5 curiosità beauty: scopriamole insieme

5 curiosità beauty: scopriamole insieme 

di Virginia Torriani

Il mondo beauty si sa è in continua evoluzione, procedendo di pari passo con le innovazioni tecnologiche, la ricerca sul campo e le esigenze di una clientela sempre più attenta al proprio look. Ecco allora il moltiplicarsi di prodotti e soluzioni per soddisfare ogni richiesta. Siete sicure però di conoscere tutte le caratteristiche di ogni rituale beauty? Ecco 5 curiosità che forse non sapete!

 

1. Balsamo VS maschera

Balsamo o maschera per capelli? Quale prodotto è meglio usare e quali sono le differenze, se ci sono, tra i due? Ebbene, balsamo e maschera non sono la stessa cosa: i due prodotti agiscono in maniera diversa sul capello e non possono sostituirsi a vicenda, ma possono essere – questo sì – complementari. Il balsamo risponde infatti all’esigenza di disciplinare il capello, rendendolo morbido, districato e lucido: agisce sulla superficie esterna del capello, proteggendolo dagli agenti esterni e quindi preparandolo alla piega.

 

Il balsamo ha quindi un’azione superficiale e per questo vanta una consistenza piuttosto leggera, si applica sulle sole lunghezze e punte, lasciandolo in posa da 1 a 3 minuti, ed è facilmente risciacquabile. La maschera serve invece a nutrire e idratare a fondo il capello, svolgendo un’azione ristrutturante e riparatrice dall’interno: per questo è composta da ingredienti ultra ricchi, come oli e burri, che necessitano anche di un tempo di posa più lungo rispetto al balsamo per poter penetrare nel fusto. Svolgendo funzioni differenti niente vieta di applicare prima la maschera e successivamente il balsamo per capelli.

2. Il primer

Nel trucco, come in altri ambiti della vita, le basi sono essenziali. Così prima di procedere a realizzare il nostro make-up è bene stendere un primer che ci garantisca un incarnato quanto più possibile uniforme, correggendo eventuali discromie. A questo serve il primer, anche noto appunto come base trucco. Non ha un potere coprente elevato eppure è un prodotto essenziale: oltre a correggere la lucidità del viso, il colorito spento e i pori dilatati il primer serve anche a favorire l’aderenza del fondotinta e degli altri trucchi.

 

 

Perché utilizzare un primer e non un correttore? Perché il primer agisce più in profondità sull’epidermide, al pari di un trattamento: la sua formula è meno densa e meno carica di pigmento rispetto al correttore, ma contiene principi attivi elasticizzanti, rivitalizzanti, idratanti e antirughe. Il primer viso va steso sulla pelle come un normale idratante e solo una volta assorbito completamente, passati un paio di minuti, si potrà procedere a stendere fondotinta e correttore, che grazie al supporto della base, resisteranno anche più a lungo.

3. Maschere in crema VS maschere in tessuto

Tutti adorano le maschere viso, semplici e veloci coccole per vedersi immediatamente migliori. Ma quale formulazione scegliere? Le maschere in tessuto sono estremamente semplici da utilizzare, non richiedono stesura e lasciano la pelle libera di respirare. Funzionano grazie al siero di cui sono imbevute e si attivano attraverso il calore naturale della pelle. Sono monouso, basta applicarle sul viso struccato e lasciarle in posa 15/20 minuti; finito il tempo si tolgono e non richiedono risciacquo, basterà massaggiare sulla pelle il prodotto rimasto. Il viso apparirà immediatamente più morbido e tonico.

 

Le maschere tradizionali hanno tutt’ora il primato di detenere in via praticamente esclusiva alcuni principi attivi: pur esistendo ad esempio delle maschere in tessuto all’argilla o al carbone, l’efficacia sulla pelle impura o grassa offerta dalla maschera in crema, che ha la peculiarità di seccare e portarsi via con sé le impurità, è imbattibile. Le maschere in crema inoltre possono essere applicate in modo mirato, nei punti dove riteniamo di avere maggior bisogno: solo nella parte interna del viso, sul collo o nella zona T. Dopo averle lasciate agire le maschere in crema vanno sciacquate con l’aiuto di un dischetto di cotone imbevuto di acqua tiepida.

 

Quindi meglio tessuto o crema? Una versione in realtà non esclude l’altra: le due tipologie hanno funzioni diverse. A seconda del tempo a disposizione e delle esigenze si può optare per l’una o per l’altra.

4. Pelle idratata: olio o crema corpo idratante?

Obiettivo pelle morbida e vellutata. Quale prodotto preferire? Olio o crema corpo idratante? La risposta è dipende. Entrambi i prodotti sono validi, ma possono essere alternati a seconda del tempo a disposizione e quindi delle proprie esigenze. Gli oli per il corpo hanno una consistenza ricca di sostanze grasse: altissimo potere idratante ma tendenza ad essere assorbite lentamente dal corpo.

 

Non sono indicati quando si va di corsa, vanno massaggiati qualche minuto quando si applicano, ma avendo una struttura simile a quella della pelle, non solo riparano ma trattengono l’umidità, conferendo anche alle pelli più secche un aspetto più sano e luminoso. L’ideale è riservare l’utilizzo degli oli corpo quando si ha un po’ di tempo per sé stesse, applicandoli dopo un bagno o una doccia calda, quando i pori sono aperti e quindi assimilano più facilmente le sostanze.

 

Per contro, le creme per il corpo hanno una texture più leggera e per questo motivo si assorbono molto più facilmente, visto che sono composte in parte da acqua. Se si ha bisogno di un’idratazione istantanea, la crema idratante per il corpo renderà subito la pelle più elastica, ma la “riserva” di idratazione si esaurirà più rapidamente rispetto alla formulazione in olio.

5. Laminazione ciglia VS extension

Per avere uno sguardo da cerbiatta oltre a mascara e ciglia finte ci sono due nuovi interventi estetici, la laminazione e l’extension delle ciglia. Due tecniche differenti, per un risultato nel primo caso un po’ più naturale e più duraturo, nel secondo decisamente più scenografico, ma anche di più impegnativa manutenzione.

 

La laminazione consiste in un trattamento che prevede la correzione della direzione delle ciglia naturali – aprendole verso l’alto o verso l’esterno per tutto il loro ciclo vitale –, l’applicazione di una tinta, che conferirà loro un aspetto brillante ed intenso, e, per finire, la stesura di alcuni nutrienti come collagene idrolizzato, avena e vitamine, che risvegliano il bulbo pilifero e stimolano la crescita del pelo. Il risultato sono ciglia naturali più lunghe, più spesse e di un colore più intenso: un effetto naturale, con una durata che varia dalle 6 alle 8 settimane.

Le extension ciglia, invece, consistono nell’applicazione di “ciglia finte” di materiale sintetico: un ciglio sintetico su ogni ciglio naturale (one to one) o ventagli per ogni ciglia naturale (volume). Con le extension ciglia si possono modificare o coprire difetti ed inestetismi degli occhi come nascondere la palpebra cadente, far sembrare occhi distanti più vicini, far apparire più piccoli occhi troppo grandi o sporgenti.

 

L’effetto può essere più o meno scenografico, a seconda dell’utilizzo di particolari curvature e lunghezze, e la durata varia dalle 3 alle 4 settimane – anche se in alcuni casi è necessario intervenire tra un’applicazione e l’altra con una seduta di refill. Il contro di questa tecnica è che richiede una costante ed importante manutenzione: le extension devono essere lavate quasi ogni giorno con uno shampoo specifico, non si può indossare il mascara, non si possono usare creme viso o detergenti a base oleosa.

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