Premi Oscar: ecco una breve storia

Premi Oscar: ecco una breve storia

 

di Ugo Cirilli

 

Era il 16 maggio 1929 quando si svolse la prima edizione dell’evento oggi più atteso dai cinefili: la Cerimonia degli Academy Awards, cioè i Premi Oscar.

A istituirla fu l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, fondata due anni prima in America per mediare controversie lavorative nel settore del cinema.

In seguito nacque l’idea del famoso evento, che all’esordio si presentava decisamente meno grandioso e mediatico di oggi.

 

 

La prima cerimonia si svolse all’Hotel Hollywood Roosevelt e, nelle parole dell’attrice Janet Gaynor che vinse un premio, “era solo un affare di famiglia”.

I partecipanti erano appena duecento professionisti del cinema che si conoscevano già e si intrattennero tra cena e balli. Mancavano all’appello perfino tre dei cinque attori premiati e l’intera cerimonia durò circa quindici minuti.

Il solo vincitore a tenere un discorso fu il produttore Darryl F. Zanuck, che parlò del film Il cantante di jazz. Si trattava infatti dell’unica pellicola con il sonoro premiata, segnale di una svolta che avrebbe cambiato il cinema.

Sembra che anche la denominazione di “Oscar” sia nata in maniera piuttosto informale: Margaret Herrick, impiegata dell’Academy, vedendo la statuetta del celebre premio avrebbe esclamato “Assomiglia proprio a mio zio Oscar!”

 

 

La popolarità dell’evento crebbe sempre più a partire dagli anni ’30, dapprima con la trasmissione via radio, poi in TV.

Da allora, tanti sono stati i riconoscimenti e i momenti iconici. Ricordiamo ad esempio Jerry Lewis che riunì tutte le star sul palco nel 1959.

Charlie Chaplin che nel 1972, premiato con l’Oscar alla Carriera, si lanciò nel “ballo dei panini” del film “La febbre dell’oro”.

Marlon Brando che nel 1973 rinunciò all’Oscar e mandò al suo posto una giovane indiana, come protesta per la rappresentazione dei nativi americani nel cinema (si scoprì che la ragazza era un’attrice).

Decisamente fuori dagli schemi l’entrata in scena di Roberto Benigni nel 1999, quando La vita è bella vinse l’Oscar come miglior film straniero: l’attore raggiunse il palco… saltellando sulle poltrone.

 

 

Alcuni momenti sono rimasti impressi invece per la loro natura imbarazzante: dall’irruzione di un uomo nudo sul palco nel 1972, alla proclamazione del film La La land come vincitore nel 2017: un errore, il titolo spettava in realtà a “Moonlight”!

Tra alti e bassi, comunque, la cerimonia è ormai un evento cult nel cuore di ogni appassionato di cinema.

Quest’anno, ai tradizionali riconoscimenti si è aggiunta una novità: l’Oscar “Fan Favorite, per il film più votato dagli utenti di Twitter dal 14 febbraio al 3 marzo.

Tre gli italiani in gara: Paolo Sorrentino nella categoria “miglior film internazionale” con “È stata la mano di Dio”, Enrico Casarosa per “miglior film d’animazione” con “Luca” e Massimo Cantini Parrini, nomination per i costumi di “Cyrano”.

 

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