata le protagoniste sembrano abbracciare l’invito ad accettare questi cambiamenti: quelli imposti dalla società, dal tempo che passa e dalle immancabili perdite durante il cammino

Insomma, nel sequel restano sullo sfondo, tra il capitolo dei ricordi, le vivaci avventure delle single trentenni a Manhattan.

Ma non rimarranno comunque deluse le tante fan della serie affezionate allo stile delle protagoniste: anche in “And just like that” i costumisti hanno lavorato duramente e hanno saputo confezionare straordinari outfit per le tre protagoniste, che – tra borse di lusso, scarpe vertiginose e tutù con l’orlo leggermente più lungo – non possono proprio rimpiangere gli abiti dei loro trent’anni.

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