25 aprile, Giornata mondiale del pinguino
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25 aprile, Giornata mondiale del pinguino

 

di  Ugo Cirilli

 

 

Il 25 aprile si celebra il World Penguin Day, la Giornata mondiale del pinguino. Una ricorrenza istituita dalla Global Penguin Society, un’organizzazione internazionale nata per tutelare i pinguini e il loro habitat. Alcuni pericoli minacciano infatti la sopravvivenza di questi animali straordinari; pericoli legati alle attività umane che, ancora una volta, mettono a dura prova la natura. L’inquinamento e l’innalzamento delle temperature globali danneggiano l’ambiente dei pinguini, la pesca eccessiva può privarli del necessario nutrimento.

Fattori di rischio che possono rendere vano l’eccellente adattamento del pinguino a un habitat difficilissimo, estremo. Un adattamento che lo ha portato a sviluppare caratteristiche fisiche e comportamentali uniche.

 

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I pinguini non possono volare, ma in compenso nuotano in maniera eccellente e riescono a rimanere in apnea a lungo. È stata documentata un’immersione di 28 minuti circa! Queste capacità li aiutano nella pesca, attività fondamentale poiché si nutrono di pesce, molluschi e krill (minuscoli gamberetti). Nonostante possano apparire goffi sulla terraferma, in acqua i pinguini dimostrano una notevole agilità, esibendosi anche nel nuoto “a focena” che li vede balzare completamente fuori dal mare. A terra in genere si muovono lentamente, ma possono compiere rapide “scivolate” sulla pancia. Il loro corpo si è adattato perfettamente al freddo dell’ambiente: su 18 specie, infatti, 12 vivono in Antartide e solo 4 tra Africa australe, Sudamerica, Australia e Nuova Zelanda. Per resistere al gelo, hanno strati abbondanti di grasso che tendono ad accrescere d’inverno. Il pinguino imperatore, il più grande e diffuso, ha particolari piume sulle zampe. Anche lo stile di vita di questi uccelli è il frutto della loro sopravvivenza in condizioni difficili: formano colonie numerose e si stringono tra loro, per scaldarsi a vicenda e proteggere i piccoli dai predatori. Oltre al gelo, infatti, devono affrontare anche il pericolo rappresentato da altri animali: dall’orca alla foca leopardo, agli uccelli che minacciano piccoli e uova come la procellaria gigante e lo stercorario. Anche la colorazione dei pinguini serve a proteggerli: quando nuotano, il nero del dorso rende difficile individuarli dall’alto, il bianco della parte inferiore li confonde con la luce solare agli occhi dei predatori marini.

 

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Molto particolare è il rapporto di coppia, un mix di fedeltà e di indipendenza. In genere il pinguino viene descritto come monogamo e, in effetti, nel 72% dei casi tende a tornare anno dopo anno nello stesso luogo, nel periodo dell’accoppiamento, per ritrovare il partner di sempre. Maschio e femmina però vivono buona parte dell’anno indipendentemente, nuotando ognuno per conto proprio in cerca di cibo. È soprattutto la fase della cova delle uova a unirli. Nel caso del pinguino imperatore, si verifica una collaborazione davvero intensa: deposto l’uovo, la femmina si allontana per circa due mesi alla ricerca di cibo in mare, per recuperare le energie. È il maschio che rimane ad occuparsi dell’uovo, tenendolo al caldo e proteggendolo. Due mesi in cui il pinguino padre non mangia, attendendo il ritorno della femmina per allontanarsi e ricominciare a nutrirsi.

 

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Recentemente, uno scatto toccante ha fatto il giro del web: il fotografo naturalista Tobias Baumgaertner ha catturato l’immagine di due pinguini abbracciati, che guardano insieme il panorama delle luci di Melbourne. Secondo quando riferito dall’autore dello scatto, si tratta di due esemplari, un maschio e una femmina, che hanno perso i rispettivi partner. Sembra proprio che si confortino a vicenda in un momento di tenerezza e sembra che siano rimasti assieme per ore a osservare il paesaggio. Una vicenda che consolida sempre più l’immagine dei pinguini fedeli, che provano un grande dolore quando perdono il partner di sempre.

 

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Per la tutela vengono lanciate iniziative benefiche e di sensibilizzazione, ma possiamo dare un contributo anche in maniera molto semplice: utilizziamo l’hashtag #WorldPenguinDay per condividere sui social contenuti informativi, diffondendo la consapevolezza dei pericoli che minacciano l’habitat dei pinguini. Anche via web possiamo aiutare questi animali sorprendenti, che sfidano ogni giorno il freddo e altre difficoltà.

 

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